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CRONACA

Omicidio Vaccaro, tornano in carcere D’Antonio e Peruzzi

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matteo-vaccaroLATINA – Arrivano i primi effetti della sentenza definitiva della Corte di Cassazione per l’omicidio di Matteo Vaccaro. Torna in carcere l’organizzatore del delitto, Francesco D’Antonio: per lui la Suprema Corte ha confermato la condanna 15 anni e 6 mesi di reclusione da scontare in prigione. Dopo un primo periodo di carcere, seguìto all’arresto per il delitto al Parco Europa, i legali di D’Antonio avevano chiesto e ottenuto sulla base di una perizia medica che ne evidenziava le precarie condizioni psichiche, il ricovero in una struttura sanitaria. Quindi l’imputato aveva avuto il beneficio degli arresti domiciliari.

Torna in carcere per un cumulo di pena anche Paolo Peruzzi, uno dei quattro imputati per i quali la Corte di Cassazione ha riformulato il reato trasformandolo in quello più grave di  “concorso anomalo in omicidio volontario”, un reato per il quale non è prevista la sospensione della pena. I carabinieri di Latina nelle scorse ore hanno arrestato Peruzzi  in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’ Appello di Roma. Il 27 enne di Latina deve scontare la pena di 1 anno, 4 mesi e 15 giorni di reclusione per il reato di minaccia aggravata che si è cumulato con quello di evasione. Peruzzi era fuggito dai domiciliari dopo la condanna di primo grado  a 16 anni ed era stato arrestato dopo 21 giorni di indagini dalla squadra mobile diretta da Tommaso Niglio.

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CRONACA

Tre medici indagati per la morte di Enrica Carroccia, la 31enne di Sonnino morta dopo il parto

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SONNINO – Tre medici sono stati iscritti sul registro degli indagati per la morte di Erica Carroccia, la maestra di Sonnino deceduta all’ospedale Isola Tiberina dopo aver partorito due gemelli. L’inchiesta della Procura di Roma è coordinata dalla sostituta procuratrice Nadia Plastina che ha disposto l’autopsia sul corpo della 31 enne. La donna  – da quanto si apprende – si era recata in ospedale per un controllo prima della scadenza del termine e al suo arrivo i medici, valutate le condizioni della gestazione, avrebbero deciso per trattenerla e far nascere i piccoli, un maschio e una femmina venuti alla luce in buone condizioni di salute. La mamma invece, nel giro di qualche ora, si sarebbe aggravata fino alla morte che si sospetta possa essere stata causata da un’emorragia interna non rilevata dai medici per tempo. Proprio su questo dovrà far luce l’esame autoptico sul corpo della giovane mamma che sarà eseguito nei prossimi giorni. La Procura capitolina ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

La UIL Scuola di Latina  – in una nota – “esprime la più sincera e commossa vicinanza al marito Giordano, alla mamma Antonella, al papà Nello, ai familiari tutti e a quanti le hanno voluto bene.
Ci stringiamo inoltre attorno all’intera comunità educante di Sonnino, profondamente segnata da questa tragedia, e a tutta la cittadinanza che oggi piange una giovane vita spezzata troppo presto.
In momenti come questi non esistono parole capaci di colmare un vuoto così grande. Resta il silenzio del dolore, il rispetto per una famiglia distrutta da una perdita inaccettabile e l’abbraccio sincero di un’intera comunità. Ciao Erica”.

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CRONACA

San Felice Circeo fuori dalla Bandiera Blu chiama in causa Acqualatina: “Non ha trasmesso i dati di depurazione”

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SAN FELICE CIRCEO –  Il Comune di San Felice Circeo decide di chiarire con una nota il perché, per l’anno 2026, il territorio non ha ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu e chiama in causa Acqualatina.

“La motivazione – si legge nella nota – , per quanto è dato conoscere all’Amministrazione, è riconducibile all’assenza delle analisi e dei rapporti di prova delle acque in uscita dall’impianto di depurazione di San Felice Circeo relativi ai mesi di maggio, giugno, luglio e settembre 2025, onere gravante sulla società Acqualatina spa, cui è stato trasferito, nel 2003, anche l’impianto di depurazione. La FEE – nella corrispondenza con l’Ente – ha chiarito che tali analisi e rapporti di prova costituiscono un requisito obbligatorio ai fini del conseguimento della certificazione”.

Il Comune ha quindi diffidato la società che gestisce il servizio idrico: “L’Amministrazione  – si legge ancora nella nota – ha provveduto per tempo ad attivare formalmente Acqualatina S.p.A., anche mediante diffida, richiedendo l’invio di tale documentazione. Tale attivazione non ha tuttavia prodotto l’esito, determinando così l’impossibilità di soddisfare i requisiti richiesti dalla FEE per il riconoscimento 2026”.

“È necessario ribadire con chiarezza che l’esclusione dalla Bandiera Blu 2026 non è in alcun modo indicativa della qualità delle acque marine del territorio. Le acque di balneazione  – aggiungono dal Comune di San Felice Circeo  – sono balneabili e classificate di qualità eccellente, come attestato dalle analisi condotte da ARPA Lazio e dai dati ufficiali disponibili sul Portale delle Acque del Ministero della Salute”.

Il Comune di San Felice Circeo sta valutando l’adozione di tutte le azioni necessarie a tutelare gli interessi dell’Ente e della comunità, incluse le azioni finalizzate ad ottenere il risarcimento del danno d’immagine subito in conseguenza delle inadempienze di Acqualatina S.p.A. La mancata assegnazione della Bandiera Blu costituisce un pregiudizio oggettivo e rilevante per la reputazione e l’attrattività turistica del territorio, che l’Amministrazione intende far valere nelle sedi competenti.

 

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CRONACA

Latina, camion perde il rimorchio sulla rampa di accesso alla Pontina

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LATINA – Un incidente ha bloccato lo svincolo della Pontina all’altezza di Via Le Corbusier dove un camion ha perso il rimorchio che si è sganciato dalla motrice sulla rampa di accesso alla statale in direzione di Roma. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto. Il conducente si è immediatamente accorto dell’accaduto e ha arrestato la marcia, dando l’allarme al 112. Sul posto è arrivata la polizia locale per la gestione della viabilità e i vigili del fuoco con l’autogru. In corso le operazioni per rimuovere il rimorchio dalla sede stradale.

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