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Vincono gli spaghettoni al baccalà

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STORIE DI SPAGHETTILATINA –  Si è concluso con successo “Storie di Spaghetti”, il primo concorso di ricette organizzato dal presidio di Latina dell’associazione Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie) e l’associazione culturale Sale (Scuola Amatoriale e Laboratorio Enogastronomico), che promuove sul territorio Pontino la cultura della gastronomia e dei prodotti del territorio, anche attraverso la realizzazione di corsi di cucina.

Ogni concorrente poteva partecipare presentando una sola ricetta che avesse avuto come ingrediente obbligatorio gli Spaghettoni Venti Liberi. Il grano duro selezionato con cui è fatta questa pasta è coltivato nei terreni confiscati alle mafie gestiti dalle cooperative di Libera Terra e dai produttori che ne condividono il Progetto di riscatto da ogni forma d’illegalità. Tutte le fasi della filiera di produzione sono seguite e costantemente monitorate dal Consorzio Libera Terra Mediterraneo.

LA RICETTA VINCITRICE – La ricetta che si è aggiudicata il primo premio (un corso di cucina di sei lezioni) è stato vinto da Meri Leva di Sezze con la ricetta: “Spaghettoni con filetto di baccala’ e funghi porcini, su vellutata di zucca con granella di bottarga”.

Il secondo posto è andato invece a Marco Francescato di Sabaudia, con i suoi “Spaghetti su crema di pecorino alle 4 spezie, con pane croccante alle erbe aromatiche e bacche rosa”, che si è assicurato la partecipazione ad un corso completo di pasticceria. Al terzo posto lo “Spaghettone Libero Mediterraneo” di Mariano Giannangeli di Latina, che ha conquistato un corso monotematico a scelta.

“SPAGHETTONI CON FILETTO DI BACCALA’ E FUNGHI PORCINI, SU VELLUTATA

DI ZUCCA, CON GRANELLA DI BOTTARGA”.

Ingredienti:

350 gr di spaghettoni di libera

200/300 gr di zucca

500 gr di funghi porcini

500 gr di filetto baccalà dissalato

Bottarga di muggine

1 cipolla bianca

Aglio

1/2 carota

Prezzemolo qb

Peperoncino

Curcuma qb

Pepe qb

Sale qb

Procedimento:

Tagliare sottilmente la cipolla e farla appassire senza farla bruciare, una volta appassita

aggiungere parte della zucca tagliata a cubetti, nel mentre tritare finemente la carota

aggiungerla e finire la cottura. Terminata la cottura aggiungere un pizzico di curcuma e

pepe e  frullare il tutto ottenendo una vellutata e all’occorrenza aggiungere olio extra

vergine per renderla più cremosa. La restante parte della zucca  tagliata a julienne e parte

del baccalà, saltarli velocemente con un filo di olio in padella. In una padella a parte con

un filo di olio soffriggere uno spicchio d’aglio e peperoncino, aggiungere i porcini salare e

saltarli velocemente. Tagliare a cubetti il restante filetto di baccalà e marinarlo in olio pepe

e lime. Cuocere gli spaghettoni scolarli molto al dente in una padella dove avete messo la

zucca a julienne e i funghi porcini, mantecare gli spaghettoni aggiugendo al bisogno acqua

di cottura.  Presentazione del piatto: In un piatto piano mettere a specchio la vellutata di

zucca arrotolare gli spaghetti in un mestolo in modo da ottenere un nido e adagiarlo sulla

vellutata, tagliare un fungo porcino crudo a carpaccio e decorare insieme al baccalà

marinato la pasta, grattare la bottarga di muggine, un filo di olio, un pizzico di pepe tritato

grossolanamente a completamento del piatto.

È possibile aggiungere un po’ di formaggio pecorino per esaltare maggiormente il gusto.

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“Elda e la Dublo” di Massimo Ferrari premiato a Film Impresa: è il migliore inedito

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LATINA – Il cortometraggio Elda e la Dublo, scritto e diretto dal regista di Latina Massimo Ferrari, prodotto da Maga Production, da un’idea dell’imprenditore Massimo Marini, è il migliore “Inedito” a Film Impresa. Lo ha deciso la giuria presieduta da Sergio Castellitto.

L’annuncio, dopo la proiezione lunedì 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma dove è in corso (fino al 4 marzo) la IV edizione del premio voluto da Unindustria con il supporto di Confindustria. Applausi in sala anche per la protagonista, Elda Degli Stefani, storica operaia nell’azienda di Latina Scalo, vera protagonista della storia, che si è rivista per la prima volta nell’interpretazione di Lorenza Indovina.

Sono bastati nove minuti al regista per raccontare i valori aziendali attraverso una vita intera vissuta in fabbrica.

“Siamo contenti, perché eravamo partiti dall’idea che si potesse raccontare una storia legata a un’azienda, al mondo del lavoro, anche con un linguaggio cinematografico e costruendo appunto un piccolo film. E devo dire che questa cosa è stata recepita e poi è stata anche premiata –  ha commentato Massimo Ferrari – il premio come miglior inedito ci rende orgogliosi, siamo contenti anche per Elda che è stata applaudita da tutti e questo è stato molto bello, anche perché lei non aveva visto fino a questo momento il film,  né lei, né i suoi figli, e neanche le altre operaie che erano anche loro presenti,  quindi l’emozione è stata sincera, quella della prima visione”.

Ma che cosa ha convinto la giuria presieduta Sergio Castellitto?  “Ci hanno detto che li ha convinti l’umanità che emergeva dal corto, il valore cinematografico  del film e il senso di comunità che emergeva dalla storia, l’insieme di queste cose”. 

Ora il corto avrà un’ulteriore distribuzione attraverso Film Impresa anche in altri festival cinematografici e tra questi alla Festa del Cinema di Roma all’interno di Alice nelle città. Prima però, l’idea dell’Amministratore Unico dell’azienda di Latina Scalo, è quella di proiettare il film in un evento da realizzare all’interno della Dublo. 

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Gr Latina – 3 Marzo ore 19

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LATINA – Qui puoi ascoltare il podcast di GR Latina in onda su Radio Immagine, Radio Latina e Radio Luna

 

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Ordine al Merito della Repubblica, al D’Annunzio le celebrazioni per il 75°

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LATINA – Questa mattina al teatro D’Annunzio di Latina si sono svolte  le celebrazioni per il 75° anniversario della legge istitutiva dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Oltre 500 ragazzi delle scuole hanno assistito alla  conferenza-spettacolo “Di sana e robusta Costituzione”, interpretata dal professor Ferdinando De Blasio di Palizzi e organizzata dalla Prefettura e dalla Fondazione Insigniti OMRI con il  sostegno del comune di Latina. “L’OMRI non è solo un elenco di onorificenze, è lo strumento con cui lo Stato dice “grazie” a cittadini che hanno trasformato il senso del dovere in un atto d’amore per la collettività”, ha sottolineato la sindaca Matilde Celentano, padrona di casa.

Alla cerimonia presieduta dalla Prefetta di Latina, Vittoria Ciaramella, erano presenti anche il Questore di Latina Fausto Vinci, il Presidente della Fondazione Insigniti OMRI, Prefetto Francesco Tagliente, la Dirigente scolastica provinciale, dottoressa Laura Superchi, e hli altri r appresentanti delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni cittadine e provinciali.

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