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Festival di Villa Fogliano, apertura con i ragazzi di Diaphorà

Angolo letterario con il libro: "Storie poco ordinarie di adolescenti a Latina”

diaphoraLATINA – Si apre venerdì 9 settembre il 21° Festival delle Arti, organizzato anche quest’anno dall’associazione VILLAggio FOGLIANO, con l’obiettivo di valorizzare lo splendido Borgo sito nel Parco Nazionale del Circeo. La giornata di apertura si terrà interamente presso la sede dell’associazione Diaphorà Onlus a Fogliano.

Spazio alla letteratura dalle ore 17 con la presentazione del libro “A proposito di me. Storie poco ordinarie di adolescenti a Latina”, a cura di Atlantide Editore. Saranno presenti i protagonisti, nonché giovani scrittori, Giovanni Nocella dell’Istituto Einaudi, il colombiano Jader Minutillo e il brasiliano Vanderlei da Rosa Garcia Junior dell’Itis Galilei e Laura de Marchis dell’Istituto alberghiero di Velletri.

I quattro adolescenti di Latina, dal vissuto non facile, hanno deciso di raccontarsi a cuore aperto in un libro che raccoglie le loro storie resilienti, tra difficoltà e ricerca della felicità. Curatore del volume Dario Petti, direttore da un anno della Atlantide editore, giornalista pubblicista, laureato in sociologia, che è stato affiancato lungo il percorso vissuto con i ragazzi dalle operatrici della cooperativa sociale Universiis Immacolata Di Giovannantonio, assistente sociale e Federica Bonazzi, educatrice.

Il risultato, grazie alla ricca esperienza della condivisione scritta, rappresenta un diario personale con il quale confrontarsi ma anche una finestra aperta sul mondo adolescenziale in una società spesso poco attenta alle difficoltà dei cittadini “comuni”, ogni giorno alle prese con una personale battaglia. A moderare l’incontro sarà la giornalista Marianna Vicinanza, de Il Giornale di Latina.

Alle 18.30 invece scatta l’ora della musica. Alle prime luci del tramonto, il complesso Asia Minore introdurrà ai visitatori ritmi musicali della tradizione turca e ottomana. Grazie alla voce, oltre che ai tipici strumenti orientali, il saz a l’oud, di Sitki Taskayali, collaboratore tra i tanti anche di Nicola Piovani, e alle percussioni di Marco Libanori e Marco Malagola. L’intento sarà quello di avvicinarsi a culture lontane soltanto nella percezione geografica, ma molto vicine nelle sensazioni che sprigionano, nate come sono nella culla mediterranea. Si tratta del primo incontro nei giorni del Festival che vuole riscoprire i nostri forti legami di cittadinanza europea, nonostante le cronache quotidiane dell’attualità mirino a prossime separazioni o conflitti.

Il Festival proseguirà sabato 10 settembre con numerosi altri appuntamenti, aperti alle ore 10.00 dal convegno “La riqualificazione del Borgo di Fogliano per un nuovo sviluppo del territorio”.

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