la cerimonia

Guardia di Finanza a Latina: arriva il colonnello Bosco. Tra i più giovani al vertice, esperto di reati tributari

Il neo comandante provinciale succede al colonnello Giovanni Reccia

colonnello-boscoLATINA – Il colonnello Giovanni Reccia chiude la sua esperienza “faticosa ed entusiasmante”  – così l’ha definita – al comando della guardia provinciale di Latina con l’operazione Speedy Fly che ha portato in carcere l’imprenditore Alberto Veneruso. Un lavoro che è una stelletta appuntata sul petto del Nucleo di Polizia Tributaria.

cambio-gdfGli succede il colonnello Michele Bosco, 43 anni, tra i più giovani che la Guardia di Finanza abbia avuto a Palazzo M. Nel suo curriculum una corposa esperienza in reati tributari e capitali all’estero maturata sul campo, lasciando ancora ragazzo, la provincia di Treviso (dove è nato) e girando un po’ tutta Italia, per approdare oggi a Latina dove si è subito sentito a casa,  riconoscendo la presenza della folta comunità di veneti che ha contribuito alla fondazione della città. Toccherà a lui proseguire alcune delicate inchieste avviate ma ancora in viaggio.  “Il fattore umano rappresenta la risorsa maggiore di cui dispongo. Credo nella collaborazione interistituzionale per rispondere meglio alla domanda di sicurezza che ci viene da questo territorio”. L’entusiasmo  – spiega – gli deriva dalla boccata d’ossigeno respirata durante l’ultimo incarico in Accademia a Bergamo dove ha comandato i giovanissimi Cadetti.

ASCOLTA Bosco

“Molte indagini fatte nei tre anni di mia permanenza a Latina, dalla fine di agosto del 2014 ad oggi, hanno travalicato i confini nazionali, sono state avviate e mi auguro possano essere chiuse con successo dal colonnello Bosco”, sottolinea Reccia, passando il testimone al collega nel corso di una cerimonia istituzionale, alla presenza del comandante regionale della Gdf del Lazio, generale, Bruno Buratti, del Sottosegretario di Stato, Sesa Amici, del prefetto di Latina Pierluigi Faloni, del Questore Giuseppe De Matteis, dei Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Forestale, Calvi e Persi, dei vertici della Procura e del Tribunale, De Gasperis e Pandolfi accompagnati da giudici e sostituti procuratori, e della altre forze armate. Ringrazia tutti per la condivisione di strategie e soluzioni, per il lavoro sinergico “improntato a rapporti di massima collaborazione”.

 ASCOLTA  il colonnello Giovanni Reccia

E’ stato il generale Buratti a sottolineare in chiusura della cerimonia che “questo comando provinciale è uno dei più impegnativi  del Lazio per le sue caratteristiche e che l’illegalità fiscale e finanziaria è molto forte”. In riferimento all’apertura della sede di Palazzo M, sede del Comando, a numerose iniziative culturali, il generale ha rimarcato che ” la cultura è il terreno migliore su cui attecchisce la legalità”.

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