CRONACA
84° Latina, il sindaco Coletta: “Cultura del lavoro, della solidarietà e dell’inclusione per ricostruire la città”. Il vescovo Crociata:”Non sedetevi sugli allori”
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LATINA – Latina deve ripartire e lo deve fare dai valori che hanno consentito di farla nascere e crescere dal nulla, e anzi da una palude, 84 anni fa. Tenendo ben presente la legalità in una strada da percorre insieme, amministratori e cittadini, ognuno con le sue precise responsabilità. Lo hanno detto in modi diversi nei loro discorsi il sindaco Damiano Coletta e il vescovo Mariano Crociata, parlando rispettivamente nella piazza del Cancello Caetani a inizio di giornata e nella Cattedrale di San Marco alle 18.
Dopo aver presenziato allo start della Maratona di Latina, il primo cittadino con le altre autorità si è diretto in Piazza del Quadrato per il tradizionale omaggio al Monumento al Bonificatore e ha parlato alla città. “Ripartire dalla cultura e dal rispetto delle regole”, ha detto Coletta
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IN CATTEDRALE – E il vescovo Mariano Crociata ha presieduto la celebrazione eucaristica in occasione dell’anniversario della dedicazione della Cattedrale di San Marco e della fondazione della città : “Mi sembra opportuno accennare alla straordinarietà dell’anno che la città ha vissuto, sia sul piano delle vicende giudiziarie che su quello amministrativo per dire – ha sottolineato Crociata – che Non siamo mai degli arrivati. Ogni giorno dobbiamo riconquistare il bene che intravediamo e che cerchiamo. E se, magari con la nostra partecipazione, eventualmente abbiamo fatto qualche passo significativo in avanti, allora la cosa di cui preoccuparsi è di non adagiarsi sugli allori, come se tutto fosse risolto”.
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Nel pomeriggio due documentari proiettati al D’Annunzio, “L’ospedale che non c’è più” di Gabriele Brocani e “Se 80 anni vi sembran pochi” di Gianfranco Pannone hanno raccontato pezzi importanti della storia della città.
Bene anche la Maratona di Latina: 1100 iscritti hanno accolto il ritorno in città della 42 chilometri e 195 metri oltre che della Stracittadina. Centro blindato, e chiusura a tempo per le altre strade al passaggio degli atleti, qualche disagio certo per il traffico, ma se ce la fa la Capitale a sopportare una maratona a maggior ragione ce la può dare, un giorno all’anno, Latina. Al traguardo sono arrivati primi Marco Romano e la pontina Laura Chimera.
CRONACA
Scomparsa di Sara e Alicya, il papà denuncia la casa-famiglia
LATINA – Ha sporto denuncia contro la casa famiglia di Civitella Alfedena perché siano accertate eventuali negligenze della struttura da cui sono sparite otto giorni fa Sara e Alicya, Stefano Di Giacinto, il papà delle due sorelle di 12 e 16 anni di Minturno che si cercano senza sosta da domenica scorsa. Le prime ricerche erano state condotte proprio a casa dei genitori, separati da tempo e privati della potestà genitoriale, che era stata poi restituita solo al papà.
Una situazione che si fa ogni ora più angosciante. Dopo che le ricerche nel sud Pontino e a Cassino sono risultate vane, gli investigatori coordinati dalla Procura della Repubblica di Sulmona che indaga per sottrazione di minore, si sono concentrati nell’area intorno alla struttura, nelle case abbandonate nei boschi della zona. I vigili del fuoco battono ogni luogo anche con l’ausilio dei cani, mentre i sommozzatori del corpo hanno scandagliato il lago di Villetta Barrea.
Passati anche al setaccio i telefoni delle due minorenni, lasciati nella struttura la notte della scomparsa, e quelli di tutti gli operatori. Le telecamere del paesino abruzzese all’ora delle scomparsa hanno anche ripreso alcune auto lasciare Civitella e non si esclude che a bordo potessero esserci Sara e Alicya.
CRONACA
Lutto nel mondo dell’arte per la scomparsa di Angelo Tozzi, aveva 65 anni
LATINA – Lutto a Latina per la scomparsa dell’artista Angelo Tozzi. Pittore e scultore, aveva 65 anni ed era malato da tempo. Garbato, intelligente, molto apprezzato per l’alta qualità delle sue opere, si è spento nella notte tra sabato e domenica. Lo piange, con familiari e amici, l’intera comunità di artisti che lo ricorda anche per l’importante contributo culturale dato al capoluogo pontino, dove era nato e vissuto.
I funerali saranno celebrati questa mattina (lunedì 15 giugno) alle 11 nella Cattedrale di San Marco.
A Latina ricorrenti le sue esposizioni per Mad, il Museo D’Arte Diffusa di Fabio D’Achille, al Museo di Valvisciolo e all’indomani della pandemia aveva proposto nello Spazio Comel una sezione di lavori di varie dimensioni su legno, realizzati nei precedenti dodici anni.
Tozzi, laurea in architettura, aveva iniziato a dipingere all’età di 10 anni sperimentando tutte le principali tecniche pittoriche. Molto presto conosce le opere di Picasso, Mirò, Pollock e subito dopo l’astrattismo e l’informale. Comincia a studiare le opere di Lucio Fontana, Burri e tutti i grandi maestri dell’informale e del minimalismo concettuale. Da quel momento comprende che la strada artistica che percorrerà sarà quella.
Nel 1980 è I° classificato per l’astratto al I° Premio Internazionale LatinArte. Fino alla metà degli anni ’80 partecipa a numerose collettive, ma poi sente la necessità di interrompere di esporre le sue opere per dedicarsi ad una ricerca basata sul togliere che lo porterà a lavorare con pochissimi segni e una ‘quasi assenza’ cromatica.
Dopo anni in cui ha prodotto opere soltanto per se stesso, nel 2003 decide di tornare ad esporre e propone i suoi ultimi lavori alla Galleria Lydia Palumbo Scalzi che, dopo varie collettive, nel 2009 gli dedica una personale. Nel 2005 ha la sua prima personale a Sperlonga e, sempre nel 2005, una collettiva nella Sala L’Agostiniana a Roma, dove espone alcune sculture realizzate in carta. Nel 2010, tramite la Galleria Lydia Palumbo Scalzi, partecipa ad una collettiva al Museo Pietro Canonica a Roma con artisti quali Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Matteo Basilè ed altri. Dal 2011 fa parte degli artisti della Galleria Immagina Arte Contemporanea di Città di Castello (PG).
Parallelamente, come scultore, dal 2007 dedica ‘Le stanze segrete’ e ‘I giardini segreti’ a personalità storiche e artistiche. Per queste sculture, sempre all’insegna del minimalismo, usa scatole apribili per ‘Le stanze’ e parallelepipedi per ‘I giardini’, in legno con materiali come ottone, rame, marmo ed oggetti vari.
CRONACA
Morte di Cristiano Maria Cordoma, il cordoglio della sindaca di Latina: “Ferita profonda per la comunità”
LATINA – “La notizia della morte di Cristiano Maria Cordoma ci addolora profondamente e lascia sgomenta l’intera comunità di Latina. Un ragazzo di appena 19 anni, con una vita davanti, strappato all’affetto della sua famiglia, dei suoi amici, dei compagni di scuola e di tutti coloro che gli volevano bene.” Lo dichiara in una nota la sindaca di Latina Matilde Celentano esprimendo a nome dell’amministrazione comunale e della città di Latina “il più sincero e sentito cordoglio ai genitori, ai familiari e alla fidanzata, che in queste ore stanno vivendo un dolore immenso. Ci stringiamo a loro con affetto e partecipazione”.
“Cristiano – sottolinea la prima cittadina – era un giovane studente e sportivo, impegnato nel suo percorso di crescita e pronto ad affrontare un traguardo importante come l’esame di maturità. La sua scomparsa rappresenta una ferita profonda per tutta la comunità cittadina.
In questo momento di lutto, il pensiero di tutti noi va a lui e ai suoi cari. Latina si raccoglie nel silenzio e nel rispetto, condividendo il dolore di una perdita che colpisce l’intera città”.
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