di e con Angela Iantosca

8 marzo. Meno fiori, grazie

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Quest’anno le mimose sono fiorite nel tempo giusto. Non sono fiorite troppo presto, come a volte capita. Quel colore giallo è arrivato proprio questa settimana a colorare le nostre città.

Insieme a lui anche quell’odore caratteristico e quella polvere con la quale coprono le macchine e le strade di un velo sottile. Quante ne vengono regalate ogni anno.

E va talmente tanto bene il mercato delle mimose che ogni volta è la stessa storia: arrivano i venditori abusivi… chissà se l’anno scorso Vincenzo ha regalato a Sara i fiori per dirle che lei era la donna della sua vita? E chissà quanti fiori avrà regalato Gianni a Federica. E Luca a Tiziana e Luigi a Rosanna…

116 sono state le donne uccise nel 2016, una ogni tre giorni.

A leggere queste cifre ci si perde: ci sono più morte al sud che al nord, spesso sono i mariti, gli ex mariti, gli ex compagni a trasformarsi in assassini.

Certo c’è un leggero miglioramento rispetto al 2015, perché si è guadagnata qualche ora sulla morte: prima morivano tre donne ogni due giorni e mezzo… ora almeno ogni tre giorni…

Numeri, cifre inutili. E già sono troppe quelle uccise nel 2017. Un elenco che si perde nelle notizie del telegiornale. Ma dietro di loro ci sono storie. L’anno scorso ho “incontrato” Sara, l’ho incontrata proprio nella sua ultima alba: era lì appoggiata, come un manichino. E di fronte a quella immagina una sola domanda: cosa sta succedendo?
Allora inevitabilmente penso alla mia vita. A quelle volte in cui non ho avuto la forza di reagire, di difendermi. A quante di noi è successo di trovarci inermi, incredule, mentre l’amore della nostra vita provava a pretendere un diritto secondo lui acquisito in quanto ‘compagno’?
Ma quanto male abbiamo subìto prima di arrivare a quella violenza?
Quante frasi, quante stranezze abbiamo accettato pur di rimanere in quella ‘relazione’?
Non credete a chi vi dice di amarvi e poi prova a strapparvelo questo amore. Non credete a chi vi fa del male per ‘troppo amore’. L’amore non c’entra.
Marzo è il mese delle donne, delle mimose, della serata, dei regali, delle cene, di quella libertà fittizia, relegata a una sera, concessa come compenso di qualcosa.
Ma di chi è la colpa di questo non senso?
Spesso nostra. Allora, care donne e cari uomini, meno fiori… grazie!

1 Commento

1 Commento

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    Germano Buonamano Mancaniello

    8 Marzo 2017 alle 14:10

    Auguri ad una Donna speciale Angela Iantosca di una femminilità stupenda specie nei suoi libri scritti.

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