Aras System

Emergenze e calamità, Sabaudia guida la sperimentazione degli avvisi via radio

Il sindaco potrà interrompere le trasmissioni in FM per parlare direttamente alla popolazione

SABAUDIA – Si chiama Aras System e consentirà a Sabaudia, il Comune che per primo lo ha adottato, di diffondere avvisi urgenti, allarmi alla popolazione in caso di calamità o (vere) emergenze meteo, attraverso la radio, entrando direttamente e interrompendo con la viva voce del sindaco Giada Gervasi, la programmazione ordinaria delle emittenti per fare l’annuncio salvavita.  Ci si augura sia soltanto una precauzione, ma intanto c’è.

Attiva la barra e ascolta Giada Gervasi

“Abbiamo adottato questo sistema in via sperimentale, sperando nella massima condivisione, perché è uno strumento in più, utile a salvare vite umane”, ha spiegato la sindaca che oggi  ha presentato il progetto nella biblioteca Angiolo Mazzoni anche alla presenza della vice prefetto vicario Vittoria Ciaramella, dell’ingegner Luciano Baldacci, ex dirigente del Mise e di Agostino Miozzo, direttore generale della Protezione civile nazionale. E’ stato proprio quest’ultimo a ricordare come “i piani di protezione civile dei Comuni non sono semplici adempimenti burocratici se si vuole raggiungere l’obiettivo della sicurezza e che la comunicazione riduce la vulnerabilità dei cittadini. Uno strumento  che sarà comunque da valutare nel tempo – ha aggiunto Miozzo  – per sapere quanto nell’arco di un certo periodo avrà funzionato, come, e in quali occasioni, evitando ogni avviso inutile. Chi sente la comunicazione con la voce del sindaco in radio deve capire immediatamente che si tratta di un fatto urgente e straordinario”.

Per il presidente della Provincia Carlo Medici, che è anche sindaco di Pontinia “si tratta dell’approccio corretto, che può essere l’inizio di un percorso che può coinvolgere altri comuni e che, grazie alle tecnologie, può farci sentire più al sicuro”.

I dettagli tecnici sono stati forniti  da Marco Neroni presidente dell’associazione di protezione civile Si.Ra. che ha in dotazione esclusiva la strumentazione  in fase di sperimentazione gratuita presso l’Ente comunale, che ha dato una dimostrazione pratica di come tecnicamente è organizzato il sistema che è anche in grado di mettere in comunicazione velocemente ” una rete di operatori sul campo senza che gli stessi abbiano radio e frequenze uguali, come protezione civile e carabinieri, vigili del fuoco e aeromobili, 118 e altre centrali operative”.

IL PANICO DA EVITARE – “Abbiamo avuto prova di recente di come si possa scatenare il panico se non vengono date informazioni corrette e univoche e si lascia spazio al passaparola. E’ accaduto dopo il crollo del ponte di Genova, io stessa, la protezione civile e gli uffici comunali sono stati bersagliati da migliaia di messaggi e telefonate con le quali mi veniva chiesto di chiudere il ponte sul Lago di Sabaudia come se stesse per crollare solo perché lo aveva progettato Morandi, lo stesso ingegnere di quello di Genova. Non è così, i controlli sono continui e presto inizieremo i lavori sul ponte. Speriamo anche in un contributo ulteriore del Governo che deve farsi parte diligente e fornire ai Comuni le risorse di cui non dispongono quando si parla di sicurezza delle persone”.

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