l'inchiesta per omicidio preterintenzionale

Marocchino ucciso, il legale di Massimo Riccio: “Lui non ha visto nulla”

Il pm ha ascoltato l'autista indagato per omicidio preterintenzionale

LATINA – E’ stato ascoltato questa mattina in Procura a Latina, Massimo Riccio l’autista di bus denunciato per omicidio preterintenzionale per la morte del marocchino di 43 anno inseguito di notte perché sospettato di essere un ladro in perlustrazione. L’uomo accompagnato dai legali, Palmieri, Savo e Indovino ha risposto alle domande del sostituto procuratore Giuseppe Miliano che coordina l’inchiesta.

“Il mio indagato ha chiarito la sua posizione. Tutto è avvenuto mentre era in corso una telefonata ai carabinieri che sono arrivati poco dopo, questo prova che non c’era intenzione di delinquere”. Quanto al pugno letale in faccia (questa l’ipotesi emersa al termine dell’autopsia) “il mio assistito non dice nulla e non ha visto nulla”, sono state le parole di Palmieri ai giornalisti che aspettavano:

ASCOLTA

Sarà interrogato nelle prossime ore in Procura anche l’altro indagato, Giovanni Trupo,  guardia giurata che con Riccio era sul luogo dei fatti.

DUE PERSONE CON IL MAROCCHINO UCCISO – Anche la vittima non era sola nell’auto da cui è scesa in una piccola traversa della Nettunense dove ha tentato inutilmente di sfuggire ai suoi inseguitori: c’erano altre due persone, due italiani che i carabinieri hanno rintracciato a Torvajanica e che saranno sentiti come persone informate sui fatti.

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