CRONACA
Chiusa la strada Fogliano-Sabotino, il ponte sul Cicerchia è pericoloso
LATINA – Da alcuni giorni, in seguito alle violente piogge di domenica scorsa che hanno fatto esondare molti canali, è chiuso il tratto di Litoranea che va da Fogliano alla rotatoria di Via del Lido. La chiusura disposta dalla Provincia con ordinanza n.55 del 28/11/2018, si è resa necessaria per il danneggiamento del ponte sul fiume Cicerchia lungo la strada provinciale Fogliano-Sabotino. La chiusura – spiegano dalla Provincia – è “temporanea ed è stata predisposta a seguito oltre che del danneggiamento del parapetto di protezione conseguente ad un incidente, anche per gli eventi meteorologici eccezionali abbattutisi sul territorio provinciale il 24 novembre scorso che hanno portato ad un livello di piena eccezionale del fiume Cicerchia. La chiusura temporanea al transito del tratto di strada permetterà, con la regolarizzazione del livello dell’acqua del canale, una prima verifica della struttura del ponte e successivamente l’intervento per la riparazione del parapetto danneggiato”.
La Provincia utilizzerà il finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti erogato per gli interventi straordinari e urgenti di manutenzione delle strade e opere di competenza, per il ponte della SP Fogliano-Sabotino sul canale Cicerchia, come per gli altri della Provincia di Latina, che saranno sottoposti a indagine strutturale e a manutenzione o adeguamento.
CRONACA
Relazione del Garante dei detenuti: nel carcere di Latina il 208% di sovraffollamento
LATINA – Il carcere di Latina sfiora il 210% di sovraffollamento (208%), primo, in questa non edificante graduatoria, tra gli istituti del Lazio, dove ovunque l’affollamento è da record, con un tasso pari al 149% a fronte di una media nazionale del 139%. Il dato è contenuto nella relazione del garante dei Detenuti Stefano Anastasia resa in occasione del bilancio di dieci anni di attività, al termine del suo secondo e ultimo mandato. Anastasia ha infatti annunciato di non aver partecipato al nuovo Bando della Regione Lazio per la copertura dell’Ufficio.
Riferendosi all’affollamento dei penitenziari del Lazio, il Garante ha sottolineato che si tratta di una situazione che aggrava le condizioni di vita e la sicurezza non solo delle persone detenute, ma anche del personale in servizio nelle carceri e ha richiamato l’urgenza di politiche di riduzione della detenzione e di potenziamento delle misure alternative, sottolineando che l’aumento dei posti nelle Rems e nelle strutture penitenziarie non risolverà i problemi di fondo se non si affrontano le cause profonde, come la mancanza di risposte sul territorio e un sistema di salute mentale troppo fragile.
Anastasìa ha evidenziato come il sovraffollamento, il personale insufficiente e le condizioni di lavoro precarie contribuiscano ad aumentare i rischi di autolesionismo e suicidi, richiedendo interventi strutturali e risposte più efficaci.
Richiamati nella relazione anche i numeri delle istanze individuali trattate dall’Ufficio del Garante, 3600 quelle trattate grazie alle convenzioni attivate : “L’attività del Garante si è intensificata, con oltre 3.600 istanze individuali ricevute nel 2025, 500 in più che nel 2024, 2500 in più di quante ne riusciva a seguire il suo ufficio nel 2023, quando non erano ancora a regime gli sportelli affidati a università e associazioni, focalizzandosi su assistenza sanitaria, trasferimenti, misure alternative e condizioni di detenzione”.
Il Garante ha concluso sottolineando l’importanza di un sistema penitenziario orientato al recupero e alla speranza, favorendo opportunità di reinserimento sociale e riducendo le disparità sociali e culturali. Ha ringraziato tutte le persone e le istituzioni che hanno collaborato nel corso degli anni e ha espresso la speranza che il lavoro svolto possa continuare con autonomia e impegno anche nel futuro, affinché la tutela dei diritti delle persone private della libertà sia sempre più vicina alla dimensione di prossimità e di responsabilità democratica.
CRONACA
Si è spenta Maria Pia Cinelli, aveva 85 anni. I funerali a San Luca
LATINA – Si è spenta oggi all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina dove era ricoverata da alcuni giorni, Maria Pia Cinelli, mamma di Paolo e Maurizio Galante, aveva 85 anni e le sue condizioni sono precipitate in un soffio. Commerciante pioniera della città, come le sue sorelle, dotata di grande creatività e carattere, si era dedicata anima e corpo all’attività costruita insieme al marito Carlo, in viale Mazzini dove entrambi sono rimasti fino alla pensione.
Non era l’addio che avrebbe voluto, lei che fino a un mese fa era ancora attivissima e usciva per l’aperitivo, seguendo le vite di figli e nipoti, ma è andata così.
Occhi azzurri ancora accesi, Maria Pia è stata motore per la famiglia, convinta sostenitrice delle scelte dei figli, anche quando, ormai qualche decennio fa, ha appoggiato incondizionatamente il sogno di Maurizio, deciso a entrare nell’alta moda parigina, oggi creativo conosciuto in tutto il mondo, insignito dell’onorificenza di Cavaliere delle Arti e delle Lettere di Francia.
Ironica, spiritosa, pungente e senza filtri se doveva dire la sua, è stata punto di riferimento e consigliera, un booster per Paolo, manager prima, poi imprenditore turistico, presidente di Federalberghi Latina: lei era sempre presente al Foro Appio Mansio Hotel, anche in cucina se serviva.
Amava profondamente i nipoti Paolo, Mia e Delfo che ha contribuito a crescere, e la nuora Mara.
Ci piace ricordarla con un’immagine che la racconta: a Parigi mentre distribuisce a una festa ciambelline al vino fatte con le sue mani, senza timori reverenziali, antesignana delle ricette e della valorizzazione delle tradizioni culinarie.
I funerali saranno celebrati a San Luca alle 15 di sabato.
CRONACA
Roma-Napoli via Formia, circolazione ripresa di notte dopo terremoto e di nuovo sospesa per incendio
LATINA – Nuovi disagi sulla Linea Roma – Napoli Via Formia dalle 7,20 di questa mattina, sabato 1 agosto, la circolazione ferroviaria in direzione di Napoli è sospesa tra Sessa Aurunca e Villa Literno per un incendio in prossimità dei binari con ripercussioni sul tratto pontino della ferrovia e disagi per i pendolari.
Succede a poche ore dal blocco dovuto al terremoto. Dopo la forte scossa che nella serata di venerdì ha interessato Napoli Campi Flegrei, la circolazione dei treni sulla linea Roma-Napoli via Formia era ripresa solo all’una di notte dopo l’intervento dei tecnici di Rfi per i necessari controlli . I treni coinvolti hanno subito rallentamenti, limitazioni e cancellazioni.
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Marco Marangon
3 Dicembre 2018 at 14:26
L’unica cosa che ste cazzo de istituzioni so capaci a fa !!!! Chiusa la strada del ponte cicerchia chiuso il sottopasso del ponte mascarello chiuso il porto canale di rio martino , limite a 30 e dico 30 km h su svariate strade solo perchè so piene de buche !!! MA LA STRAFREGNACCIA CHE VE CIECA NOL LO CAPITE CHE AVETE ROTTO I COGLIONI ???? PS se non bastasse, la domenica ogni tanto chiudemo pure mezza cittá e mezzo litorale pe organizzá na corsetta !!!
Gora Scarselletti
3 Dicembre 2018 at 16:44
Piano piano dovremo comprarci tutti un aereo!
Valentina Volpi
3 Dicembre 2018 at 17:28
Marco Marangon e certo, perché non tirare in mezzo chi corre.. Ma cosa c’entravano con questo post i runner?! Mah!
Marco Marangon
3 Dicembre 2018 at 17:38
Valentina Volpi allora parlamo e non ce capimo,,,,, pre come la vedo io ognuno è liberissimo di fare ciò che vuole come ad esempio lei che corre “se ho capito bene ” chi va in bici chi come me va a pesca e chi più ne ha più ne metta ma non esiste che per fare ciò che voglio e mi piace fare io debba creare disagio e fastidio al prossimo per cui ..e quì chiudo non ce l’ho con chi corre ma con chì decide di bloccare una parte della cittá per fare una corsa ..e non mi riferisco solo a domenica scorsa !! Chiariti i nostri pensieri le auguro una buona serata
Rossella Ignarra
3 Dicembre 2018 at 17:39
E per cosa paghiamo le tasse? (Perché le paghiamo, no?)…
Germano Buonamano Mancaniello
3 Dicembre 2018 at 21:46
Ma è normale che viene chiusa una strada ad alto rischio idrogeologico benché terreno ghiotto per la palude insorta nei più bei tempi se pur in tempi diversi è pur sempre un rischio mantener una strada aperta al traffico in questa condizione quello che però va detto purtroppo nulla fu fatto prima per ariginar in primis il problema erosione secondo col senno di poi il problema sicurezza dimentichi che andando verso Borgo Grappa ci scappò un Bimbo morto in bicicletta e come se non basta andando in direzione San Felice Circeo un ennesimo incidente stradale dove purtroppo perse la vita una ragazza nei pressi di un incrocio dove per la sicurezza ancora tutt’oggi non è stato fatto nulla purtroppo si deve chiudere una strada per via del solo fatto che così facendo si evitano altre vittime quello che non si può evitare sulla strada della morte la S.R.148 Pontina che proprio questa sera vanta un ennesimo incidente stradale con macchine disintegrate speriamo bene per gli occupanti.
Germano Buonamano Mancaniello
3 Dicembre 2018 at 21:49
La corsetta di Domenica guarda di questi tempi apparirebbe oro visto che per colpa dello smog ed i gas serra abbiamo solo venti anni per salvare il pianeta terra a prescindere da chi si immette al volante e guida come pare e piace al conducente e alla conducente…
Germano Buonamano Mancaniello
3 Dicembre 2018 at 21:50
Gora Scarselletti piano piano se continua di questo passo per via del l’erosione ti ritrovi il mare a piazza del popolo
Eliana Sparagna
4 Dicembre 2018 at 0:11
È una vita che è pericoloso
Stefano
4 Dicembre 2018 at 8:21
È vero. Quel muretto sono anni che è incidentato.
Sono i controlli che si fanno solo dopo eventi “eccezionali”.