SCUOLA
La voce degli studenti del Classico arriva in Regione: Coletta e Proietti scrivono a Smeriglio
LATINA – Hanno raccolto l’appello di studenti, docenti, genitori, e di una parte sostanziosa della città che si è sentita investita direttamente dalle scelte fatte in sede politica sulla scuola, e ieri hanno scritto alla Regione Lazio. Il sindaco Damiano Coletta e l’assessore all’istruzione Gianmarco Proietti hanno inviato una richiesta formale al vicepresidente con delega alla scuola Massimiliano Smeriglio affinché ascolti le istanze che arrivano dal territorio e fermi il progetto di accorpamento tra liceo Classico Dante Alighieri e Vittorio Vemneto-Salvemini che non risponde a esigenze didattico-formative e pedagogiche, ma attiene a questioni burocratico-amministrative, meno importanti della formazione degli studenti.
LETTERA-APPELLO PROTOCOLLATA – La lettera è stata protocollata ed è in attesa di una risposta istituzionale. Sarà infatti come è noto la Regione Lazio a dover decidere se approvare o meno la proposta partita dalla Provincia di Latina nell’ambito del piano di dimensionamento scolastico.
L’INIZIATIVA DEI GENITORI – Anche i genitori degli studenti del Classico hanno redatto, con l’ausilio di tre legali, analoga istanza e la presenteranno lunedì corredata dalle firme di tutti i rappresentanti dei genitori che hanno aderito compattamente.
L’OCCUPAZIONE VOLGE AL TERMINE – E ora che l’azione dimostrativa degli studenti che hanno occupato la scuola ha raggiunto lo scopo di smuovere l’attenzione delle istituzioni, è al vaglio dei rappresentanti d’istituto dell’Alighieri la possibilità di riconsegnare nelle prossime ore le chiavi dell’istituto alla dirigente Eleonora Lofrese.
NELLE MANI DI SMERIGLIO – La situazione passa nelle mani del vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio che, solo nel 2016, quando era assessore alla scuola, dettò le Indicazioni per la razionalizzazione dell’offerta formativa dei Licei Classici, spiegando che erano da considerare alla stregua di specie protette, linee guida di cui è utile un’attenta lettura e che fanno ben sperare.
LA SCUOLA GIUSTA – Viene anche voglia di leggere il libro pubblicato di recente dal filologo, Federico Condello: La scuola giusta. In difesa del liceo classico (Mondadori). La tesi sostenuta dall’accademico è che il liceo classico non è, come qualcuno dice, una superata questione di blasone, ma anzi il più efficace mezzo per la mobilità sociale proprio per l’ampia possibilità di scelta al termine degli studi.
SCUOLA
Latina, 44 posti in più negli asili nido convenzionati con il Comune
LATINA – Aumentano i posti disponibili negli asili nido privati convenzionati a partire dal prossimo anno educativo 2026-2027. Grazie a un investimento di 110.880 euro, il Comune raggiunge quota 44 posti in più che si aggiungono ai 266 posti esistenti negli asili nido comunali, per un totale di 310.
“Sappiamo quanto la disponibilità di un posto all’asilo nido possa incidere concretamente sull’organizzazione e sulla serenità di una famiglia – ha affermato l’assessore all’Istruzione Federica Censi – Proprio per questo abbiamo scelto di investire maggiori risorse e di ampliare l’offerta. Non si tratta soltanto di aumentare dei numeri, ma di dare risposte reali ai bisogni della comunità. L’aumento dei posti in convenzione s’inserisce nel più ampio percorso avviato dall’amministrazione comunale per rafforzare complessivamente il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia e renderlo sempre più capillare, inclusivo e vicino alle necessità del territorio”.
AUDIO
Università e Fondazione Lestra insieme per la ricerca nel settore delle Costruzioni: primo bando per due borse di studio
LATINA – Il Ce.R.S.I.TeS. (Centro di ricerche e servizi per l’innovazione tecnologica Sostenibile) del Polo Pontino della Sapienza Università di Roma e la Fondazione Lestra si alleano per la realizzazione di attività di ricerca per lo sviluppo e il potenziamento della Green Economy nel settore delle costruzioni nel Pontino, con l’impegno da parte dell’Ente creato da Ance Latina (Associazione Costruttori Edili) di finanziare due borse di studio (da 7500 € lordi ognuna per un importo complessivo pari a 15.000 € lordi). Le tematiche sono quelle della pianificazione territoriale e urbanistica, della ricerca sulle materie prime, su riciclo, sostenibilità energetico-ambientale, innovazione dei processi e dei prodotti per le costruzioni.
La convenzione, voluta fortemente dal vicepresidente di Ance, Ottavio Damiani, è stata firmata dal presidente della Fondazione Lestra, Pierantonio Palluzzi e dal direttore del Ce.R.S.I.TeS. professor Alessandro Corsini, e presentata oggi in una conferenza stampa che si è tenuta nella Palazzina Direzionale del Polo Pontino nella Sapienza in viale XIV Maggio.
Responsabili scientifici del coordinamento e della direzione delle attività di ricerca sono il Pro Rettore, Giuseppe Bonifazi e il Professor Alberto Budoni che hanno così spiegato gli obiettivi dell’accordo
Soddisfatto il presidente di Ance Latina e della Fondazione Lestra Pierantonio Palluzzi
A coordinare le attività tra Fondazione Lestra e Cersites sarà il direttore di Fondazione Lestra, Simone Vaudo che nel suo intervento ha anticipato anche la nascita, ad opera di Ance Latina di un nuovo ITS Academy, (Istituto tecnologico Superiori) che si aggiungerà ai 16 già esistenti nel Lazio, con l’obiettivo di fornire alta specializzazione tecnologica post diploma nell’ambito delle costruzioni.
Il bando per le due borse di studio è on line: una riguarda la tematica della Pianificazione territoriale e urbanistica e verterà sull’articolazione dell’area urbana di Latina in unità urbanistiche autosostenibili fondate sui concetti di prossimità, funzionalità e relazione di cura; l’altra, nella tematica delle Materie prime e riciclo, avrà per argomento la caratterizzazione e ipotesi di trattamento di scarti di materiali da costruzione e demolizione ai fini del loro riciclo. La domanda andrà presentata entro e non oltre le ore 12.00 del 21/07/2026 riportando il seguente oggetto: “Candidatura bando per due borse di ricerca Fondazione Lestra”.
SCUOLA
Ammaloramento diffuso, integrati i lavori al Marconi su palestra e aula magna
LATINA – Le infiltrazioni d’acqua sul tetto della palestra e dell’aula magna dell’Istituto scolastico “Guglielmo Marconi” di via Reno a Latina avevano prodotto uno stato di “ammaloramento diffuso” che ha richiesto un’integrazione dei lavori di impermeabilizzazione avviati a marzo dalla Provincia di Latina. Lo comunica l’ente di Via Costa spiegando che la situazione è “risultata significativamente più estesa rispetto a quanto rilevato nella fase preliminare di progettazione e nei sopralluoghi preventivi”.
Per questo motivo gli uffici del Settore Edilizia Scolastica e Fabbricati della Provincia hanno redatto un progetto di completamento che consentirà di estendere le opere previste e assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Con Determinazione Dirigenziale n. 490 dell’11 giugno 2026 sono stati pertanto affidati i lavori di completamento alla stessa impresa già incaricata dell’intervento principale, che ha confermato la propria disponibilità ad eseguire le ulteriori opere agli stessi prezzi, patti e condizioni dell’appalto originario per un importo complessivo di circa 24.500 .
«La manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici rappresentano una priorità assoluta per questa Amministrazione – dichiara il Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale. – Quando durante l’esecuzione dei lavori emergono criticità non prevedibili, il nostro dovere è intervenire con tempestività per risolverle in maniera definitiva e non limitarsi a soluzioni parziali. Con questo intervento di completamento garantiamo un risultato duraturo e una maggiore tutela degli spazi destinati alle attività didattiche e sportive.»
«Continuiamo a investire sull’edilizia scolastica – prosegue Carnevale – perché scuole sicure, efficienti e adeguatamente manutenute significano migliori condizioni di studio per gli studenti e di lavoro per il personale scolastico. La scelta di affidare le opere integrative alla medesima impresa, alle stesse condizioni economiche dell’appalto originario, consente inoltre di assicurare rapidità di esecuzione, contenimento dei costi e piena efficacia dell’intervento pubblico.»
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