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CRONACA

Latina, ripescato a tarda notte il corpo del giovane immigrato annegato nel laghetto di Parco San Marco

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LATINA – E’  stato ripescato di notte, dopo ore di lavoro da parte dei vigili del fuoco, il corpo del 25 enne immigrato ghanese che ieri nel tardo pomeriggio è stato visto scavalcare la ringhiera che delimita il laghetto artificiale di Parco San Marco e sparire. A dare l’allarme alcune persone che a quell’ora stavano correndo nell’area verde, come molti fanno a fine giornata con il fresco. Due uomini che hanno assistito alla scena si sono gettati nel tentativo di ripescarlo, ma l’acqua era torbida e le pompe in funzione a quell’ora hanno evidentemente  trascinato il corpo  sul fondale.

Il piccolo specchio d’acqua è stato in parte svuotato e solo intorno alle 23,30  il giovane, ormai privo di vita, è stato individuato e tirato fuori dall’acqua: era in pigiama e aveva un batuffolo di ovatta ancora incerottato al braccio. Sembra che lo stesso ragazzo poco prima dei fatti fosse stato visto al pronto soccorso dell’ospedale che si trova a pochi passi in stato di agitazione.

A parte la sequenza che è nota, che cosa sia accaduto con precisione è ancora da stabilire. Se il giovane avesse intenzione di uccidersi in un laghetto così piccolo, o se si sia gettato senza capire appieno il pericolo che correva o in uno stato di alterazione. Anche questa è un’ipotesi. E se l’identità di questo giovane immigrato che era in attesa di risposta alla sua domanda di soggiorno in Italia, ora è nota, stabilita dalla polizia che indaga, le domande in queste ore sono tante e riguardano anche la persona.

Questa mattina il parco, che ieri sera era semiallagato (è stata necessaria anche la chiusura di Via Rossetti), ha drenato l’acqua e tutto appare terribilmente normale.

5 Comments

5 Comments

  1. Marco Checchinato

    25 Maggio 2019 at 7:40

    Brutta notizia. Sentite condoglianze.

  2. Marco Conforti

    25 Maggio 2019 at 7:43

    Commenti incredibili altrove, mi auguro non avvengano qui. Ormai in tanti non hanno nemmeno una prospettiva di reputazione da salvare.

  3. Maria Rosaria Marelli Panza

    25 Maggio 2019 at 8:30

    Mi dispiace tanto quando un giovane o chiunque compie un gesto così disperato .Che abbia trovato pace .

  4. Francesca Monella

    25 Maggio 2019 at 9:29

    Brutta notizia 🙁

  5. Antonio Sorabella

    25 Maggio 2019 at 9:47

    Marco Conforti li ho letti ed evitato di commentarli anche se la mani prudono

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CRONACA

Trasporto pubblico a Latina, sindacati sul piede di guerra: “Incontro urgente prima che la situazione degeneri”

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LATINA – Le segreterie provinciali di Filt Cgil, Uil Trasporti e Ugl Autoferrotranvieri di Latina hanno inviato una dura lettera al Comune di Latina, al Prefetto e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, denunciando quella che definiscono “ormai insostenibile situazione in cui versa il Trasporto Pubblico Locale della città”.
Secondo le organizzazioni sindacali, dopo le decisioni unilaterali assunte dall’attuale gestore, CSC Mobilità, il servizio e la sua gestione sembrano essere giunti a un punto di non ritorno sotto diversi aspetti. In particolare, i sindacati richiamano la sospensione della contrattazione di secondo livello, avvenuta nel gennaio 2026, e la successiva apertura della procedura di mobilità per 11 lavoratori, comunicata con nota del 27 maggio scorso.
“Tali circostanze”, scrivono le sigle sindacali, “unitamente alle crescenti difficoltà manutentive di un parco mezzi sempre più vetusto, stanno gettando nello sconforto e nella più totale incertezza gli operatori del settore dell’intero bacino”. I lavoratori, infatti, oltre alle gravi difficoltà nello svolgimento delle proprie mansioni, vivono in un costante stato di tensione e preoccupazione.
Per questi motivi i segretari provinciali Davide Guidi (Filt Cgil), Agostino Carinci (Uil Trasporti) e Giuliano Errico (Ugl Autoferrotranvieri) esprimono forte preoccupazione per la tenuta del servizio e chiedono un incontro urgente con le istituzioni coinvolte, al fine di individuare soluzioni condivise a tutela della sicurezza e della dignità dei lavoratori, nonché a garanzia del fondamentale diritto alla mobilità che la cittadinanza merita.
“Ci aspettiamo un riscontro rapido e concreto”, concludono i rappresentanti sindacali, “prima che la situazione degeneri ulteriormente”.

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CRONACA

Uscito dal carcere dopo aver scontato la condanna per il tentato omicidio della ex moglie, raggiunge la donna e la minaccia: arrestato

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TERRACINA – Esce dal carcere dopo aver scontato una condanna per il tentato omicidio della moglie avvenuto a settembre del 2020 e come prima cosa raggiunge casa della donna e la minaccia per due volte. L’aggressore è un 58enne di Terracina che è stato nuovamente arrestato in flagranza di reato per atti persecutori.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina, l’uomo, nel primo pomeriggio di sabato, dopo aver raggiunto l’abitazione della ex , soffermandosi all’esterno avrebbe mimato il gesto dello sgozzamento, provocando nella donna un forte stato di paura. I carabinieri arrivati sul posto dopo la richiesta di aiuto della donna, lo avevano identificato rintracciandolo però quando si era già allontanato.  Poi, nella stessa giornata, intorno alle 20.30, è stato nuovamente richiesto l’intervento dei Carabinieri di Terracina che hanno sorpreso l’uomo vicino casa della donna in un atteggiamento di chiaro appostamento. Di qui, l’arresto. L’indagato è stato associato alla Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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CRONACA

Giocattoli non conformi, maxi sequestro all’Ufficio Dogane di Aprilia

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APRILIA –  I doganieri dell’Ufficio Dogane di Aprilia hanno sottoposto a fermo amministrativo una partita di circa 1.600 giocattoli, con etichettatura non conforme alle disposizioni della Direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli. La merce, di origine orientale, proveniente da altri Paesi dell’Unione europea e destinata all’immissione in consumo sul territorio nazionale, era diretta a una società con sede nella provincia di Bari.

L’intervento è avvenuto nell’ambito delle attività di controllo sulle merci in importazione, svolte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, finalizzate a garantire la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato, e con il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), a tutela dei consumatori e della leale concorrenza, per garantire che i prodotti rispettino i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
“La corretta etichettatura dei giocattoli costituisce un requisito essenziale per la loro commercializzazione, poiché consente al fabbricante o all’importatore, sotto la propria responsabilità e a seguito delle verifiche previste, di attestare la conformità dei prodotti ai requisiti di sicurezza stabiliti dalla normativa unionale. Sulla base degli accertamenti compiuti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato la conformazione della partita, da eseguirsi sotto la diretta vigilanza dell’Autorità doganale”, spiega in una nota dell’Ufficio ADM Lazio 4 del Reparto territoriale di Aprilia. Per quasi 150 pezzi, risultati privi dei requisiti minimi necessari per poter essere adeguati alle prescrizioni normative, è stata disposta la distruzione.

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