a Capodacqua

Botta e risposta tra apicoltore e Acqualatina: “Api avvelenate da disinfestazione”

Il gestore risponde: "Tutto in regola"

LATINA – Una strage di api negli alveari dell’azienda agricola Florapi di Spigno Saturnia è stata denunciata pubblicamente sui social dal titolare Guglielmo Giuliano che accusa apertamente Acqualatina. Secondo l’apicoltore infatti, a causare l’intossicazione dei preziosi insetti sarebbe stata una disinfestazione eseguita dal gestore idrico dell’Ato 4 nei pressi della sorgente di Capodacqua. Immediata la risposta di Acqualatina che ribatte su Facebook: “Le nostre disinfestazioni, eseguite nell’interesse dei lavoratori per evitare punture e infezioni, avvengono da anni, e non hanno mai procurato alcun tipo di problema”. A riprova Acqualatina fa notare che le analisi eseguite anche da enti pubblici sulle acque non hanno mai evidenziato problemi e si offre di supportare l’apicoltore nell’individuazione delle cause che hanno generato il fenomeno. Ribatte Giuliano: “E’ vietato usare prodotti fitosanitari nei pressi delle sorgenti. Confido in un dialogo costruttivo, ma chiedo il rispetto delle leggi”.

Proprio questa mattina, dopo aver letto il post di denuncia, il deputato pontino Raffaele Trano ha visitato la sorgente con i carabinieri Forestali e il sindaco di Spigno Saturnia Salvatore Vento  per un sopralluogo: “Ho riscontrato in una azienda agricola centinaia di api morte sotto gli alveari”, scrive Trano.

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