I custodi della duna

Il Parco del Circeo insegna ai ragazzi a custodire i 20 chilometri di duna costiera. Cassola: “Un appello rivolto a tutti”

Il direttore dell'Ente racconta il progetto che proseguirà anche nei prossimi anni

SABAUDIA – Imparare a conoscere la duna e a capirne l’importanza fondamentale per l’ambiente, per poterla preservare, perché non è soltanto una bellezza naturale straordinaria, ma è un sistema di difesa delle coste e dell’agricoltura. Ecco perché il Parco Nazionale del Circeo ha varato un progetto dedicato alle scuole di ogni ordine e grado del territorio, avviato in tre classi dell’Istituto comprensivo Giulio Cesare di Sabaudia. “Per creare quell’affezione che genera cura e difesa – spiega il direttore del Parco Paolo Cassola –  bisogna far conoscere la duna prima di tutto a chi vive qui tutto l’anno”.  Così, studentesse e studenti della scuola media, attraverso un anno di sopralluoghi e studio della duna – spiegano dall’Ente – hanno cominciato a delimitare un’area dunale in località Caterattino, trasformandola in una sorta di aula didattica e orto botanico a cielo aperto, dimostrativo della vegetazione intatta della duna. Gli alunni hanno poi iniziato a informare del progetto i gestori dei chioschi vicini all’area adottata e in particolare quello confinante, il Chiosco Rizzi Beach con una risposta positiva. La presenza dell’area in adozione e delimitata, permetterà ai bagnati di vedere come anche in queste zone, la duna indisturbata può tornare a ricostruirsi attraverso la vegetazione che ricresce e a interventi di restauro.

“Il sistema di dune della costa del Parco del Circeo, con i suoi 25 km, è tra i più lunghi, fragili e interessanti d’Italia e d’Europa e merita molta attenzione da parte di tutti, in particolare delle persone comuni che ne fruiscono la bellezza godendone il benessere che ne deriva – spiega il direttore del Parco paolo Cassola –  Per questo diventa fondamentale il coinvolgimento sensibile e informato di tutti, visto che proprio la presenza dell’uomo è una delle principali cause di erosione e perdita di ambiente dunale. Infatti, inconsapevole della delicatezza degli equilibri di tale ambiente, spesso l’uomo si comporta in maniera distruttiva, attraversando le dune senza utilizzare le passerelle, calpestando la vegetazione, parcheggiando la macchina sulla sabbia e molto altro”.

Questo progetto che non si ferma qui e anzi prevede una durata pluriennale per consentire ad alunni e insegnanti, non solo di conoscere a fondo la vita della duna e i suoi problemi, ma anche di intervenire praticamente per contribuire alla loro soluzione.

“Con questa iniziativa – ha sottolineato Cassola ringraziando alunni, docenti e Comune di Sabaudia – si dà forza ad un bel progetto di rete, finanziato dal Parco, tra Istituzioni, mondo dell’istruzione e tessuto sociale, investendo nel futuro per una adeguata conoscenza del territorio, per stimolare virtuosi comportamenti e anche per favorire migliori tecniche di gestione delle Dune del Parco e delle attività che gravitano, soprattutto durante la stagione estiva, intorno ad esse”.

Il progetto è realizzato all’interno del programma della Rete delle Scuole per le Buone Pratiche per l’Educazione Ambientale (rete BPEA) dei Comuni del Parco del Circeo,  e si collega allo studio finanziato dal Ministero dell’Ambiente, con Ispra, Mappatura della protezione costiera e della resilienza in litorali sabbiosi afferenti ad aree protette”.

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