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CRONACA

Malvaso “affidato” alla Provincia? “Sbagliato: meglio il servizio fuori dalle discoteche”

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LATINA – La notizia apparsa oggi sulla stampa che l’ex consigliere comunale di Latina di Forza Italia, Vincenzo Malvaso, dopo essere stato fermato nel cuore della notte dai carabinieri perché passava con il semaforo rosso e aver rifiutato di sottoporsi all’alcol-test, poi, per evitare il processo ha ottenuto la “messa alla prova” in Provincia, non è piaciuta per niente all’Associazione Familiari e Vittime della strada Onlus.

Il lavoro di pubblica utilità sarà svolto infatti una volta settimana presso l’Archivio dell’ente mentre l’ASFVS si chiede perché nessuno “abbia pensato o ritenuto opportuno affidarlo alla nostra Associazione in virtù della convenzione firmata con il Ministero della Giustizia e di una sede attiva a Latina”.

Il motivo della critica è presto detto. L’Associazione Familiari e Vittime della Strada ricorda che “l’opportunità di recupero e rieducazione concessa dalla giustizia riparativa prevede che il ravvedimento sia svolto presso un ente o un’associazione no profit. Si tende quindi a scegliere una struttura che abbia tematiche vicine al reato che si è commesso, per dare un maggior valore al percorso di riparazione anche nei confronti della collettività. Fare fotocopie, sebbene sia un lavoro nobilissimo ed utile per un ente come la Provincia, di certo non ha la funzione riparativa che avrebbe l’andare alle due di notte a distribuire alcoltest fuori dalle discoteche, come fanno gli utenti che svolgono lavori di pubblica utilità con la nostra Associazione in molte città d’Italia. Ancora una volta si è pensato che la giusta collocazione per un politico fosse un ente pubblico, anziché farlo scendere in piazza per essere d’aiuto ai suoi concittadini”.

 

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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CRONACA

L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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CRONACA

Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali

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Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.

L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.

Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.

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