CRONACA
Spiagge libere aperte a Latina Lido, via ai bagni, ma attenti agli orari e alle regole
LATINA – Parte venerdì 29 maggio la stagione balneare anche sulle spiagge libere, ma con orari e regole precise . E’ stata pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune di Latina, l’ordinanza emergenziale firmata dal sindaco Damiano Coletta, alla luce anche delle misure di prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
APERTI MA SORVEGLIATI – «Decidiamo di riaprire dal 29 Maggio anche i 7 chilometri di spiaggia libera del nostro mare – dice Coletta – perché crediamo che sia una opportunità per tutti i nostri cittadini, facendo affidamento sul loro senso di responsabilità. Abbiamo predisposto da subito servizi di controllo da parte delle Forze dell’Ordine e della nostra Polizia Municipale. Entro breve tempo implementeremo un servizio di sorveglianza anche con altre modalità, sia nell’accesso che nella fruizione del nostro meraviglioso mare che, ancora una volta, si può fregiare della Bandiera Blu».
VIETATE LE ATTIVITA’ SPORTIVE CHE GENERANO ASSEMBRAMENTI – È vietata in ogni caso la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possano dar luogo ad assembramenti. Vanno bene racchettoni, nuoto, surf, windsurf, kitesurf, stand up paddle sempre che vengano praticati nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. No invece agli sport di squadra come beach-volley e beach-soccer,
GLI ORARI – Dal 29 Maggio al 15 Settembre la balneazione sarà consentita almeno dalle 9 alle 19, mentre nel periodo successivo dal 16 al 30 Settembre la balneazione sarà consentita almeno dalle 9 alle 19 nei giorni festivi e dalle ore 11 alle 19 nei giorni feriali.
CANI AMMESSI MA AL GUINZAGLIO – Sono ammessi in spiaggia i cani muniti di microchip, iscritti all’anagrafe canina e provvisti di museruola e/o guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,5 metri.
GLI OMBRELLONI – Sulle spiagge libere esattamente come per gli stabilimenti balneari, vale la regola che della distanza minima tra i sostegni degli ombrelloni di 4,15 m, mentre lettini e sdraio dovranno stare a non meno di un metro e mezzo.
IL KITESURF – Individuata anche un’area demaniale marittima per le pratiche sportive, in particolare per il kitesurf, nel tratto compreso tra Capoportiere e Rio Martino, in particolare tra il km. 0,350 e il km. 0,450.
CRONACA
Sara e Alicya, l’appello accorato della mamma: “Mettetevi in contatto con noi”
MINTURNO – Anche la mamma di Sara e Alicya ha lanciato un accorato appello rivolgendosi direttamente alle sue figlie scomparse ormai da sei giorni. Mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona che indaga con l’ipotesi di sottrazione di minore, la donna – che aveva perso la potestà genitoriale come il marito dopo una separazione burrascosa – ha affidato ai social un toccante messaggio audio nel quale dice:
“Sara, Alicya, amori miei, se state ascoltando queste parole, vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene. Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza, speranza di potervi riabbracciare al più presto. Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi, mamma non è arrabbiata e ricordatevi che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta, ricordatevi che vi voglio bene, che siete la mia vita. Vi prego tornate, mettetevi in contatto con noi, fateci sapere che state bene, vi prego”, sono le parole della donna.
Tante le segnalazioni raccolte sul caso e in particolare una foto inviata all’associazione Penelope Odv Lazio aveva fatto sperare in un indizio concreto per trovare le due sorelle di 12 e 16 anni fuggite di notte da una casa famiglia di Civitella Alfedena dove si trovavano. E’ stato il papà però, vedendo la fotografia, a escludere che si trattasse delle ragazze, mentre le ricerche proseguono da parte dei carabinieri che non hanno mai smesso di cercare nel sud Pontino, tra Scauri, Minturno e Fondi. Il caso è seguito anche dalla Prefettura di Latina e dalla Garante dei Minori del Lazio Monica Sansoni.
CRONACA
Vittime del caporalato, Celentano: “Presto i bandi per realizzare percorsi di assistenza-inclusione”
LATINA – Le vittime di caporalato potranno trovare a Latina progetti di accoglienza, assistenza e inserimento lavorativo dedicati a loro. Il Comune di Latina è tra i 10 italiani che dopo la candidatura sono entrati ora nella fase operativa della sperimentazione nazionale finalizzata “alla costruzione di un modello d’eccellenza per la presa in carico e l’inclusione socio-lavorativa delle vittime del caporalato e dello sfruttamento lavorativo”. Una piaga in agricoltura come hanno dimostrato numerose vicende di cronaca.
“Essere stati inseriti tra i 10 Comuni pilota a livello nazionale è il riconoscimento del grande lavoro svolto e della complessità di un territorio che richiede risposte ferme, strutturate e sinergiche – ha dichiarato la sindaca di Latina, Matilde Celentano – Latina si fa promotrice di un modello di emersione e legalità che rimetta al centro la persona attraverso il lavoro regolare, l’accoglienza sicura e l’autonomia economica, valorizzando la grande esperienza già maturata dalla nostra rete territoriale del Sai”.
“Nei prossimi giorni gli uffici pubblicheranno l’avviso pubblico per la co-progettazione e la co-programmazione delle attività finalizzata all’individuazione dei partner del Terzo Settore con cui costruiremo i programmi individualizzati – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali, Maurizio Galardo. – Grazie a questa sperimentazione, potremo contare su strumenti operativi e risorse mirate per accompagnare le vittime di caporalato in percorsi reali di inclusione sociale e lavorativa. Il coordinamento istituzionale di Anci e il supporto metodologico di Cittaitalia ci permetteranno di standardizzare pratiche d’eccellenza, trasformando la vulnerabilità in riscatto sociale. Invitiamo fin da ora le migliori realtà della nostra rete territoriale a partecipare al bando per scrivere insieme una pagina fondamentale di welfare e giustizia sociale per Latina”.
CRONACA
Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva
APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.
Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.
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Luisida Meloni Drusin
28 Maggio 2020 at 21:18
E i bambini sotto i tre anni dimenticati. Grazie.
Fabiola Federica
28 Maggio 2020 at 21:28
Ho due nipotine e penso che loro sono dimenticate visto che andavamo al mare dalle 8 alle 10 .Ora alle nove. Un ora il tempo di arrivare e andare via .Non basta hanno già sofferto abbastanza.Cambiate gli orari per i più piccoli
Angela Della Longa
28 Maggio 2020 at 23:29
Si può andare lo stesso … solo che nn è previsto il bagnino ….gli orari sono sempre stati così
Massimiliano
29 Maggio 2020 at 18:09
SOLITE PAGLIACCIATE,STATE TERRORIZZANDO ANZIANI E BAMBINI,VERGOGNA