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Omotransfobia, a Latina botta e risposta tra Calandrini e Sardine

Il senatore di Fdi sarà in piazza della libertà per manifestare contro la proposta di legge Zan

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(nella foto da sn Anna Claudia Petrillo, Alessandro Zan e Nicola Calandrini)

LATINA – Botta e risposta tra il senatore Nicola Calandrini e le Sardine sulla proposta di legge del deputato del PD Alessandro Zan, che chiede di istituire il reato di omo-trans-fobia. In pratica la proposta modifica in senso ampliativo gli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, che puniscono i reati e i discorsi d’odio fondati su nazionalità, origine etnica e confessione religiosa aggiungendovi gli atti discriminatori basati su genere, orientamento sessuale o identità di genere.

Il senatore di Latina di Fratelli D’Italia parla in proposito di derive liberticide e annuncia che sarà in piazza della Libertà oggi alle 19 per partecipare alla manifestazione #iorestolibero (a Latina come in altre 100 città) spiegando che: “Istituire il reato di omotransfobia rischia di andare a punire in modo discrezionale chiunque possa esprimere un pensiero non allineato a quello che gli ideatori considerano “mainstream”. Io credo fermamente  – aggiunge Calandrini – che non possa essere reato esprimere il proprio credo e la propria opinione contraria a pratiche quali l’utero in affitto o le adozioni di bambini a coppie omosessuali”.

Risponde la referente pontina delle Sardine, Anna Claudia Petrillo: “Gravi le affermazioni di Nicola Calandrini, senatore della Repubblica ma soprattutto ex candidato sindaco di Latina. Innanzitutto perché dichiara – nero su bianco – che non è a favore di una legge di civiltà, ovvero della legge contro l’omotransbifobia e la misoginia, che tutela tutte le persone che ogni giorno sono vittime di soprusi, violenza e discriminazioni. In secondo luogo, con le sue dichiarazioni mistifica la realtà, genera fake news e falsa informazione. La legge in questione  – spiega ancora la giovane attivista –  in nessun modo rimette in discussione o tratta della questione impropriamente chiamata da Calandrini “utero in affitto” che invece è normata dalla legge 40 del 2004.  Quindi saranno vietate frasi come “bruciate i gay”, se per Calandrini questa è limitazione della loro libertà di espressione, vorrei ricordargli che siamo in uno stato di diritto e quanto da lui sostenuto mette in luce gravi problemi di civiltà e democrazia”, conclude la referente delle 6000 sardine Latina

 

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