la sentenza

Sosta a pagamento, sulla gara il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Latina

Bellini: "Avvio del nuovo servizio per il 27 luglio"

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LATINA – Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Latina sulla gara per l’affidamento del servizio di gestione della sosta a pagamento. “Viene dunque confermata l’aggiudicazione disposta in favore della SCT Group srl e l’esclusione della Schiaffini Travel spa e della SIS srl”, annunciano dall’Ente in una nota.
Secondo quanto si legge nella sentenza n. 4515/20, i motivi dell’impugnazione «appaiono complessivamente infondati  sia sul piano generale dei principi della disciplina del costo del lavoro nelle aggiudicazioni, sia nella parte specifica concernente le prestazioni poste in gara e da affidare».

«Gli uffici – dichiara l’Assessore alla Mobilità, Dario Bellini – sono ora impegnati nelle attività propedeutiche al passaggio dall’impresa uscente a quella subentrante. Nei prossimi giorni si procederà con l’azzeramento dei parcometri per consentire l’avvio del nuovo servizio previsto per il 27 luglio. L’Amministrazione sta seguendo con estrema attenzione tutta la vicenda legata al corretto riassorbimento del personale. Il Comune farà la sua parte come sempre, vigilando che venga pienamente ottemperata la clausola sociale prevista dalla gara».

In particolare, spiegano i giudici amministrativi, l’applicazione di un determinato contratto collettivo anziché di un altro non può determinare, in sé, l’inammissibilità dell’offerta.  Il Consiglio di Stato rileva inoltre che «tale contratto sembra del tutto più appropriato a quello del personale dei ferrotramvieri» e che «in ogni caso – si legge nella sentenza – l’offerta economica del r.t.i. SCT non può essere tacciata di non conformità alla legge di gara, visto che essa garantisce l’assorbimento del personale del gestore uscente e con trattamento economico rientrante in un contratto collettivo di lavoro».
I giudici chiariscono inoltre che «poiché risulta che il concessionario agisce quale mero sostituto dell’ente nello sfruttamento dei beni, viene a mancare il presupposto della tassazione» Tosap.

 

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