guida il Gruppo Volo del Comani

Emma Palombi, comandante, pilota e mamma: il maggiore dell’Aeronautica che insegna a volare

Nata a Latina, è stata tra le prime 24 donne a entrare nella prestigiosa Accademia di Pozzuoli

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LATINA – E’ stata tra le prime ventiquattro donne a entrare nella prestigiosa Accademia di Pozzuoli per diventare pilota dell’Aeronautica Militare.  Era il 2000 e la Forza Armata aveva appena aperto le sue porte alle quote rosa, ma senza fare sconti. La selezione è stata durissima, preparata insieme all’esame di maturità classica sostenuto al Liceo Dante Alighieri di Latina. Dodicimila i candidati, e lei ce l’ha fatta.

Oggi, a distanza di vent’anni e alle soglie dei 40, con un bimbo di quattro anni e il grado di Maggiore, Emma Palombi è la prima donna a guidare il 207° Gruppo Volo dell’Aeroporto Comani di Latina, cuore pulsante della scuola di volo del 70° Stormo Giulio Cesare Graziani. Da qui escono piloti italiani e di altre nazioni del mondo, ma anche delle altre le forze armate e dei corpi di polizia e Emma, è fisicamente al loro fianco quando afferrano la cloche sui velivoli militari di addestramento. Pilota e istruttore di volo. Figlia d’arte, anche il padre è pilota, mentre la mamma è medico nucleare.

Che cosa si prova a essere la prima donna alla guida del Gruppo Volo del Comani? “E’ un impegno e lo vivo con senso di responsabilità per quello che rappresenta, è motivo di orgoglio e, non lo nego, il fatto di essere di Latina, avere questo incarico sul mio territorio mi carica di emozione e attaccamento. Oltre ai compiti di comando che mi sono stati conferiti, continuo a svolgere attività di istruzione al volo”, racconta, spiegando che la Scuola lavora sul territorio da mezzo secolo, che è frequentata ogni anno da 200 piloti, porta d’ingresso per chi vuole conseguire il brevetto di volo militare e veicolo di promozione del territorio. “Noi abbiamo la fortuna di vederlo dall’alto”.

Ambiente maschile, come l’hanno presa i colleghi? “In un ambiente che tradizionalmente è stato maschile bisogna entrare in punta di piedi e noi lo abbiamo fatto, ma siamo state accolte benissimo. Io mi sento perfettamente integrata, nel rispetto naturalmente di tutte le tradizioni, lavoro con gli uomini e da loro ho imparato il mio lavoro”.

Alle ragazze che consigli si possono dare? “Gli stessi che darei ai ragazzi: essere convinti della scelta, farlo con determinazione e con tenacia”.

Un ricordo di volo? Quel trasporto sanitario dalla Sardegna a Milano con una bimba di quattro mesi che aveva bisogno di cure: “Aveva la stessa età di mio figlio e non dimenticherò mai quel pianto così identico a quello del mio bambino”.

Questa mattina su Radio Immagine, l’intervista al Maggiore Palombi qui in Podcast.

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