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CRONACA

Covid, 19, Sabaudia chiude le prime del Cencelli e una V a San Donato

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SABAUDIA – Tutte le classi Prime della scuola primaria di Sabaudia Centro (I.C. cencelli) e una classe quinta del
plesso di Borgo San Donato (I.O. Giulio Cesare) resteranno chiuse per i prossimi giorni con alunni e insegnanti in isolamento a causa di contagi riscontrati. La disposizione è stata concordata con la Asl di Latina che ha avviato le procedure cautelative stabilite nei protocolli anti Covid-19 e, di concerto con l’Amministrazione comunale, tutte le necessarie attività di monitoraggio e controllo .

Gli asili nido, sede di Sabaudia “Tana degli orsetti” e di Borgo San Donato “Bimbi punto e basta”, resteranno chiusi, invece, solamente nelle giornate del 5, 6 e 7 ottobre per permettere sanificazioni straordinarie oltre quelle che quotidianamente vengono effettuate. Tale misura, adottata dall’Amministrazione comunale di concerto con i gestori in via cautelativa, si è resa necessaria a seguito del coinvolgimento di alcuni bambini. Anche in questo caso sono state immediatamente avviate le attività di monitoraggio e controllo con il supporto della Asl di Latina.
“A tal riguardo, è opportuno precisare  – dicono dal Comune – che i bambini del nido coinvolti, già da giorni non frequentavano le strutture: quindi si è optato per una chiusura di soli tre giorni, il tempo necessario per la succitata sanificazione straordinaria. Le diverse chiusure si sono rese necessarie per tutelare i bambini, le loro famiglie e tutto il personale scolastico”.

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CRONACA

Sabaudia, maxi parcheggio abusivo nel Parco del Circeo: denunciato un uomo

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SABAUDIA – Ha realizzato su un lotto privato ricadente nel Parco nazionale del Circeo, un parcheggio di circa 2.700 metri quadrati realizzato senza alcun titolo autorizzativo, nella fascia retrodunale del tratto di lungomare che ricade nel comune di Sabaudia in una zona dunque a Protezione speciale e soggetta a vincolo paesaggistico. Da questa area, attraverso un sentiero pedonale che attraversa la macchia mediterranea, si accede direttamente alla strada del lungomare e all’arenile. I carabinieri hanno denunciato l’uomo che aveva in comodato il terreno con l’accusa oltre che di cambio di destinazione d’uso, di distruzione e deterioramento dell’habitat naturale di un’area protetta. A carico del soggetto è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa che potrà arrivare a 10mila euro.

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CRONACA

Latina, spaccio in Via Don Morosini, dosi di hashish sotto le foglie morte

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LATINA – Dosi di hashish nascoste sotto lo strato di foglie morte in Via Don Morosini. Le hanno trovate i poliziotti della Questura di Latina nel corso di controlli straordinari che hanno avuto come obiettivo le aree a maggiore rischio del centro cittadino di Latina e i luoghi della movida.
L’attività, svolta dalle pattuglie della Squadra Volante con il supporto della Polizia Stradale e di un’unità cinofila della Polizia di stato, ha interessato in particolare le aree segnalate dai cittadini e ha portato all’identificazione di 31 persone.
In via Don Morosini, dove è nato il Comitato “Basta degrado Centro Storico”, una segnalazione relativa a un presunto punto di spaccio ha portato gli agenti a controllare un cittadino tunisino di 27 anni. Il cane antidroga della Polizia di Stato ha segnalato con precisione lo zaino del giovane e successivamente un’area adiacente alla panchina sulla quale sostava. Nello zaino è stato trovato un involucro contenente hashish mentre sette involucri della stessa sostanza erano nascosti sotto il fogliame nelle immediate vicinanze.
Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e, al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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CRONACA

Fanno esplodere il bancomat a Salto di Fondi, ma fuggono a mani vuote

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FONDI –  Il bancomat della Banca Popolare di Fondi è stato fatto esplodere nella notte in via Covino sul litorale della città. Ad agire quattro persone travisate che – secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti – avrebbero utilizzato un ordigno esplosivo rudimentale, provocando un’esplosione che ha danneggiato oltre allo sportello anche l’edificio. I quattro sono poi fuggiti a mani vuote. Le successive verifiche svolte dai militari hanno infatti permesso di trovare le banconote contenute nell’ATM, nel locale di sicurezza attiguo.

Sul posto la scientifica ha effettuato i rilievi tecnici. Sono tuttora in corso le indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terracina.

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