veleni in chat

Caso Simeone, l’assessore D’Amato chiede scuse formali al dg della Asl di Latina Casati

Qualcuno ha riferito al Presidente della commissione regionale sanità un messaggino poco gradito

LATINA – Dobbiamo fare un passo indietro per spiegare il senso della nota appena arrivata dalla Regione Lazio e che ben descrive il clima di tensione che si è creato tra le autorità sanitarie. E lo dobbiamo fare, perché avevamo (evidentemente in maniera erronea) considerato un pettegolezzo interno, che andava risolto altrettanto internamente, quanto emerso durante la conferenza stampa di venerdì seguita alla vista ispettiva del Presidente della Commissione regionale Sanità Giuseppe Simeone, secondo noi non utile a dare informazioni a chi legge, interessato – immaginiamo – solo a  capire che cosa sta succedendo nella gestione dell’emergenza sanitaria. Non era così e allora, dopo la nota di D’Amato, spieghiamo.

LA NOTA – “Ho chiamato stamani il Direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati rappresentandogli lo sconcerto e l’assoluta inopportunità dei messaggi inviati in relazione alla visita del Presidente della Commissione Sanità, Giuseppe Simeone. Neanche una fase di forte stress, come quella attuale, può giustificare questo atteggiamento. Ho chiesto al Direttore di formulare le proprie scuse. In questa emergenza abbiamo bisogno della massima coesione tra tutte le componenti istituzionali”, scrive l’assessore regionale.

Spiegazione: Un operatore sanitario, presente in una chat di stretti collaboratori del direttore generale Giorgio Casati, ha fatto pervenire all’onorevole Simeone lo sfogo del manager alla notizia della visita ispettiva programmata per venerdì mattina. Non conosciamo l’esatta formulazione del messaggio, ma solo quello che lo stesso Presidente di Commissione ha riferito in sala conferenze di fronte a Casati  e ai media: “Se lei si era augurato che mi ammalassi di Covid, beh questo non penso sia accaduto”. E’ abbastanza per capire che con persone che riteneva fidate, il direttore generale si è lasciato andare a commenti che solo tra fidati si possono fare, affidando invece ad una nota ufficiale altri toni: “Siamo contenti della visita al Goretti. Simeone e gli altri potranno verificare da vicino l’abnegazione del personale”.

Oggi sulla vicenda l’assessore regionale Alessio D’Amato chiede le scuse formali di Casati che le ha prontamente presentate, spiegando che “la chat è spesso utilizzata, oltre che per le attività di coordinamento, come luogo di sfogo dove si creano momenti di carattere “goliardico” che in nessun modo devono essere confusi con il desiderio reale di augurare qualcosa di negativo ad altre persone, e questa non è mai stata certamente la mia intenzione”.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In Alto