LATINA – Potenziare i servizi di emergenza sanitaria in provincia di Latina. Lo chiede la Cgil Funzione Pubblica all’ Ares 118, a Heart Life e Croce Bianca “per far fronte a questo momento delicato e garantire l’assistenza in caso di necessità non solo ai cittadini malati o sospetti covid ma, anche, alle emergenze non programmabili che sono in seria difficoltà a causa della prolungata sosta dei mezzi di soccorso presso i pronto soccorso”. Secondo il sindacato ” i lunghi tempi di attesa mettono a durissima prova la tenuta psico-fisica dei lavoratori dell’ emergenza sanitaria che devono affrontare turni che vanno oltre le 16 ore lavorative” costretti ad indossare le tute contenitive. Inoltre “l’efficacia di protezione dei DPI come tute protettive e filtranti facciali (FFP2) in ambiente chiusi ed stretto contatto con agenti infettivi non è garantita”.
Si appunta invece sugli addetti ai vari servizi (pulizie, sanificazione, portantinaggio) l’attenzione del Clas: “Nell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina circa 200 lavoratori sono costretti a usare uno spogliatoio unico per donne e uomini, fuori dalla struttura principale, con a disposizione 81 armadietti, mentre un bagno su 3 è rotto ed un ingresso allo spogliatoio è accessibile facilmente anche dalla strada e quindi pericoloso – si legge in una nota del sindacato – Mentre al “Fiorini” di Terracina, il problema è a monte: l’ospedale non consegna un locale idoneo agli addetti al pulimento, nonostante le richieste fatte e pertanto i lavoratori sono costretti a cambiarsi nei bagni aperti al pubblico dell’ospedale”. Per queste due vicende il sindacato ha chiesto “un urgente intervento di adeguamento alla ASL e alla Regione Lazio, nel rispetto delle vigenti normative anti-contagio e della normativa in materia di salute e sicurezza sui posti di lavoro”, dice il segretario nazionale del sindacato CLAS, Davide Favero.
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