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Latina, oltre 600 infezioni da covid sono state contratte sul posto di lavoro

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LATINA –  Oltre 600 contagi da covid, in provincia di Latina, da marzo 2020 ad oggi sono avvenuti sul posto di lavoro, quindi sono di fatto da considerare infortuni sul lavoro. Erano stati 487 i casi da gennaio a dicembre 2020 ma a gennaio si è registrata un’impennata: 145 infezioni di origine professionale, che portano il totale dei casi a 632. “Stiamo parlando di un numero che incide per il 7,2 per cento sul totale delle denunce censite nella regione – sottolinea il segretario provinciale della Uil Latina, Luigi Garullo –  Va inoltre evidenziato che la nostra provincia al 1° gennaio ha fatto registrare l’incremento più elevato (29,8 per cento) di tutto il Lazio. I dati sono contenuti nel report che la Uil del Lazio realizza periodicamente  elaborando i dati Inail.

“Complessivamente nessun territorio è stato risparmiamo dall’onda lunga dell’esposizione dei contagi di fine autunno – commenta Luigi Garullo, Segretario della Uil di Latina – al 31 gennaio 2021 il totale regionale delle segnalazioni di questa specifica tipologia di infortunio ha raggiunto le 8760 unità, 35 hanno avuto esito mortale, sette in più rispetto al nostro precedente approfondimento. Di queste, due si sono verificate nel nostro territorio, cinque nella provincia di Roma”.

Dopo Roma e il suo hinterland, che conta 6898 denunce, Latina con le sue 632 segnalazioni è stata la provincia laziale con più di infezioni di origine professionale da nuovo coronavirus – prosegue Garullo  – e l’analisi dei dati fa emergere una marcata differenza di genere: sono state 358 le infezioni sul lavoro tra le donne, 274 tra gli uomini. Mentre le fasce di età tra i 35 e 49 anni e tra i 50 e i 64 anni hanno insieme totalizzano 511 denunce. Sono stati 108 i casi di contagi covid certificati tra gli under 34 e tredici tra gli over 64. Il settore della sanità e dell’assistenza sociale con ospedali, case di cura e di riposo, istituti e cliniche, si conferma al primo posto per denunce, seguito dall’amministrazione pubblica con gli organismi preposti alla sanità, come Asl e amministratori regionali e provinciali. Colpiti, anche se in misura minore, i servizi di supporto alle imprese”.

“Tenere alta l’attenzione, rispettare i protocolli anticovid e le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro restano gli strumenti per fronteggiare questa fase emergenziale – conclude Garullo – Ma è chiaro che occorre voltare pagina. Che si tratti di una infezione contratta lavorando oppure di una impalcatura che cede, il tema della sicurezza e della salute sul lavoro va affrontato voltando pagina, anche culturalmente. Ciò sarà possibile soltanto mettendo al centro il valore del lavoro e della vita umana. Vista da questa prospettiva c’è però ancora molto da fare.”

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CRONACA

Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori

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È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.

Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.

Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.

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CRONACA

Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni

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Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.

La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.

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Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza

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refurtiva gioielli

È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.

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