CRONACA
Vaccinazioni anti-covid: dal 1 marzo entrano in scena i medici di famiglia ma con 20 dosi ciascuno
LATINA – Sono 150 i medici di famiglia convenzionati con la Asl di Latina che hanno aderito alla “chiamata” per diventare vaccinatori, circa un terzo del totale. Dal 1° marzo, con il loro apporto, si vuole rendere più capillare e veloce la campagna vaccinale contro il covid, ma il contributo rischia di essere vanificato dalla scarsità delle dosi: ne avranno infatti a disposizione un massimo di 20 al giorno ciascuno. Lo ha detto oggi l’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato inaugurando il grande centro vaccinale istituito alla Nuvola.
Sul territorio di Latina intanto resta sotto le previsioni il numero delle vaccinazioni giornaliere ai docenti e non docenti (personale di scuole e università) che si sta vaccinando al centro anziani di Latina e al Fiorini di Terracina con AstraZeneca. A regime dovevano essere 400 al giorno, sono invece 200 le dosi al giorno ( 90 a Terracina e 130 a Latina), mentre il polo vaccinale di Formia per questa categoria aprirà l’8 marzo.
Tra sanitari e parasanitari (liberi professionisti) restano da vaccinare ancora circa 1000 persone, tra cui 120 biologi dei laboratori di analisi privati che si sono prenotati presso il proprio Ordine, ma non sono stati ancora chiamati. La strada è in salita e bisogna correre vista anche l’urgenza di vaccinare, solo in provincia di Latina, circa 8-900 fragili (sono terminati solo i trapiantati e dializzati): malati oncologici, portatori di malattie genetiche, di patologie polmonari e cardiopatici che saranno comunque vaccinati presso le strutture che li seguono. Circa 2000 sono i soggetti over 80 da vaccinare a casa, quattro le squadre composte da medico e infermiere disponibili al momento.
Il Lazio intanto è tra le Regioni quella che ha vaccinato più anziani, 95 mila somministrazioni, su un totale di prenotati di circa 300 mila. “La macchina per mettere in sicurezza gli anziani sta viaggiando regolarmente e prevediamo entro i primi giorni di marzo di aprire anche le prenotazioni rivolte alla fascia di età 79 e 78 anni assieme alle principali categorie di esenzione che rientrano nelle fasce di vulnerabilità definite dal Ministero della Salute”, ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato inaugurando il grande centro vaccinale realizzato alla Nuvola.
“Siamo in una fase delicata nella programmazione della campagna vaccinale, abbiamo bisogno di certezze per garantire velocità e il miglior servizio possibile. Purtroppo le notizie sui continui mancati arrivi del vaccino Astrazeneca generano incertezza soprattutto nel momento in cui dobbiamo partire con i medici di medicina generale”.
CRONACA
Ad Aprilia la Guardia di Finanza trova il deposito dello Snus, il tabacco pakistano illegale
APRILIA – La Guardia di Finanza ha individuato ad Aprilia un deposito di tabacco pakistano “Snus”. Scoperte 40 scatole trovate nascoste tra i bancali di prodotti alimentari che contenevano 650 chilogrammi del tabacco umido in polvere destinato all’uso orale, la cui vendita è espressamente vietata in tutta l’Unione Europea. L’introduzione e la commercializzazione sul territorio nazionale di questo prodotto – spiegano dalla Guardia di Finanza – costituiscono a tutti gli effetti contrabbando.
L’operazione ha preso le mosse dopo il ritrovamento a Roma di 300 kg della stessa sostanza. La successiva analisi della documentazione acquisita, ha permesso di individuare in provincia di Latina il sito di stoccaggio del tabacco. I sospetti dei militari si sono concentrati su un’autovettura elettrica di lusso uso dalle persone sospettate, notata mentre era collegata a una stazione di ricarica installata sulla parete esterna di un magazzino formalmente intestato a un prestanome. La successiva perquisizione del locale, eseguita in sinergia operativa tra il Comando Provinciale di Roma e il Comando Provinciale di Latina, con il supporto sul campo dei finanzieri della Tenenza di Aprilia, ha permesso di rinvenire il quantitativo.
I 950 chilogrammi complessivi di Snus avrebbe potuto garantire proventi illeciti stimati in oltre 200.000 euro, determinando un danno per le casse dello Stato, in termini di accise e IVA evase, di circa 190.000 euro.
Per i responsabili è scattata la denuncia piede libero all’autorità giudiziaria di Latina, mentre il tabacco e il magazzino di stoccaggio sono stati posti sotto sequestro.
AUDIO
Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”
LATINA – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.
Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”, che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda
Che cosa chiedete? 
“UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.
Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi.
“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.
CRONACA
Incidente su Via del Pantanaccio, tre auto coinvolte, due feriti: caos traffico
LATINA – Due automobilisti sono rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto questa mattina a Latina in Strada Tor Tre Ponti all’incrocio regolato da semaforo con via del Pantanaccio, appena fuori Latina. Una strada utilizzata da molti pendolari anche per raggiungere la stazione di Latina Scalo. Tre le vetture coinvolte, una delle quali finita contro un palo. I feriti sono stati trasportati in ospedale dai soccorritori del 118, fortunatamente in condizioni non gravi. La dinamica dell’incidente è in fase di ricostruzione da parte degli agenti della Polizia Locale di Latina che ha svolto i rilievi. Il semaforo era funzionante e dunque non è escluso che uno dei mezzi sia passato con il rosso. Ne ha risentito il traffico.
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