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Lbc: “La memoria corta sulle “opere bluff” di Zaccheo”

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LATINA – “Nello stesso stile adottato in tutta la consiliatura che si sta per chiudere, sull’opera bluff del Porto di Foce Verde la coalizione di Zaccheo accusa noi di non aver letto le carte quando sono loro stessi a dimostrare di non sapere neppure di che cosa parlano. Inclusi gli ennesimi strafalcioni del caso”. Lo scrivono in una nota i consiglieri di Lbc

“La bocciatura del progetto non è venuta a LBC, ma è arrivata nei giorni scorsi da parte dell’Ufficio VAS (Valutazione Ambientale Strategica) della Regione Lazio, che si è espresso proprio sulle previsioni del Piano porti di interesse economico regionale nel quale, in passato il centrodestra aveva voluto insistentemente inserire anche quello dell’Ing. Noli a Foce Verde. In pratica la Regione ha accolto le osservazioni presentate all’inizio di quest’anno dal Comune di Sabaudia e dall’Ente Parco Nazionale del Circeo. Questo nuovo provvedimento è perfettamente in linea con le valutazioni già espresse nel dicembre del 2015 dal Ministero dell’Ambiente (oggi Ministero per la Transizione Ecologica) in riferimento all’ampliamento del Porto di Anzio. La VAS della Regione Lazio dice semplicemente che l’opera è incompatibile sotto il profilo ambientale perché è in contrasto sia con lo studio generale sul regime delle coste laziali e isole pontine realizzato 1985, che con le linee guida per la redazione del piano dei porti e delle coste della Regione Lazio del 2012. Lo studio e linee guida in sostanza hanno sconsigliato la realizzazione di opere “aggettanti” e rigide nel tratto di costa tra Latina e Torre Paola”.

I consiglieri che per gran parte della legislatura hanno dovuto affrontare i problemi lasciati irrisolti dalle passate gestioni,   si tolgono alcuni sassolini e scrivono:

“Strafalcione numero 1: gli esponenti del centro destra dicono che il porto a Foce Verde si può fare perché inserito nel 2015 in quello stesso Piano “Zingaretti” che, relativamente ai porti minori e nel caso specifico, è stato appena bocciato dall’Ufficio VAS della Regione. A casa nostra un conto è inserire una previsione, un altro conto è verificare se la cosa si può fare.

Strafalcione n. 2: sono gli stessi esponenti del centro-destra a ricordare che il Piano del 2015 è stato elaborato per conto della Regione Lazio dal Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale (DICEA) dell’Università La Sapienza di Roma, il cui esponente di spicco è proprio l’Ing. Alberto Noli: il progettista del porto in questione.

Strafalcione n. 3: gli esponenti della coalizione di Zaccheo dicono che per la realizzazione dell’opera lavoreranno in sinergia con l’Università La Sapienza (ma già sappiamo con quale Dipartimento lo farebbero) e con l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Proprio questo Istituto però, con le apposite linee guida emanate tre anni fa e alla luce dei cambiamenti climatici in corso, ha prescritto che non si possono più realizzare opere “aggettanti” e rigide a mare: in particolare quelle in cemento armato. Evidentemente gli esponenti del centrodestra non sanno che il parere dell’ISPRA è vincolante per ogni progetto del genere.

Strafalcione n. 4: i 5,5 milioni di finanziamento per interventi di difesa vera della costa sono stati ottenuti dopo un lungo e faticoso lavoro da questa amministrazione comunale. È stata la prima volta in assoluto che il Comune di Latina ha ottenuto un finanziamento così consistente e che gestirà direttamente, mentre in passato tutto era stato affidato ad una agenzia regionale (l’ARDIS). La progettazione definitiva degli interventi di difesa è in fase di elaborazione e verrà resa nota entro la fine di quest’anno.

Strafalcione numero 5: nella nota di ieri la coalizione di Zaccheo ha affermato che LBC ha detto No all’autostrada Roma-Latina: una palese falsità, visto il consiglio comunale ha votato all’unanimità per il Sì il 26 novembre del 2018. Una strana amnesia da parte di chi, pure firmatario della nota, era presente il quel consiglio comunale. Lo stesso sindaco Coletta, peraltro, si sta facendo promotore dell’opera in tutte le sedi preposte e nei mesi scorsi – nel dicembre 2020 – ha incontrato la ministra dei trasporti Paola De Micheli proprio su questo tema: il governo non aveva indicato il commissario per il progetto e il sindaco aveva voluto accertarsi che non ci fossero revisioni al ribasso per il territorio pontino.

Strafalcione numero 6: per quanto riguarda la realizzazione del nuovo ospedale; anche in questo caso LBC è stata accusata di aver detto di no e anche in questo caso si tratta di una falsità in piena regola. Anzi, proprio a breve sarà presentato il progetto per la costruzione, anche grazie al PNRR che prevede il distretto della salute: il sindaco Coletta se ne sta interessando personalmente.

Ora  – concludono – giudichino i cittadini chi ha prodotto fatti concreti e chi continua a spacciare bluff per oro colato”.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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