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CRONACA

Arrestato per i maltrattamenti alla madre, la sindaca Giovannoli: “E’ stato un lavoro di squadra tra servizi sociali e carabinieri”

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SERMONETA – Arrestato a Sermoneta per i maltrattamenti inflitti alla madre immortalati dalle immagini registrate dalle telecamere (nella foto un frame) che i carabinieri avevano installato nell’abitazione della famiglia. L’anziana, disabile, veniva presa a schiaffi, vessata, le braccia e le mani torte fino a piegarla e non denunciava per paura, ma l’indagine è andata avanti lo stesso.

Un’indagine che è il  risultato del costante lavoro svolto dalle forze dell’ordine in collaborazione con i servizi sociali del Comune di Sermoneta, sottolinea in una nota l’Amministrazione.

LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI –  “È grazie allo scambio di informazioni pressoché quotidiano se è stato possibile portare alla luce una storia di violenza consumata tra le mura domestiche, una storia che fa ancora più male se consideriamo che un figlio picchiava l’anziana madre disabile – spiega la sindaca Giuseppina Giovannoli – Siamo di fronte a un uomo che non era in grado di autodeterminarsi, mentre la mamma continuava a negare le percosse subite, anche davanti alle evidenze. È stata la condivisione delle informazioni e il lavoro di squadra a interrompere questa spirale di violenza. Il confronto tra Comune e Forze dell’ordine ha aiutato a capire le difficoltà e a trovare soluzioni. Per questo voglio ringraziare il comandante Antonio Vicidomini e le responsabili che si sono alternate nell’ultimo mese ai servizi sociali comunali, le dottoresse Umberta Pepe e Rossella Cortina”.

A CHI RIVOLGERSI   – L’invito è a non avere paura, a non accettare la violenza: “Non abbiate paura di denunciare. I servizi sociali del Comune sono a disposizione al numero 0773/30413, i carabinieri rispondono allo 0773/317035 e sono sempre pronti ad aiutare. Come amministrazione comunale, in occasione della giornata internazionale contro l’eliminazione della violenza di genere abbiamo avviato una campagna per la diffusione del numero antiviolenza 1522, che ha consentito di far emergere alcuni casi di maltrattamenti su cui le Forze dell’ordine ora stanno indagando”.

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CRONACA

Gaeta, sequestrati oltre 9 chili di hashish: arrestata una coppia romana

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Oltre nove chilogrammi di hashish sequestrati e due persone arrestate. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Gaeta nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, fermati nel pomeriggio del 5 giugno dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta durante un servizio di controllo del territorio. L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’auto che procedeva con movimenti ritenuti sospetti, effettuando cambi improvvisi di direzione e percorrendo strade secondarie. Da qui la decisione di procedere al controllo del veicolo. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due borse contenenti 95 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 9,5 chilogrammi. La droga, secondo gli investigatori, era destinata al mercato dello spaccio del sud pontino. Sequestrati anche 11.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente collegati all’attività di spaccio, e tre telefoni cellulari che saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti.

I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Rebibbia. Nell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato gli arresti. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne.

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CRONACA

Falsi contratti di affitto per ottenere residenze: indagine della Polizia Locale a Cisterna

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Un’indagine della Polizia Locale di Cisterna di Latina ha portato alla trasmissione di una comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un’inchiesta su presunti falsi contratti di locazione utilizzati per ottenere la residenza nel comune e altri benefici amministrativi. L’attività investigativa è partita dalla denuncia di un cittadino che ha scoperto, attraverso il proprio cassetto fiscale, l’esistenza di diversi contratti di affitto registrati a suo nome tra il 2020 e il 2022, senza che ne fosse a conoscenza. Dai contratti sarebbero derivati anche oneri fiscali e sanzioni a suo carico.

Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno consentito di ricostruire un quadro nel quale la documentazione contestata, insieme ad altri atti amministrativi, sarebbe stata utilizzata per attivare pratiche anagrafiche e procedimenti collegati alla permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri. Secondo quanto emerso dalle indagini, i documenti, formalmente riconducibili al proprietario dell’immobile ma da lui disconosciuti, sarebbero stati impiegati per ottenere certificazioni di idoneità alloggiativa e per supportare richieste relative al rilascio o al rinnovo di permessi di soggiorno e a procedure di ricongiungimento familiare.

Nel corso degli approfondimenti investigativi sarebbero inoltre emersi elementi che farebbero ipotizzare il coinvolgimento di una persona nella predisposizione e nella gestione delle pratiche, nonché nella registrazione di parte dei contratti oggetto di verifica. Gli investigatori ritengono di aver individuato un possibile sistema basato sull’utilizzo di documentazione attribuita a persone ignare, finalizzata a ottenere benefici amministrativi attraverso informazioni non corrispondenti alla realtà.

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CRONACA

Un chilo di hashish nel ruotino di scorta dell’auto, il cane Ginko lo scova: arrestato un giovane di Formia

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GAETA – Trasportava nel ruotino di scorta dell’auto un chilo di hashish. E’ stato fermato e arrestato un ragazzo di Formia con precedenti per reati dello stesso tipo. L’operazione della Guardia di Finanza si è svolta con l’ausilio dell’unità cinofila Ginko Gf 414, il 2 giugno durante la festa patronale di Gaeta.

Una volta fermata l’auto, l’esame accurato del veicolo avvenuta nella caserma delle Fiamme Gialle, grazie al fiuto del cane addestrato, ha portato a uno zaino custodito nel cvano del ruotino di scorta, al cui interno erano contenuti 10 panetti di hashish per un peso complessivo di chilogrammi 1,1 kg.
Nel corso dell’operazione, oltre alla sostanza stupefacente, sono stati sottoposti a vincolo cautelare dispositivi informatici e il denaro contante. L’immissione in commercio della sostanza – secondo quanto stimato dai finanzieri – avrebbe fruttato oltre 15.000 euro.
Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, è stato posto in stato di arresto e portato nella casa circondariale di Cassino. Il Gip del Tribunale di Cassino accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha convalidato l’arresto ed applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

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