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Riapertura del Teatro D’Annunzio, Caschera: “Fra due settimane avremo data certa su fine lavori”

Intanto preoccupano le condizioni in cui versa la copertura dell'intero complesso

LATINA – Sembrava fosse tutto pronto già durante le elezioni. Oggi, a distanza di tre mesi dall’avvio del nuovo mandato, ancora nessuna buona nuova sul fronte della riapertura del teatro D’Annunzio, solo la promessa che : «Entro due settimane avremo una data certa sul fine lavori». Lo ha spiegato in una nota l’assessore ai lavori pubblici Pietro Caschera che nei giorni successivi alla nomina nella seconda giunta Coletta aveva visitato la struttura per fare il punto sui lavori, dando poi imput ad altri atti necessari per il completamento del lunghissimo iter di messa in sicurezza.

“Stiamo lavorando per poter riaprire immediatamente il teatro D’Annunzio e restituirlo finalmente alla città. È un impegno costante che punta a un obiettivo ben preciso: l’Amministrazione, dopo decenni di mancata manutenzione straordinaria che ha determinato la situazione di questi ultimi anni, vuole essere certa che il D’Annunzio riapra in piena sicurezza e senza ulteriori sorprese – spiega Caschera – Detto questo, è opportuno chiarire che, per il solo teatro, di recente è stato necessario procedere con altre due determine dirigenziali, una relativa agli adeguamenti dell’impianto antincendio, per un importo di circa 11mila euro (piccoli interventi che sono per lo più terminati), l’altra per interventi finalizzati a eliminare infiltrazioni di acqua piovana provenienti dalla copertura e spese per pulizia del cantiere e per facchinaggio, per un importo di poco meno di 43mila euro. Questa seconda determina è in fase di pubblicazione in Albo Pretorio. Entro due settimane avremo una data certa sul fine lavori per il teatro D’Annunzio”.

Ed è proprio la copertura dell’intero complesso immobiliare (il Palacultura e non solo il Teatro Grande)  a destare preoccupazione: ” Il Palazzo della Cultura, per tornare ad essere utilizzabile in tutte le sue componenti, ha bisogno di un intervento straordinario sull’intera copertura e di un efficientamento energetico che preveda la sostituzione di tutti gli  impianti ormai obsoleti. Soltanto con un piano strutturale, al quale stiamo lavorando, l’intero immobile tornerà a disposizione della città. Nel frattempo, lavoriamo per riaprire il teatro D’Annunzio, che è una parte importante dell’intero Palazzo della Cultura. Lo vogliamo fare immediatamente perché questo bene comune è rimasto chiuso già troppo tempo”.

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