dopo 15 anni

Latina, eseguito lo sfratto dell’Immobile Ex Enel occupato da Casapound

Il provvedimento era stato rinviato per consentire agli occupanti di trovare alternative

LATINA –  Nessun problema questa mattina a Latina per l’esecuzione dello sfratto dell’immobile ex Enel da oltre 15 anni occupato abusivamente dagli attivisti di Casapound. A differenza di quanto avvenuto a Roma in situazioni analoghe, all’arrivo dell’ufficiale giudiziario, gli occupanti hanno lasciato in buon ordine la palazzina adiacente la chiesa di Santa Maria Goretti. Sul posto a sovrintendere alle operazioni c’era la Digos.  L’immobile torna così nella disponibilità del proprietario. Il primo ordine di sgombero risaliva al 2007.

In una nota la formazione politica di estrema destra annuncia oggi che, “in seguito ad una attenta ricerca, è stato finalmente individuato un nuovo stabile che accoglierà la nuova sede di CasaPound e darà una casa a tutte le famiglie in stato di fragilità economica ospitare nella precedente struttura”.

L’esecuzione della procedura era stata rimandata proprio per consentire agli occupanti abusivi di trovare alternative: ” Con il rinvio dello sgombero, inizialmente previsto per marzo, abbiamo ottenuto il tempo necessario per la ricerca di una nuova sede e, soprattutto, di una nuova casa per le famiglie in emergenza abitativa che ospitavamo nel precedente palazzo. La mancanza di apertura da parte di Enel, attuale proprietario dello stabile dove si trovava la nostra sede, non ci ha scoraggiato, ma dato ulteriore slancio per trovare una nuova casa e fondare un nuovo avamposto di libertà. CasaPound a Latina avrà, d’ora in poi, un nuovo spazio che continuerà ad essere faro di riferimento per la comunità locale e per le famiglie che in noi hanno trovato un porto sicuro dove vivere e crescere”.

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