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A Ventotene il lancio mondiale dell’Atlante delle migrazioni degli uccelli fra Eurasia e Africa

Partenariato tra Commissaria per il recupero dell'ex carcere di Santo Stefano,  CMS, ISPRA, RN Statale di Ventotene e Comune di Ventotene

VENTOTENE –  A partire dalle 15.00 di oggi, giovedì 26 maggio, i più autorevoli esperti, ricercatori e studiosi internazionali delle migrazioni degli uccelli, riuniti presso il Museo Ornitologico di Ventotene, contribuiranno alla prima presentazione mondiale dell’”Atlante delle migrazioni degli uccelli fra Eurasia e Africa”. Il progetto finanziato dal Ministero dell’ambiente, oggi Ministero della Transizione Ecologica e sviluppato insieme a CMS (Convenzione di Bonn/UNEP), da ISPRA, EuRing, Movebank con la collaborazione logistica del Comune di Ventotene insieme all’Area Marina Protetta e Riserva Naturale Statale di Ventotene, analizza dati raccolti in oltre un secolo su 300 specie diverse di uccelli.

L’iniziativa del lancio dell’Atlante – spiegano in una nota dall’Ispra – si inserisce nella più vasta progettualità, voluta dal Governo Italiano attraverso il Ministero della Cultura, per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano, luogo dal forte richiamo simbolico insieme alla vicina Ventotene dove nacque il concetto di Unione Europea attraverso il Manifesto di Ventotene. Proprio da Ventotene gli uccelli migratori portano in tutta Europa un messaggio di condivisione, unità e superamento di qualsiasi barriera.

I dati riportati dall’Atlante, che saranno disponibili a tutti sul web, contribuiranno  – si legge in una nota della struttura commissariale – a svelare non solo i misteri della migrazione degli uccelli, ma anche a comprendere le problematiche ambientali di cui questi sono fficaci indicatori.

A chiusura dell’evento di presentazione verrà posta la firma del Partenariato tra il Commissario straordinario per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene,  CMS, ISPRA, RN Statale di Ventotene, Comune di Ventotene per avviare importanti progetti tra cui la promozione di attività di sensibilizzazione alle specie migratrici e ai loro habitat, con particolare riguardo al concetto di “Connettività”, il supporto alle attività di studio, ricerca e promozione di turismo dedicato alla natura, l’organizzazione di meeting, seminari e workshop per i policy makers sulle isole di Ventotene e, in futuro, di Santo Stefano.

Fernando Spina, dirigente di ricerca dell’Ispra che ha assunto la carica di presidente del Comitato scientifico della Convenzione di Bonn ha spiegato il forte collegamento e le progettualità avviate già da diversi mesi con la Commissaria Silvia Costa, in relazione alla missione di tutela e salvaguardia dell’ambiente in ottica euromediterranea, propria del Progetto Ventotene per il recupero del carcere di Santo Stefano, intitolato al presidente David Sassoli.

L’atlante che sarà esclusivamente accessibile on line, sarà disponibile a partire da domani sui siti dei partner di progetto, così come la registrazione della presentazione.

 

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