SCUOLA
Scuola, si torna fra i banchi. Alle superiori al vaglio l’ipotesi settimana corta
LATINA – Primo giorno di scuola oggi praticamente in tutti gli istituti della provincia di Latina. Anche se il calendario scolastico regionale prevedeva il 15 come data d’avvio delle lezioni, le scuole, nell’ambito dell’autonomia, hanno preferito anticipare e conservare i giorni per poter consentire durante l’anno piccole pause in occasione dei ponti festivi.
L’orario è decisamente provvisorio nelle superiori per via della questione della settimana corta, a favore della quale si sono espressi molti Consigli d’Istituto. Per far fronte al caro energia infatti l’opzione è quella di tagliare le lezioni del sabato per diminuire le giornate in cui le scuole dovranno essere riscaldate. Il sabato non ci sarà nemmeno la Dad come inizialmente ipotizzato. E’ stata la Provincia di Latina, ente al quale restano le competenze in materia di edilizia scolastica per le scuole superiori del territorio, a formulare la proposta accolta poi positivamente dai Consigli. Non così al Liceo Classico di Latina che per il momento ha i doppi turni e comincia con una decurtazione dell’orario dovuta alla necessità di lavorare su due fasce 8-12 e 13-17.
Per tutti gli altri resta da decidere come gestire l’orario ovvero come spalmare le ore del sabato. Ci sono infatti istituti in cui l’orario è già lungo e un’aggiunta rischia di non essere sostenibile. La valutazione riguarda anche le attività laboratoriali.
Il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli ha spiegato che questa sarà la settimana decisiva e che la valutazione positiva da parte degli istituti è già un buon inizio. Il prossimo incontro è per il 22-23 settembre.
SCUOLA
Latina, riapre la scuola De Amicis: nuova viabilità e parcheggi nel quartiere Nicolosi
Riapre la scuola Edmondo De Amicis nel quartiere Nicolosi, dove da questa mattina è stata aperta al transito anche la nuova viabilità interna realizzata nell’ambito dell’intervento Pinqua dedicato al Mercatino rionale e alla Biblioteca di quartiere.
La riapertura della scuola sarà possibile già da domani, quando studenti, docenti e personale potranno tornare nell’edificio. Fino a ieri, infatti, l’accesso al plesso era interdetto perché l’area rientrava ancora nel perimetro del cantiere.
Le aree interessate dai lavori sono state consegnate dall’Ater, soggetto attuatore dell’intervento, al Comune di Latina, alla presenza della direzione dei lavori, della ditta esecutrice e dei tecnici comunali. Le opere comprendono un nuovo asse viario interno e una rotatoria che collega via Giovan Battista Grassi, via Tagliamento e via Amodio.
Realizzati anche nuovi percorsi pedonali protetti, parcheggi a servizio sia della scuola sia del nuovo edificio che ospiterà il Mercatino rionale e la Biblioteca, oltre a spazi per le operazioni di carico e scarico legate alle attività commerciali.
La circolazione di veicoli e pedoni è regolata dalla nuova segnaletica verticale e orizzontale. L’assessore all’Urbanistica e alla Rigenerazione urbana Annalisa Muzio ha spiegato che la consegna parziale delle opere è stata anticipata proprio per consentire il rientro a scuola, sottolineando anche il possibile miglioramento della vivibilità del quartiere grazie ai nuovi parcheggi.
Per l’assessore alla Mobilità e Viabilità Gianluca Di Cocco, la nuova organizzazione della circolazione dovrà ora essere monitorata, soprattutto nella prima fase, per verificare gli effetti sul traffico del quartiere.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Trasporto scolastico, il punto di Di Cocco: otto scuolabus per borghi e Latina, il servizio chiesto da 144 alunni
LATINA – L’assessore Gianluca Di Cocco è intervenuto, questo pomeriggio, alla commissione Trasporti, presieduta dalla consigliera Pina Cochi, per fornire aggiornamenti in merito al servizio di trasporto scolastico in riferimento all’anno 2026/2027. Presenti anche Stefano Ceccarelli in rappresentanza della Csc Mobilità e Gianluca Falascina dell’ufficio trasporti del Comune di Latina.
“Quello che sta iniziando in questi giorni – afferma Di Cocco – è il terzo e ultimo anno dell’attuale contratto in vigore, il cui valore complessivo è pari a 1.344.889,61 euro e che prevede un costo annuale del servizio di circa 416.000 euro oltre IVA. Questo elemento è importante perché ci impone già oggi di guardare al futuro e sul servizio successivo”.
Di Cocco ha chiarito che “il servizio garantisce il trasporto degli alunni nel tragitto casa-scuola-casa, oltre alle attività di accompagnamento e vigilanza durante la salita e la discesa dai mezzi. Sono compresi anche i servizi di disponibilità dei mezzi per le attività curriculari e per le uscite didattiche. Particolare attenzione viene naturalmente riservata agli alunni con disabilità. Per l’anno scolastico 2026/2027 il servizio è stato programmato dal 15 settembre 2026 all’8 giugno 2027, secondo il calendario scolastico regionale”.
Sono previste complessivamente otto linee: tre linee scuolabus dedicate ai borghi, che interessano Borgo Montello e Le Ferriere, Borgo Bainsizza, Borgo Santa Maria, Borgo Sabotino, Borgo Faiti e Borgo San Michele e e cinque linee dedicate al trasporto degli alunni con disabilità, nelle zone di Latina città e Latina Scalo.
“Parliamo di circa 707 chilometri giornalieri, effettuati con otto mezzi. La disponibilità dei mezzi comprende autobus da 49, 44 e 32 posti per il servizio scuolabus e mezzi specificamente dedicati al trasporto degli alunni con disabilità, con capacità da 9 e 7 posti. I dati provvisori delle iscrizioni – conclude Di Cocco – per il 2026/2027 registrano 108 alunni iscritti allo scuolabus e 36 alunni iscritti al trasporto scolastico per disabili. E voglio sottolineare un altro aspetto: l’avviso pubblico per le iscrizioni allo scuolabus è stato riaperto dal 1° settembre al 10 settembre, proprio per consentire alle famiglie interessate di presentare ulteriori richieste. Come ogni servizio complesso, anche il trasporto scolastico presenta criticità che devono essere affrontate quotidianamente e cui farà fronte l’amministrazione che, per ora, ha previsto modifiche sugli orari di partenza per le linee 207 Grappa e 305 in base alle segnalazioni ricevute. Ci sono le esigenze delle famiglie, gli orari scolastici, le caratteristiche del territorio, le distanze dei borghi, le esigenze degli studenti con disabilità e, naturalmente, la necessità di garantire puntualità e continuità. Per questo l’amministrazione sta seguendo con attenzione non soltanto la regolare esecuzione del servizio, ma anche le segnalazioni che arrivano dai cittadini”.
SCUOLA
Scuola al via, la Regione Lazio incontra i sindacati per emergenza caldo
Si è svolto oggi presso la Regione Lazio un incontro, con le sigle sindacali, sull’emergenza caldo nelle scuole. Erano presenti l’assessore ai Lavori pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture, Manuela Rinaldi, l’assessore regionale del Lazio al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, Alessandro Calvi, e il direttore regionale ai Lavori pubblici e infrastrutture, Luca Marta.
Nel corso della riunione i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno presentato le loro proposte chiedendo un piano straordinario per la climatizzazione delle scuole, azioni volte a mitigare l’effetto del caldo, e un tavolo tra Regione Lazio, Organizzazioni Sindacali, UPI, ANCI . Al termine dell’incontro la Regione Lazio ha preso l’impegno che se nelle prossime 48 ore dovessero permanere queste temperature valuterà una ordinanza specifica per le scuole per la salvaguardia del personale scolastico e degli studenti.
Al centro del confronto i dati sull’edilizia scolastica regionale secondo cui , il Lazio è ultimo in Italia per presenza di condizionatori nelle scuole. (in foto il Liceo Classico di Latina tra le prime ad aprire oggi)
L’incontro si è concluso con il recepimento delle proposte dei sindacati che hanno incontrato, da subito, la piena condivisione da parte della Regione. «Siamo di fronte a una criticità che ha carattere d’urgenza – spiegano Calvi e Rinaldi – come tale, può essere affrontata solo ricorrendo a strumenti straordinari. Per questa ragione abbiamo preso l’impegno, come condiviso con i sindacati, e qualora la situazione non dovesse mutare entro un paio di giorni, di valutare, anche con gli uffici preposti, la predisposizione di un’ordinanza per dare la possibilità anche alle scuole di sospendere le lezioni se le temperature dovessero superare i 35 gradi. Contestualmente, entro ottobre, convocheremo un tavolo permanente alla presenza dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Upi, dell’Anci, delle sigle sindacali e di tutti i soggetti interessati ad affrontare in modo sistemico il tema dell’edilizia scolastica, la relativa programmazione ed il reperimento delle risorse necessarie, con un focus specifico sugli interventi necessari per contrastare il cambiamento climatico. Il benessere degli studenti, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico sono una priorità e un impegno che, come Regione Lazio, abbiamo posto sempre come priorità».
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