CRONACA
Sabaudia chiama la Asl a riferire in Consiglio comunale sulla Casa della Comunità oggi PAT
LATINA – Procedono i lavori di ristrutturazione e riqualificazione della struttura sanitaria di via Conte Verde che ospiterà la Casa della Comunità di Sabaudia, lavori per oltre 500mila euro. Lo rende noto la Asl di Latina alla vigilia del Consiglio Comunale di domani 28 settembre a cui l’Azienda ASL è stata invitata. Parteciperanno il Direttore Sanitario Aziendale, Sergio Parrocchia, e il Direttore del Distretto 2, Giuseppina Carreca. Un invito che chiama in causa i vertici Asl per le scelte fatte sulla chiusura del Pronto soccorso locale. Viene ribadita la chiusura notturna, ma arrivano rassicurazioni sulle emergenze “minori”.
“Nella nuova struttura – dicono dalla Asl in una nota – i cittadini di Sabaudia troveranno risposte ai loro bisogni non solo sanitari, ma anche sociali e sociosanitari. Sarà attivato l’ambulatorio infermieristico e il punto prelievi, che con il PAT, già attivo, assicureranno alla popolazione, un punto di assistenza territoriale ad accesso diretto, h12, dedicato, tra l’altro, al trattamento ed alla gestione di patologie minori (sutura di ferite superficiali, medicazioni, trattamento di sindromi dolorose acute quali odontalgia ecc). La struttura è anche sede di continuità assistenziale (ex guardia medica). Sono già attivi un ambulatorio di ginecologia, un ambulatorio di Medicina Legale, un servizio di radiodiagnostica. Acquisite anche tecnologie per gli specialisti ambulatoriali.
A partire dal mese di novembre oltre alla cardiologia già presente, saranno attivati ambulatori di pneumologia, diabetologia e oculistica che in collaborazione con i MMG, anche loro prossimamente presenti nella casa di comunità, permetteranno la presa in carico dei pazienti portatori di patologie croniche come il diabete, la BPCO e lo Scompenso cardiaco.
Particolare cura sarà data anche all’accoglienza, alla lettura dei bisogni e alla prevenzione con uno spazio dedicato dove sarà presente uno sportello gestito dalle associazioni di volontariato il PUA
sociosanitario e un ambulatorio della prevenzione. La struttura, inoltre, già ospita il consultorio ed il servizio vaccinazioni che vedranno ampliati i loro spazi. Anche il DSM, già presente con il CSM ed la neuropsichiatria infantile, vedrà potenziata l’attività di quest’ultima”.
Queste novità ed altro saranno meglio illustrate durante il Consiglio Comunale di mercoledì.
CRONACA
Latina Lido, sigilli a una parte degli ombrelloni dell’Hotel Miramare
LATINA – Fatti alzare educatamente dal lettino mentre prendevano il sole, si sono ritrovati senza ombrellone numerosi utenti della spiaggia dell’Hotel Miramare. La scena, questa mattina, nel noto stabilimento di Capoportiere al Lido di Latina dove militari della Guardia di Finanza hanno messo i sigilli a un centinaio di ombrelloni, sul lato a ridosso del pontile. Non sono invece state sequestrate le cabine. All’origine del provvedimento, problemi relativi alla concessione demaniale del tratto di arenile un tempo della Provincia.
CRONACA
Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno
Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.
Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.
I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.
Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.
CRONACA
Con la tecnica del “finto carabiniere” truffa un’anziana ma la Polizia lo ferma. Arrestato un giovane di Gaeta
Ha tentato di truffare un’anziana con la tecnica del “finto carabiniere”, ma è stato arrestato. Protagonista un giovane di Gaeta che per sua sfortuna è stato fermato durante un servizio di controllo del territorio. Gli agenti visto l’atteggiamento sospetto del ragazzo hanno deciso di approfondire i controlli, ma prima della perquisizione, il giovane ha consegnato spontaneamente agli agenti una scatola contenente numerosi monili, gioielli e orologi, per un valore complessivo di 6.000 euro. Gli approfondimenti investigativi, svolti anche con la collaborazione della Questura di Roma, hanno consentito di risalire a un’anziana residente nella Capitale che, proprio quella mattina, aveva denunciato di essere rimasta vittima di una truffa. La signora che ha quasi settanta anni, aveva ricevuto una telefonata da una persona che si sarebbe qualificata come appartenente alle Forze dell’Ordine e segnalando un grave problema che avrebbe coinvolto la figlia della vittima. Sfruttando la finta appartenenza alle forze di Polizia, il soggetto sarebbe riuscito a convincerla a raccogliere denaro e oggetti preziosi, che rappresentavano una vita di ricordi oltre ad un considerevole valore in termini economici. Poco dopo, presso l’abitazione dell’anziana si sarebbe presentato un giovane che avrebbe ritirato un cofanetto contenente i gioielli. La vittima ha riconosciuto sia i preziosi recuperati sia, il finto Carabiniere ora arrestato per truffa aggravata. Il G.I.P. del Tribunale di Cassino, ha convalidato l’arresto e ha applicato all’arrestato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, vietandogli di allontanarsi dal comune senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria.
La Polizia di Stato rinnova l’invito a non consegnare denaro o preziosi a sconosciuti che si presentino come appartenenti alle Forze dell’Ordine, avvocati o incaricati di familiari e, in caso di dubbio, a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.
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