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a 25 anni dalla morte

Don Luigi Di Liegro, l’attualità di una visione: il convegno sul sacerdote di Gaeta

Il ricordo in Campidoglio dell'impegno per i più deboli: "Bisogna sporcarsi le mani"

GAETA – Era rappresentato anche il Comune di Gaeta, con la delegata alla pubblica istruzione Gianna Conte, all’evento in ricordo di Don Luigi Di Liegro, sacerdote di Gaeta fondatore della Caritas, personaggio di grandissimo spessore e difensore degli ultimi, di cui è stata riproposta in questi giorni anche la fiction prodotta da Rai Uno.

Tantissimi sono arrivati in Campidoglio per il Convegno “Don Luigi Di Liegro, l’attualità di una visione” (mercoledì 12 ottobre 2022, registrato e pubblicato da Radio Radicale) organizzato dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro Onlus a 25 anni dalla sua scomparsa, a cui ha fatto seguito la Messa celebrata dal Cardinale Zuppi nella Basilica dei Santi XII Apostoli, alla quale ha preso parte anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nel racconto dei relatori tutte le anime di Don Di Liegro: l’impegno sacerdotale, quello di cittadino e di uomo, l’amore per il prossimo e per i deboli, la forza di pensiero.

Il sindaco di Gaeta Cristian Leccese lo ha ricordato come ” concittadino, “monsignore degli ultimi”, fondatore e anima della Caritas diocesana di Roma, la cui opera e testimonianza evangelica rappresenta una delle pagine più alte della storia ecclesiale e civile del secondo Novecento, al servizio dei poveri, accanto a chi soffre. Cittadini, associazioni, istituzioni pubbliche e comunità religiose continuano a riconoscere in don Luigi un punto di riferimento e motivo di ispirazione importante per la propria vita e per il proprio impegno di cittadinanza, grazie al grande valore profetico del suo apostolato, che ha saputo vedere, capire e interpretare i grandi cambiamenti del nostro tempo – ha scritto il primo cittadino in un post su Fb ricordando una delle frasi simbolo di Don Di Liegro: “Non si può amare a distanza, restando fuori dalla mischia, senza sporcarsi le mani, ma soprattutto non si può amare senza condividere”.

Sono intervenuti: Paolo Conti (consigliere CDA Fondazione Don Luigi Di Liegro), Sandro Barlone (presidente Fondazione Di Liegro), Roberto Gualtieri (sindaco di Roma), Maurizio Longhi (presidente Banca Credito Cooperativo di Roma), Angelo De Donatis (vicario Generale di Sua Santità Diocesi di Roma), Andrea Monda (direttore de L’Osservatore Romano), Andrea Riccardi (fondatore della Comunità di Sant’Egidio), Francesco Rutelli (presidente dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), Claudia Terracina (giornalista), Toni Mira (caporedattore di Avvenire), Ruth Dureghello (presidente della Comunità Ebraica di Roma), Abdellah Redouane (segretario generale del Centro Islamico Culturale d’Italia e della Grande Moschea di Roma), Camillo Ripamonti (presidente Centro Astalli), Francesco Rocca (presidente della Croce Rossa Italiana), Claudio Cecchini (direttore Generale Opera Romana Pellegrinaggi), Francesca Danese (portavoce regionale del Forum del Terzo Settore del Lazio), Daniela De Robert (componente del Collegio del Garante Nazionale dei detenuti e delle persone private della libertà), Leonardo Magnani (presidente Associazione Cultura della pace), Giustino Trincia (direttore Caritas), Luigina Di Liegro (segretario Generale della Fondazione Di Liegro).

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