ATTUALITA'
Salute mentale, tappa a Latina per il cavallo Esso che sta attraversando l’Italia
LATINA – Ha toccato Latina proprio alla vigilia della Giornata mondiale della Salute Mentale, che ricorre oggi, Esso, un cavallo di razza Persano in viaggio attraverso l’Italia per promuovere le tematiche e la tutela della salute mentale in particolare delle persone in età evolutiva. La tappa pontina si è svolta presso la Agorà Salus, struttura specializzata che ha aperto per l’occasione le sue porte al vicinato e alle istituzioni.
“Un giorno di festa – dichiara la titolare Silvia Baglioni – che ha visto uniti giovani pazienti, operatori OSS, psicologi, psichiatri, assistenti sociali, infermieri, vicini di casa, istituzioni, genitori, colleghi e amici. Finalmente tutti insieme per cercare di cambiare il modo in cui le persone parlano di malattia mentale e nell’ottica di ridurre lo stigma e comprendere che la cura del disagio psichico è possibile. Vogliamo che si alla portata di tutti il messaggio concreto che sul territorio laziale esistono strutture valide che combattono la cronicità proponendo un grande lavoro di psicoterapia residenziale intensiva”.
LE TAPPE – Esso, e il suo cow boy Sam Adul, arrivato appositamente dall’Australia, percorreranno in solitaria, 1180 km diretti alla Statua di Marco Cavallo a Trieste, simbolo di quella legge 180 del 13 maggio 1978, la Legge Basaglia, che aboliva i manicomi in Italia. In tutto 50 tappe, fino alla fine di novembre, ospiti ogni sera dalle varie comunità terapeutiche riabilitative e socio riabilitative sparse su tutto il territorio nazionale
CHI C’ERA – All’evento pontino hanno preso parte tra gli altri, lo psichiatra Sandro Rullo, ideatore del progetto Nazionale Crazy Football e responsabile scientifico di ECOS: “E’ una provocazione itinerante che accenderà i riflettori sulle condizioni di disagio mentale nei diversi territori, con l’obiettivo di spronare – spiega – . Il settore pubblico, quello privato e il terzo settore ad implementare approcci integrati che valorizzino gli interventi complementari psicosociali, di empowerment e di partecipazione”. Presente Floriana Coletta, dirigente medico psichiatra SPDC della Asl di Latina ed ex consigliera comunale d Lbc: “Eventi come questi – ha spiegato – sono importanti per dare visibilità al lavoro che si fa in ambito psichiatrico. È compito della politica – ha aggiunto – occuparsi dei più fragili, fondamentale il discorso legato alla prevenzione, con la mozione dello psicologo di base presentata in consiglio comunale a Latina abbiamo dato un input per l’attivazione del percorso con la regione Lazio”. All’evento ha partecipato anche Paola Marchetti, presidente FenascopLazio -Federazione Nazionale Strutture Comunitarie Psichiatriche.
IL VIAGGIO – Esso, partito il 2 ottobre dal Real sito di Carditello, è rimasto vittima di un lieve infortunio durante la discesa da Itri e per questo soggiornerà per un paio di giorni all’oasi di Ninfa per riposarsi e rimettersi in forma prima di riprendere con più forza il viaggio alla volta di Trieste.
LE RAGIONI DEL PROGETTO – Dopo la Pandemia, la crisi Ucraina e la recessione economica in atto, le problematiche relative alla salute mentale sono divenute più evidenti e complesse. Servizi territoriali pubblici e ambulatori privati sono sempre più al collasso per l’aumento vertiginoso delle richieste di assistenza per disturbi dell’adattamento o per più importanti crisi psichiatriche, soprattutto in età evolutiva e in adolescenza. Il progetto nasce quindi dalla necessità di una maggiore attenzione e partecipazione di tutta la società civile al problema della tutela della salute mentale.
PERCHE’ UN CAVALLO – Marco Cavallo è una scultura di legno e cartapesta in forma di “installazione” e “macchina teatrale”. L’opera fu realizzata nel 1973 all’interno del manicomio di Trieste da un’idea di Giuseppe Dell’Acqua, Dino Basaglia, Vittorio Basaglia e Giuliano Scabia. Esso la raggiungerà il 30 novembre.
ATTUALITA'
Latina, pista di atletica del Campo Coni, 1,2 ml per riqualificarla integralmente
LATINA – La pista di atletica leggera del campo sportivo Coni di via Botticelli sarà completamente riqualificata grazie a un finanziamento straordinario da 1,2 milioni di euro in favore del Comune di Latina, assegnato con decreto dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, a valere sul “Fondo Sport e Periferie”. Il sì all’istanza presentata a marzo dall’assessore Andrea Chiarato, è arrivato per il “valore altamente strategico e sociale” dell’intervento non solo per Latina, ma per l’intero territorio dell’Agro Pontino, visto che l’impianto sportivo, realizzato nel 1990 e oggetto di un intervento di adeguamento nel 2004, serve un bacino di utenza stimato in oltre 70.000 persone.
“Una notizia meravigliosa – commenta la sindaca Matilde Celentano – restituiremo a Latina un impianto d’eccellenza, finalmente omologato, sicuro e accessibile a tutti”. “Questo risultato straordinario – aggiunge Chiarato – è il frutto di un lavoro di squadra incessante e di una precisa visione politica. Abbiamo interloquito con gli uffici del dipartimento per lo Sport, che ringrazio insieme al ministro Abodi, all’assessore regionale Elena Palazzo e alla Federazione Italiana Di Atletica Leggera, per determinare accuratamente le necessità tecniche ed economiche del nostro impianto di via Botticelli. La pista di atletica è il cuore pulsante dello sport scolastico e agonistico di Latina, e veder riconosciuto il massimo del contributo stimato è una soddisfazione immensa. Ringrazio Sport e Salute S.p.A. per la tempestiva e proficua istruttoria. Ora siamo pronti a procedere spediti verso la stipula dell’accordo con il dipartimento per definire le modalità di erogazione e avviare i passaggi operativi che trasformeranno questo sogno in realtà”.
La proposta di progetto preliminare prevede la riqualificazione dell’anello della pista di atletica e delle principali, il rifacimento integrale della pedana del salto con l’asta e delle pedane per i salti in estensione e delle pedane del settore salti e lanci, oltre all’adeguamento e le rifiniture del bordo interno della pista per circa 200 metri lineari e la completa tracciatura e segnatura regolamentare di corsie e pedane.
“Questo risultato – conclude Celentano – non arriva per caso, ma premia la visione lungimirante della nostra amministrazione e la determinazione con cui abbiamo lavorato sin dal primo giorno per intercettare i fondi necessari a rilanciare Latina. Abbiamo creduto fermamente nella rinascita di questo impianto e oggi, grazie a un lavoro serio e rigoroso di pianificazione, dimostriamo che la nostra città sa attrarre investimenti concreti e trasformarli in opere storiche per la comunità”.
ATTUALITA'
Degrado in via Don Morosini, il sì del Comitato sul documento del Consiglio comunale
LATINA – “Un punto di partenza su cui lavorare per invertire la rotta”. Così, a nome di tutti gli attivisti del Comitato Basta Degrado nel centro storico di Latina, il presidente Giancarlo Caianiello giudica il documento unanime di maggioranza e opposizione approvato in Consiglio Comunale al termine di due giornate intense sul tema, contenente azioni concrete da realizzare per restituire dignità e sicurezza all’area del centro storico.
“Desidero esprimere – scrive in una nota – un sentito ringraziamento per l’approvazione unanime, da parte del Consiglio Comunale del 9 giugno sul documento scaturito dalla lettera aperta inviata alla Sindaca Matilde Celentano, agli assessori e consiglieri comunali tutti da parte del nostro comitato. La missiva indirizzata come sopra evidenziava una serie di punti relativi ad alcuni interventi necessari a ripristinare le condizioni di decoro e di vivibilità dell’intera area che insiste su Via Don Morosini e zone limitrofe. Durante questi anni molte sono state le iniziative portate avanti da questo comitato e per ultima la giornata delle lenzuolate, consistente nell’esposizione di lenzuola bianche con la scritta BASTA DEGRADO, da parte dei residenti e commercianti appunto del Centro Storico di Latina. Desidero ringraziare i consiglieri comunali – aggiunge Caianiello – che nel corso delle due sedute 8 e 9 Giugno sono intervenuti nel dibattito, evidenziando che le problematiche che affliggono il nostro quartiere durano da molti anni e che purtroppo non hanno ancora trovato risposte concrete”.
ATTUALITA'
Luca Trapanese (cittadino onorario di Minturno) presenta a Latina la sua Famiglia Imperfetta: “Io e Alba siamo una famiglia tradizionale”
LATINA – Vive a Napoli, dove è stato assessore ai servizi sociali ed è attualmente Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania e Consigliere Regionale, ma tutti i fine settimana, Luca Trapanese, con la sua Alba, arriva a Scauri per trascorrere il tempo libero. Un luogo che li ha accolti e abbracciati tanto che il sindaco Gerardo Stefanelli ha voluto che Luca diventasse cittadino onorario di Minturno. Ieri, il politico, eletto con il M5S, attivista e scrittore italiano, è stato a Latina per presentare il suo ultimo libro “Storia di una famiglia imperfetta”, appuntamento voluto e organizzato da Etikey Impresa Sociale insieme all’Associazione Progressisti Pontini, ospitato dal Bar Poeta. “L’incontro – commentano in una nota gli organizzatori si è trasformato sin dai primi minuti in uno spazio collettivo di profonda riflessione, calore e autentica inclusione, offrendo un dialogo intimo, partecipato ed emozionante con tutta la platea presente.
Ad aprire la serata sono stati i saluti e gli interventi istituzionali di Francesca Pierleoni, presidente di Etikey Impresa Sociale, che ha espresso grande soddisfazione per la riuscita e il valore profondo dell’iniziativa, dichiarando: «Come impresa sociale che si dedica ogni giorno all’inclusione lavorativa, sappiamo bene quanto il riconoscimento del valore di ogni singola persona, con le sue specificità, sia alla base di una comunità sana e accogliente». Pierleoni ha poi aggiunto: «Incontri come questo sono fondamentali perché ci spingono a guardare oltre i modelli tradizionali. Attraverso la testimonianza di Luca Trapanese vogliamo ribadire che l’accoglienza e la valorizzazione della diversità costituiscono i pilastri per una società più inclusiva, sia nella quotidianità sia nel contesto lavorativo. La famiglia, infatti, al pari del lavoro e delle comunità, non si eredita ma va costruita giorno per giorno».
All’introduzione ha preso parte anche Alessandro Cozzolino, presidente dell’Associazione Progressisti Pontini: «Siamo molto felici di aver organizzato questo evento con Luca e con Etikey. La nostra associazione nasce per promuovere momenti di confronto come questi e per occuparsi di politica nel senso etimologico del termine, quindi della città e delle persone che la vivono. Parlare di temi che stanno a cuore ai cittadini, fare proposte e favorire la partecipazione attiva alla vita pubblica è la mission che ci siamo dati e pensiamo che questo incontro e questa collaborazione lo racconti al meglio. Per noi – ha concluso Cozzolino – è il primo evento pubblico ma ne seguiranno altri in altri comuni della provincia e su temi importanti che toccano direttamente la vita delle persone, volendo dare sempre una chiave di lettura positiva e progressista».
Attraverso le domande poste da Lucia Guarano, l’autore ha condiviso la sua storia e la decisione di adottare Alba, che oggi ha quasi 9 anni, la vicinanza della sua famiglia di origine e di quella acquisita strada facendo. Raccontando il percorso di volontariato e l’esperienza con la disabilità che lo hanno guidato verso la decisione di prendere con sé la bambina con Sindrome di Down che era stata lasciata in ospedale, e ha spiegato il suo legame con lei: «Mi hanno chiesto: se avessi la bacchetta magica, guariresti Alba? Ho risposto di no. Alba non è malata. Curerei un tumore, ma non cambierei nulla di lei, perché non sarebbe più lei».
L’incontro ha fatto emergere con forza i nodi politici e civili intorno al tema, e la battaglia educata, ma convinta che oggi l’autore porta avanti ritenendo urgente l’ aggiornamento legislativo: «Quando ho adottato Alba l’ho fatto solo spinto dal mio desiderio di paternità. Oggi mi batto perché con le leggi sulle adozioni siamo fermi a quarant’anni fa. Siamo l’unico Paese in Europa a non consentire alle persone single di adottare. Io ho potuto farlo solo perché Alba è disabile». L’autore ha inoltre scardinato i pregiudizi legati ai modelli rigidi tradizionali, affermando che «le persone si sono allontanate dalla politica perché la politica non è al passo con il Paese reale, con una società che è cambiata».
Ne abbiamo parlato con lui per Gr Latina
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