POLITICA
Valeria Campagna (LBC): “Il mio risultato in controtendenza rispetto al quadro politico generale”
LATINA – “I dati sono incontrovertibili, è una vittoria netta della destra che dobbiamo riconoscere e rispettare”. Così Valeria Campagna, candidata nella lista civica D’Amato alle elezioni regionali del Lazio, commenta il risultato delle elezioni. Campagna ha ottenuto 2343 preferenze registrando un ottimo risultato in particolare su Latina dove la lista tocca il 6% grazie ai suoi 1837 voti. I numeri definitivi la attestano come la quarta candidata più votata su Latina, dopo tre rappresentanti della destra, e la donna più votata in assoluto. “In Provincia – aggiunge – le cose non sono andate altrettanto bene ma viste le condizioni di partenza, l’assenza di una rete civica e il vento di destra, sono soddisfatta del risultato che siamo riusciti ad ottenere”.
Per Valeria Campagna si deve riparte da qui: “Il mio è stato un risultato in controtendenza rispetto al quadro politico generale. Credo, infatti, che l’alto dato di astensione debba farci riflettere circa la necessità di avviare un percorso nuovo e alternativo in grado di recuperare quel legame, ormai compromesso, con l’elettorato”. Su questo aggiunge: “Quando si toccano picchi di astensione tanto elevati a perdere è la politica tutta senza distinzione. Questo dato deve essere un elemento di riflessione serio soprattutto per il centrosinistra: i nostri elettori e le nostre elettrici non hanno avuto la motivazione sufficiente per recarsi alle urne. Hanno ritenuto che non ne valesse la pena perché sono sfiduciati e non si sentono rappresentanti dall’attuale classe dirigente”.
“La fiducia – spiega Campagna – va ritrovata ripartendo da una nuova generazione politica che, visto il buon risultato ottenuto su Latina, possiamo dire di aver iniziato a costruire. Abbiamo fatto una campagna elettorale basata sull’entusiasmo delle persone che ne facevano parte: Lbc, Latina Coraggiosa ed i tanti giovani che hanno deciso di condividere questo obiettivo comune. Molte e molti hanno riconosciuto in questo un’alternativa ed il risultato dimostra che c’è speranza per un cambiamento. Questo sarà il nostro progetto ambizioso e non abbiamo alcuna intenzione di rassegnarci: cambiare il modo di fare politica coinvolgendo tutte le principali forze progressiste”.
In conclusione: “La politica della sopravvivenza, quella che ha come obiettivo il mero ottenimento di uno o più seggi all’interno di un consiglio, senza visione e senza credibilità, ha fallito. È il momento di riproporsi come forza di progresso e non di conservazione. È il momento di cambiare approccio, stili e volti. È il momento di un’altra storia”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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