POLITICA
Di Cocco: “Latina può diventare la città del benessere fisico. Sinergia con associazioni e società sugli impianti sportivi”
LATINA – “Sogno una città che attui politiche capaci di privilegiare salute, benessere, qualità di vita e quindi consentano un miglioramento ed un allungamento della vita. La salute del cittadino non può prescindere dal contesto ambientale, cioè da tutti noi, individui, famiglie, territorio, istituzioni e decisori. L’attività fisica e lo sport sono qualità della vita. A mio parere deve essere favorito l’esercizio fisico nella vita di tutti i giorni, per tutte le categorie di persone e classi di età secondo quelle che sono le indicazione dell’OMS, l’organizzazione Mondiale della Sanità. L’esercizio è anche uno degli strumenti migliori per prevenire e curare molte patologie. In particolare il contrasto alle malattie croniche non trasmissibili, che è al centro della strategia universale che da diversi anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità e molti Paesi membri (compresa l’Italia) stanno realizzando, comporta piani e programmi di prevenzione e di promozione della salute attraverso la promozione di una vita sana e attiva.
L’attività fisica regolare riduce la mortalità per tutte le cause e quella correlata a patologie cardiovascolari del 20-30% in una modalità dose-dipendente nella popolazione generale, ma anche in persone con fattori di rischio coronarici e nei cardiopatici.
Per far questo però serve una svolta. Soprattutto sul piano amministrativo. Penso alla necessità di attivare un percorso collaborativo con tutte le associazioni disponibili, per organizzare eventi sportivi inclusivi in tutta la città utilizzando anche strade e piazze come campi da gioco. Occorre valorizzare il ruolo strategico delle associazioni nella promozione della cultura dello sport, attraverso iniziative nelle scuole e proposte di patti di condivisione in tale ambito.
In Comune bisogna iniziare una nuova stagione all’insegna della programmazione. Pianificare e creare una sinergia con le società sportive. Da almeno 7-8 anni non si fa nulla in questo ambito. Durante gli ultimi anni abbiamo assistito ad un esodo dello sport professionistico verso altri lidi. Pensiamo alla Top Volley che ha scelto Cisterna pur di avere un palazzetto dello sport in cui giocare. Per non parlare della Latina pallanuoto, costretta ad emigrare ad Anzio (che al contrario ha realizzato un palazzetto del nuoto) per l’assenza di adeguate strutture nel capoluogo pontino. La città capoluogo della seconda provincia del Lazio non è più la meta più ambita del comprensorio. L’assenza di programmazione della passata amministrazione comunale è un fardello che paghiamo a caro prezzo. Ritengo urgente ricreare le condizioni per un nuovo rapporto con i club principali della città. Garantirgli spazi e impianti anche per riavvicinare i giovani all’attività sportiva.
Occorre quindi assicurare il diritto allo sport anche alle fasce più fragili. Va perciò valorizzata la pratica sportiva, in quanto attività fisica ma anche come strumento aggregativo, formativo, relazionale, educativo, puntando all’abbattimento delle barriere architettoniche o sensoriali, per permettere piena libertà di movimento; in particolare si dovrebbe disporre quanto necessario affinché i bambini anche in condizione di disabilità, possano svolgere in sicurezza attività ludiche-motorie garantendo interazione e sviluppo delle facoltà cognitive.
Tra le iniziative che devono andare in questa direzione, penso allo stanziamento di nuove risorse per il finanziamento di giochi inclusivi da installare all’interno dei parchi pubblici comunali; all’acquisto o noleggio di attrezzature e mezzi di trasporto per società sportive dilettantistiche che promuovono l’inclusione sociale dei più fragili.
Su questi punti intendo impegnarmi in prima persona. Mi auguro che molto presto si possa ricominciare a sognare, credere e sperare in una nuova Latina. Una città che deve tornare a valorizzare lo sport e ridare spazi adeguati per il benessere di giovani, donne e anziani”.
Lo dichiara in una nota Gianluca Di Cocco, esponente di Fratelli d’Italia
POLITICA
Stefano Bonaccini a Latina, La Penna: «Parliamo delle sfide decisive per le nostre comunità, per il Paese e per l’Europa»
LATINA – La costruzione dell’alternativa di governo parte dai territori. È questo il tema al centro dell’incontro pubblico “Latina, Lazio, Italia. Costruire l’alternativa partendo dai territori”, organizzato dal consigliere regionale e vicesegretario regionale vicario del Partito Democratico del Lazio Salvatore La Penna, in programma mercoledì 23 settembre alle ore 18 presso l’Hotel Europa di Latina, in via Emanuele Filiberto.
Ospite dell’iniziativa sarà Stefano Bonaccini, presidente nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare, che metterà a disposizione del confronto anche la propria esperienza istituzionale maturata in dieci anni alla guida della Regione Emilia-Romagna, dal 2014 al 2024. Oggi Bonaccini è membro del Parlamento europeo e della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.
L’incontro sarà l’occasione per affrontare la situazione politica e le prospettive di costruzione di un’alternativa di governo a livello nazionale, regionale e territoriale, attraverso un confronto con amministratori, rappresentanti delle categorie e delle parti sociali, del mondo delle imprese e del terzo settore.
Ad aprire i lavori sarà il segretario provinciale del PD Omar Sarubbo. Seguiranno gli interventi di La Penna e Bonaccini.
«Ringrazio il presidente Bonaccini per la sua disponibilità in questo momento cruciale» dichiara La Penna. «Abbiamo di fronte, nei prossimi mesi, sfide decisive per le nostre comunità, per il Paese e per l’Europa. Sono convinto che la sua presenza sarà preziosa per un confronto proficuo e per costruire una discussione concreta sulle prospettive».
«Stiamo vivendo un contesto internazionale drammatico con un governo nazionale incapace di dare risposte adeguate su questioni fondamentali come il potere d’acquisto, il costo della vita, i diritti e la tenuta della sanità pubblica. Anche sul fronte della sicurezza si registra un peggioramento della situazione. Nel Lazio, inoltre, il governo Rocca naviga a vista, senza investimenti strategici e, in diversi ambiti, beneficiando di una dotazione di risorse e fondi europei già impostata dalle precedenti amministrazioni».
«È il tempo di accelerare nella costruzione, a tutti i livelli, di un’alternativa politica e di governo, partendo proprio dai territori» conclude La Penna. «L’incontro di mercoledì vuole essere un momento aperto per mettere in rete esperienze, bisogni e proposte e per discutere delle sfide che ci attendono».
POLITICA
Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti
LATINA – Si terrà domani a Latina il Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.
“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari – sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.
Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.
Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.
“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.
POLITICA
Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”
LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.
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