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CRONACA

Case-grotta a Ventotene, petizione per chiederne la classificazione urbanistica

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VENTOTENE –  Regolarizzare le case-grotta di Ventotene. Lo chiede all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmine Caputo, una petizione inviata al primo cittadino dall’imprenditore Vincenzo Impagliazzo con cui si chiede una nuova classificazione urbanistica, in linea con la normativa applicata in altre isole.

Si tratta delle “caratteristiche grotte ipogee di tufo” che – ricorda – furono  “trasformate in stabili alloggi ed abitazioni a decorrere dalla metà del 1700 dai coloni, prevalentemente di origine ischitana e campana, giunti sull’isola per iniziativa borbonica”. Impagliazzo fa notare che “nelle vicine isole di Ponza, Ischia e Procida è possibile non solo ammirare le tipiche “case grotta”, ma anche trascorrerci piacevoli soggiorni”, mentre a Ventotene non è consentito.  “Infatti – prosegue  – mentre nelle altre isole le “case grotta ipogee” trovano una precisa identificazione catastale (A11) e risultano quindi legittime abitazioni tipiche dei luoghi, a Ventotene non è così”.

La soluzione suggerita e anzi chiesta ufficialmente al sindaco dell’isola è quindi quella di rivedere “il piano di fabbricazione, ormai decisamente antiquato, poiché risalente ad oltre quarant’anni fa”. “Andrebbe adeguato  – dice Impagliazzo in  una nota – per porre fine ad una incomprensibile discriminazione e dare la giusta dignità e valorizzazione a queste risorse tipiche del luogo che si trovano a Calabattaglia, nella zona di di Pascone e Montagnozzo, scendendo verso via del Calanone, attraversando il porto e giungendo a Calarossano. La legittimazione delle “case grotta” al pari della vicina Ponza – aggiunge –  sarebbe una scelta green, trattandosi di alloggi a temperatura calmierata e quindi naturalmente fresche d’estate”.

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CRONACA

San Felice Circeo, depuratore sequestrato: il Comune precisa “La gestione è di Acqualatina dal 2003”

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Dopo il sequestro preventivo del depuratore, il Comune di San Felice Circeo interviene per chiarire le responsabilità nella gestione dell’impianto. In una nota, l’amministrazione precisa che la conduzione operativa, la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura sono affidate ad Acqualatina S.p.A. dal 2003, nell’ambito del Servizio Idrico Integrato. Il Comune riferisce di essersi comunque attivato per segnalare le criticità e sollecitare gli interventi necessari. In particolare, da ottobre 2025 sarebbero state inviate alla società gestrice ripetute diffide formali per chiedere il ripristino della regolare ed efficiente funzionalità dell’impianto.
L’amministrazione comunale conferma infine la propria disponibilità a collaborare con l’autorità giudiziaria e con gli organi investigativi, assicurando che continuerà ad adottare le iniziative ritenute necessarie per tutelare l’ambiente, il territorio e la collettività.

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Grave incidente tra Borgo Podgora e Cisterna. Due auto finiscono in un canale

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Un grave incidente stradale si è verificato questo pomeriggio sulla Strada Provinciale 16, tra borgo Podgora e Cisterna. Per cause ancora da accertare due auto si sono scontrate finendo dopo l’impatto in un canale, nei pressi di un’abitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con due camion dei vigili del fuoco per soccorrere i feriti ed estrarli dagli abitacoli. Presente anche la polizia per avviare i rilievi, chiarire la dinamica del sinistro e gestire la viabilità. La circolazione risulta rallentata.

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Anzio, schiuma in via delle Cinque Miglia: Arpa Lazio analizza i campioni

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Un’anomala fuoriuscita di schiuma si è verificata ieri in via delle Cinque Miglia, ad Anzio. Un fenomeno già segnalato in passato nella zona, sul quale sono stati attivati controlli ambientali per accertarne l’origine e verificare eventuali danni. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha disposto l’intervento degli organi competenti. Arpa Lazio ha già prelevato alcuni campioni di schiuma, che saranno analizzati per determinarne la natura e risalire alla possibile fonte. L’Ufficio Ambiente del Comune ha inoltre richiesto un sopralluogo congiunto con gli uffici comunali competenti e quelli della Città metropolitana di Roma Capitale, responsabile della gestione della strada.

«Siamo in attesa dei risultati delle analisi di Arpa Lazio», hanno dichiarato il sindaco Lo Fazio e l’assessore all’Ambiente Luca Brignone, ribadendo la necessità di individuare le cause del fenomeno e adottare misure risolutive. «Non è più tollerabile che episodi di questo tipo continuino a verificarsi senza che se ne accertino le cause».

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