CRONACA
Incidente con il deltaplano la vittima è Rino Sigismundi, 69enne di Ardea
SEZZE – E’ stata aperta un’inchiesta sull’incidente aereo nel quale ha perso la vita Rino Sigismundi, 69 anni, residente ad Ardea. L’uomo, un esperto di volo leggero, era partito ieri mattina dall’aviosuperficie di Artena per un giro domenicale, ma un imprevisto, dovuto a cause da accertare, lo ha fatto precipitare nel fiume Ufente. Nelle fotografie dei vigili del fuoco si vede quello che resta del deltaplano a motore pilotato dalla vittima .
Sul posto, in località Gricilli, un’area al confine tra i comuni di Sezze, Pontinia e Priverno, è intervenuto il personale operativo dei Vigili del Fuoco del Comando di Latina con i soccorritori fluviali del Corpo. Qui l’ultraleggero è caduto in una zona impervia e difficilmente raggiungibile. Le operazioni di soccorso sono state lunghe e complesse proprio per l’alta e fitta vegetazione presente e il corpo senza vita del pilota e i rottami del velivolo sono stati recuperati solo dopo l’intervento di un escavatore che ha creato un varco tra la vegetazione. Le indagini sono ora affidate ai carabinieri che hanno ascoltato alcuni amici che erano partiti come lui da Artena e che lo hanno visto in difficoltà prima di sparire. Il velivolo rosso – secondo una prima ricostruzione – ha toccato i cavi dell’alta tensione e l’impatto ha fatto staccare l’ala: il resto è quello che si vede nelle immagini.
Sigismundi era un appassionato di volo leggero e più volte aveva sorvolato le zone pontine postando anche video delle sue esperienze per condividere la bellezza dei paesaggi, spesso pontini, visti dall’alto. Che cosa sia accaduto, errore umano o guasto al velivolo, lo stabilirà l’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Latina. I rottami sono stati posti sotto sequestro e la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
I trecento internati di Sezze ricordati a Montecitorio, Lucidi: “Alcuni morirono altri tornarono a casa dopo quasi due anni di stenti”
SEZZE – Il sindaco di Sezze Lidano Lucidi ha partecipato questa mattina a Montecitorio alla cerimonia “Il coraggio e la consapevolezza del rifiuto: l’esempio degli italiani tra memoria, dignità e libertà”, dedicata alla Giornata nazionale degli internati militari italiani (IMI).
L’evento rende omaggio ai militari e civili italiani deportati che scelsero di rifiutare la collaborazione con la Germania nazista e la Repubblica Sociale, pagando a prezzo di immani sofferenze e spesso della vita la propria scelta.
“Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – racconta Lucidi – ho sentito nominare la città di Sezze e i suoi 300 internati. Quei concittadini non hanno piegato la testa, hanno detto NO ai nazisti e per questo sono stati internati nei lager di Hitler. Nelle carrozze dove si trasportavano 8 cavalli vennero ammassati 60/70 militari italiani che dissero NO. Alcuni morirono altri tornarono a casa dopo quasi due anni di stenti, fame, freddo e lavoro disumano. A loro e ai loro familiari il ringraziamento e la stima della città che mi onoro di rappresentare”.
CRONACA
Gaeta, violazioni e difformità: chiuso un complesso turistico-ricettivo
GAETA – Era stato controllato ad agosto, ora dopo gli approfondimenti eseguiti e l’analisi dei permessi e della documentazione, i Carabinieri della Compagnia di Formia hanno contestato diverse violazioni al legale rappresentante di un complesso turistico-ricettivo che si trova nel territorio del Comune di Gaeta. Le verifiche dei Carabinieri hanno riguardato la struttura ricettiva, ma anche l’attività di ristorazione presente al suo interno, presso la quale veniva anche svolta l’attività di discoteca. L’azione ispettiva – spiegano dall’Arma – ha portato alla luce gravi violazioni della normativa regionale e nazionale in materia di esercizio delle attività ricettive e di somministrazione di alimenti e bevande. Nello specifico, le inadempienze hanno riguardato la regolarità dei prescritti titoli abilitativi, la conformità strutturale dei locali, il rispetto delle disposizioni di legge relative al subingresso alle variazioni dell’attività. A seguito delle violazioni riscontrate, i militari dell’Arma hanno elevato sanzioni amministrative pecuniarie. Disposta contestualmente anche l’immediata chiusura e la cessazione di tutte le attività esercitate in difetto dei necessari requisiti e delle autorizzazioni previste.
CRONACA
Il lutto della Fondazione Latina 2032 per la scomparsa di Benedetto Passamonti
LATINA – Il Presidente della Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo, il Consiglio di Amministrazione e tutti gli organi statutari della Fondazione esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Benedetto Passamonti, fratello del Consigliere di Amministrazione Massimo Passamonti.
«È con profonda tristezza che abbiamo appreso della scomparsa di Benedetto. In un momento così doloroso desideriamo stringerci con sincera partecipazione attorno al nostro Consigliere di Amministrazione Massimo Passamonti e ai suoi familiari, facendo loro sentire la vicinanza dell’intera Fondazione.
La perdita di un fratello tocca la sfera più intima degli affetti e quel patrimonio di ricordi, esperienze e legami che accompagna una vita intera. In circostanze come questa le parole possono soltanto esprimere vicinanza e partecipazione, ma riteniamo importante far giungere a Massimo il nostro sostegno e il nostro pensiero.
A nome mio personale, del Consiglio di Amministrazione e di tutti gli organi statutari della Fondazione Latina 2032 – conclude il Presidente Zaccheo – rivolgo a Massimo, alla famiglia Passamonti e a tutti i familiari di Benedetto le nostre più sincere e sentite condoglianze, unendoci con rispetto e commozione al loro dolore».
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