PRIMO PIANO
Medici di base, l’Ordine di Latina replica alle affermazioni del Presidente Rocca
LATINA – Parte da Latina la risposta alle parole pronunciate nei giorni scorsi dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca all’indirizzo dei medici di medicina generale. A intervenire sono l’Ordine dei Medici con una nota e il segretario della Simg e medico di medicina generale Gianmarco Rea.
«A seguito dell’ampia diffusione della recente intervista che ha visto protagonista il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, inerente il tema dei medici di medicina generale e delle prescrizioni farmaceutiche, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di numerosi iscritti, in particolar modo giovani, che dopo le sue parole vivono il proprio lavoro quotidiano e il loro futuro professionale con ancora maggiore incertezza e preoccupazione. Per questo motivo desideriamo raccomandare a tutti un linguaggio che eviti di esasperare divisioni e che, viceversa, abbia come obiettivo la ricerca di un confronto franco e leale, rispettoso dei ruoli anche istituzionali ad esso consono», si legge in una nota dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Latina presieduto da Giovanni Cirilli.
Le parole di Rocca erano state inequivocabili: “Nel Lazio ho decine di milioni di euro di prescrizioni farmaceutiche inappropriate. Io voglio poter controllare tutto questo, sanzionare, prendere a pedate chi magari fa questo per un sistema magari un po’ più losco”. Ma “dire che io voglio prescrivere i farmaci e dire con quali farmaci curare o meno, questo è un’offesa all’intelligenza mia e dei loro pazienti, perché chi dà le indicazioni su quali farmaci sono prescrivibili è l’Aifa, che è un organismo dove ci sono scienziati, ci sono farmacologi, ci sono medici e dicono che per questa patologia questi sono i farmaci, oppure utilizza il generico”. Ci sono “linee guida che i medici devono rispettare ed è previsto che in casi eccezionali debbano motivare perché non danno quel farmaco e ne danno uno che è fuori dalle linee guida”.
In una lettera aperta, il medico di Medicina Generale di Latina, Segretario Regionale SIMG Lazio, Gianmarco Rea, si dice favorevole “alla giusta revisione della spesa pubblica da parte regionale, e l’appropriatezza farmaceutica e degli esami strumentali fondamentale”, ma puntualizza: “Il medico, eroe del covid, non va denigrato, aggredito, preso a pedate: che poi qualche cittadino si sente anche in dovere di emulare, magari dove le liste d’attesa non lo fanno accedere ai servizi di sanitari di base di cui ha bisogno. Basta anche una frase – aggiunge – , una parola, per rendere talvolta nulli mesi di campagne pubblicitarie e di decreti legge che vogliono punire l’aggressione al personale sanitario”. Rea chiede uno spirito collaborativo necessario fra tutti gli attori in campo per affrontare le attuali sfide della sanità e aggiunge: “Il clima di incertezza e rancore porta solo ad un allontanamento del giovane medico, che non vuole fare il martire per il bene comune, in questo clima di avversità, anzi, prende altre strade e sogni professionali. Il confronto è necessario, perché di toppe ne stiamo mettendo troppe a questa categoria che fa da filtro al nostro SSN: alla prossima occasione, non basterà più il trattenere in servizio i colleghi fino a 73 anni per salvaguardare questa nostra sanità pubblica”.
CRONACA
Aprilia, aggredì un 55enne con dei sampietrini: arrestato per tentato omicidio
È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio un cittadino tunisino di 47 anni, residente ad Aprilia, ritenuto gravemente indiziato dell’aggressione ai danni di un 55enne avvenuta il 22 agosto scorso in Piazza della Repubblica. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia gli hanno notificato la nuova misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura.
L’aggressione era inizialmente stata segnalata come un possibile investimento pedonale. Quando i militari sono arrivati sul posto, però, hanno trovato il 55enne in gravi condizioni. Dopo i primi soccorsi, l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso di Aprilia e successivamente trasferito in eliambulanza all’ospedale San Camillo Forlanini di Roma, dove è tuttora ricoverato in condizioni gravi.
I Carabinieri hanno avviato immediatamente gli accertamenti, mettendo in sicurezza la scena e repertando le tracce presenti sul posto, comprese quelle ematiche. Sono stati inoltre sequestrati alcuni sampietrini, ritenuti compatibili con gli oggetti utilizzati durante l’aggressione.
La ricostruzione dei fatti è stata possibile anche grazie alle immagini di numerosi impianti di videosorveglianza pubblici e privati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra i due uomini ci sarebbe stata una discussione, al termine della quale il 47enne avrebbe lanciato per tre volte altrettanti sampietrini contro la vittima, colpendola con l’ultimo lancio. Le immagini avrebbero inoltre mostrato l’uomo mentre, prima di allontanarsi, cercava di nascondere gli oggetti utilizzati, poi recuperati nelle vicinanze del luogo dell’aggressione.
Le ricerche hanno portato i Carabinieri fino all’aeroporto di Fiumicino, dove l’indagato è stato individuato dalla Polizia di Frontiera al gate, mentre si preparava a salire su un volo diretto in Tunisia. Durante la perquisizione sono stati trovati nel suo bagaglio anche gli abiti che, secondo gli investigatori, avrebbe indossato la mattina dell’aggressione.
L’uomo era stato inizialmente sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Civitavecchia. Il 25 agosto il Gip del Tribunale di Civitavecchia aveva convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere per il reato di lesioni personali aggravate e dichiarando la propria incompetenza territoriale. Gli atti sono quindi passati alla Procura di Latina che, dopo ulteriori valutazioni, ha richiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale di Latina una nuova misura cautelare con la contestazione del tentato omicidio.
Il provvedimento è stato notificato all’indagato nel carcere di Civitavecchia dai Carabinieri di Aprilia, con la collaborazione della Polizia Penitenziaria. L’uomo resta quindi in carcere in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. La vittima è ancora ricoverata e versa in gravi condizioni.
CRONACA
Formia, concluso l’intervento per lo sversamento di gasolio nel porto: riaperti i collegamenti con le isole
Si sono concluse nella mattinata di oggi, sabato, le operazioni di contenimento e rimozione del gasolio disperso durante la notte all’interno del porto di Formia. L’intervento, coordinato dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Gaeta, ha permesso di circoscrivere lo sversamento all’interno dello specchio portuale, limitando il rischio di una più ampia dispersione del carburante nelle acque esterne.
Secondo quanto ricostruito dalla Guardia Costiera, l’inquinamento sarebbe riconducibile alla perdita di una significativa quantità di gasolio nautico dalle casse carburante di un peschereccio ormeggiato nel porto. Immediatamente sono state attivate le procedure previste dal piano operativo di pronto intervento per la difesa del mare dagli inquinamenti.
Le operazioni sono proseguite per tutta la notte con l’impiego dei mezzi della società locale incaricata del servizio antinquinamento e del mezzo disinquinante della flotta Castalia, presente a Formia e convenzionata per gli interventi di antinquinamento nelle acque marittime nazionali. Per verificare l’estensione dello sversamento è stato inoltre attivato il monitoraggio remoto attraverso la rete satellitare dedicata al controllo degli episodi di inquinamento in mare.
Un ruolo importante nelle operazioni è stato svolto dalla barriera di panne galleggianti posizionata all’imboccatura del porto. La barriera ha consentito di confinare il gasolio in un’area più ristretta, permettendo alle unità specializzate di intervenire con maggiore efficacia.
Questa mattina, verificata l’efficacia delle operazioni di bonifica, la Capitaneria di Porto ha autorizzato la riapertura dell’ingresso portuale. È stato così ripristinato il regolare transito dei traghetti e la continuità territoriale con le isole Ponziane.
I successivi sopralluoghi hanno evidenziato una situazione ormai sotto controllo. All’interno del porto sono state rilevate soltanto piccole tracce residue di gasolio, considerate di scarso rilievo. La conclusione della fase di emergenza non comporterà però la fine dei controlli: nei prossimi giorni proseguirà il monitoraggio delle acque, sia all’interno del porto sia nelle aree esterne, attraverso pattugliamenti mirati e sistemi satellitari.
CRONACA
Latina, nuova fototrappola alle Autolinee per sanzionare chi getta rifiuti in strada
LATINA – Sarà operativa da lunedì prossimo 7 settembre una fototrappola nell’area delle autolinee di Latina. La novità è stata comunicata dall’azienda Abc, mentre proseguono le attività di monitoraggio e controllo per contrastare l’abbandono dei rifiuti e i conferimenti irregolari sul territorio comunale. Il dispositivo – spiegano – consentirà di monitorare con maggiore continuità la zona e di accertare eventuali violazioni delle disposizioni previste per il corretto conferimento dei rifiuti.
La nuova postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio, collocate in punti particolarmente esposti a episodi di abbandono o conferimenti irregolari, e si affianca alle attività svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale, attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti, con l’applicazione delle sanzioni previste nei casi di violazione.
“La nuova fototrappola, che sarà attiva sul territorio a partire da lunedì – afferma Michele Nasso, assessore all’Ambiente – si inserisce nella strategia dell’amministrazione comunale, che da tempo ha avviato un piano di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti. Attraverso una serie di controlli e operazioni che proseguono con cadenza regolare, la Polizia Locale e gli ispettori di Abc hanno già individuato e sanzionato numerosi responsabili di conferimenti irregolari, con l’obiettivo di tutelare il decoro urbano e il rispetto dell’ambiente. Parallelamente, sono stati effettuati in più occasioni interventi straordinari per la rimozione dei rifiuti abbandonati nelle principali aree del territorio maggiormente interessate dal fenomeno. A breve, inoltre, potremo contare sull’ingresso di nuove guardie ecologiche ambientali, individuate attraverso un apposito avviso pubblico, che contribuiranno a rafforzare ulteriormente l’azione dell’amministrazione comunale nella prevenzione e nel contrasto dell’abbandono illecito dei rifiuti”.
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