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Caretta Caretta, Legambiente Terracina: “Dall’ultima schiusa 68 piccole tartarughe”

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TERRACINA – Chiusura in bellezza a Terracina per la stagione delle “caretta caretta”:  dall’ultimo  nido sono uscite 68 piccoli di tartaruga marina sulle 77 uova che erano state traslocate sulla spiaggia di Capratratica per essere messe in sicurezza. Ora tutte hanno preso il mare. La notizia arriva dal circolo locale di Legambiente con i suoi Tartawatchers divenuti parte integrante dello staff di Tartalazio. La stagione era iniziata con un monitoraggio costante del litorale a partire da giugno, il nido era stato deposto il 13 luglio, la schiusa  è cominciata la notte di venerdì 5 settembre, fino all’ultimo piccolo esemplare uscito durante le fasi di escavazione del 12 settembre.

“Siamo anche molto soddisfatti della ampia partecipazione agli eventi estivi di sensibilizzazione della nostra rassegna TARTA EVENTI sull’importanza della tutela di questa specie ma anche della sensibilità  mostrata dalla Amministrazione comunale nel voler promulgare una ordinanza per la tutela di questi animali e della loro delicata riproduzione sulle nostre spiagge. Siamo
poi particolarmente soddisfatti della tappa a Terracina del Tarta Beach Tour di Legambiente, organizzata insieme alla ASD “Le orme di Jack”, Protezione Civile Comunale e Comune di Terracina, curata dalla nostra referente Legambiente Terracina Animalhelp Stefania Curati che ha avuto un importante successo di pubblico. Ringraziamo Legambiente nazionale nella persona di Stefano Di Marco, coordinatore del progetto Life Turtlenest e tutto il suo staff, per aver sempre compreso le nostre esigenze e accolto le nostre proposte e TartaLazio, nella persona di Luca Marini e Nicola Marrone e tutto lo staff per aver curato tutte le delicate fasi di traslocazione e di escavazione e coordinato i nostri monitoraggi e i nostri turni di sorveglianza dei nidi. Questa stagione 2025 è la migliore dopo la straordinaria e indimenticabile stagione del 2021 quando ci furono ben 3 nidi a Terracina per un totale di 117 piccole caretta caretta che hanno preso il largo dalle nostre coste. Ci
auguriamo che il prossimo anno ci saranno altri nidi a Terracina e che essi possano rimanere sul nostro litorale, con la maggior tutela garantita dalla Ordinanza Sindacale e dal nuovo Regolamento sulla Tutela degli Animali che si sta definendo in questi giorni”,  dichiarano Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” e tutti i Tartawatchers Legambiente di Terracina.

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A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio

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SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.

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Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga:  intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova

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Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.

Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.

Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.

Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.

L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.

«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

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Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia

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SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.

“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie”  e dunque “la sua presenza  è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.

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