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CRONACA

Incendio nel carcere di Latina: fiamme in una sezione, evacuati i detenuti

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Momenti di tensione nella giornata di ieri, 6 ottobre, all’interno del carcere di Latina, dove un incendio è divampato in una delle sezioni dell’istituto penitenziario di via Aspromonte. Le fiamme, appiccate da alcuni detenuti — secondo quanto emerso, di nazionalità tunisina — hanno provocato paura e disagi tra il personale e gli altri reclusi.

L’episodio ha richiesto un immediato intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria, che sono riusciti, non senza difficoltà, a domare il rogo e a mettere in sicurezza l’intera sezione, evacuando tutti i detenuti presenti. L’incendio sarebbe partito da materassi e arredi, con il fumo che ha rapidamente invaso i locali lasciando un odore acre e persistente.

A causa della situazione d’emergenza, la scorta di alcuni detenuti in Tribunale è stata temporaneamente sospesa per consentire di fronteggiare l’incendio.

Tra i sospettati ci sarebbe anche un detenuto tunisino arrestato a maggio per spaccio di droga nel complesso popolare delle “Arlecchino”. Un dettaglio che ha destato particolare attenzione, poiché lo stesso giorno, in Tribunale, si è tenuto l’interrogatorio di Mattia Spinelli, considerato dagli inquirenti a capo dello spaccio nella stessa zona e recentemente arrestato.

Il rogo ha riacceso l’attenzione sulle criticità strutturali del carcere di Latina, da tempo alle prese con il problema del sovraffollamento e con condizioni di gestione sempre più difficili per il personale penitenziario.

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CRONACA

Sciopero dei trasporti, il 18 maggio corse Cotral a rischio

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 Cotral informa che l’Organizzazione Sindacale USB Lavoro Privato ha aderito allo sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato per la giornata di lunedì 18 maggio 2026. Nel corso dello sciopero, il servizio potrà subire riduzioni o soppressioni dalle ore 8:30 alle ore 17:00 e dalle ore 20:00 a fine servizio. Il servizio sarà regolare nelle fasce di garanzia, precisamente da inizio servizio fino alle ore 8:29 e dalle ore 17:00 (comprese) alle ore 19:59.

Le motivazioni dello sciopero (USB Lavoro Privato):

  • Interventi immediati e strutturali a tutela di salari e pensioni rispetto all’aumento del costo della vita, con introduzione di meccanismi di adeguamento automatico e di un adeguato salario minimo contrattuale;
  • Stop ai piani di riarmo europei e italiani, con destinazione delle risorse ai servizi pubblici essenziali e alle politiche abitative;
  • Interruzione delle relazioni istituzionali, economiche, scientifiche e politiche con lo Stato di Israele, con embargo completo su armamenti e tecnologie “dual use”;
  • Rispetto rigoroso della normativa nazionale e comunitaria sull’esportazione e il transito di materiali sensibili verso scenari di guerra;
  • Presentazione di un decreto urgente per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza nei casi previsti dalla legge.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla circolazione sono disponibili sul sito www.cotralspa.it.

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CRONACA

Aprilia, arrestato un 30enne a Campoverde dopo anni di vessazioni alla madre

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Avrebbe minacciato e vessato la madre per anni, fino all’arresto eseguito dai carabinieri di Campoverde. In manette è finito un uomo di 30 anni residente ad Aprilia, già noto alle forze dell’ordine, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura. Il provvedimento arriva al termine delle indagini condotte dai militari dell’Arma dopo un intervento effettuato lo scorso primo aprile nell’abitazione dell’uomo. In quell’occasione i carabinieri erano stati chiamati perché il trentenne stava minacciando e insultando la madre, danneggiando anche alcuni oggetti presenti in casa. Gli approfondimenti investigativi successivi avrebbero permesso di ricostruire un quadro di comportamenti vessatori e aggressivi andati avanti nel tempo. Secondo quanto emerso, le condotte sarebbero iniziate già nel giugno del 2019. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Roma Rebibbia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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CRONACA

Tre medici indagati per la morte di Enrica Carroccia, la 31enne di Sonnino morta dopo il parto

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SONNINO – Tre medici sono stati iscritti sul registro degli indagati per la morte di Erica Carroccia, la maestra di Sonnino deceduta all’ospedale Isola Tiberina dopo aver partorito due gemelli. L’inchiesta della Procura di Roma è coordinata dalla sostituta procuratrice Nadia Plastina che ha disposto l’autopsia sul corpo della 31 enne. La donna  – da quanto si apprende – si era recata in ospedale per un controllo prima della scadenza del termine e al suo arrivo i medici, valutate le condizioni della gestazione, avrebbero deciso per trattenerla e far nascere i piccoli, un maschio e una femmina venuti alla luce in buone condizioni di salute. La mamma invece, nel giro di qualche ora, si sarebbe aggravata fino alla morte che si sospetta possa essere stata causata da un’emorragia interna non rilevata dai medici per tempo. Proprio su questo dovrà far luce l’esame autoptico sul corpo della giovane mamma che sarà eseguito nei prossimi giorni. La Procura capitolina ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

La UIL Scuola di Latina  – in una nota – “esprime la più sincera e commossa vicinanza al marito Giordano, alla mamma Antonella, al papà Nello, ai familiari tutti e a quanti le hanno voluto bene.
Ci stringiamo inoltre attorno all’intera comunità educante di Sonnino, profondamente segnata da questa tragedia, e a tutta la cittadinanza che oggi piange una giovane vita spezzata troppo presto.
In momenti come questi non esistono parole capaci di colmare un vuoto così grande. Resta il silenzio del dolore, il rispetto per una famiglia distrutta da una perdita inaccettabile e l’abbraccio sincero di un’intera comunità. Ciao Erica”.

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