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CRONACA

Incidente aereo, aperta la camera ardente per il colonnello Simone Mettini e per l’allievo pilota Lorenzo Nucheli

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LATINA – E’ stata aperta a familiari e colleghi, nella cappella dell’aeroporto Comani di Latina,  la camera ardente per l’omaggio alle salme del colonnello pilota Simone Mettini, Comandante del 70° Stormo di Latina,  e  dell’allievo Ufficiale pilota Lorenzo Nucheli morti nell’incidente aereo avvenuto il primo ottobre quando l’areo-scuola  è precipitato nella foresta del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia.

Il colonnello Mettini aveva 48 anni e aveva scelto Aprilia per vivere con la moglie e due bambini piccoli, l’allievo Nucheli  non aveva ancora 19 anni viveva con la famiglia a Serrone in provincia di Frosinone. Il primo era un pilota espertissimo, l’allievo sognava di diventarlo e di entrare nelle Frecce Tricolore. La sera prima della tragedia aveva chiamato il padre annunciando che avrebbe volato con il  comandante del 70° Stormo in persona.

La ricostruzione di quanto accaduto e delle cause dell’incidente aereo sono ora affidate all’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Latina che ha delegato le indagini ai carabinieri. I rottami del velivolo si trovano ancora in una zona interna alla foresta planiziaria, un luogo difficile da raggiungere anche per i soccorritori dopo lo schianto avvenuto a circa mezz’ora dal decollo. Saranno rimossi nei prossimi giorni per essere analizzati dal perito nominato dal pm Marco Giancristofaro e da una commissione tecnica dell’Aeronautica Militare.

Martedì 7 ottobre alle 10,30 al Comani Latina saranno celebrati i funerali dei due militari. Fino ad allora resteranno a terra gli aerei della prestigiosa scuola di volo.

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CRONACA

Aprilia, controlli “alto impatto”: denunciato 21enne, aveva coltello e droga in auto

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Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, messi in campo dai Carabinieri per contrastare criminalità diffusa e traffico di stupefacenti. Nel corso delle attività, condotte dalla Compagnia di Latina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, un 21enne del posto è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato fermato durante un controllo alla guida della propria auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e a un ulteriore piccolo quantitativo della stessa sostanza. Per il 21enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, con il ritiro della patente per 30 giorni. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

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CRONACA

Cisterna di Latina, con coltello e taglierino vicino alla stazione: denunciato 18enne

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stazione cisterna

Si aggirava con un coltello e un taglierino nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. Per questo un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato nella serata di ieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di due persone con atteggiamento sospetto nell’area della stazione. I militari, giunti sul posto, hanno individuato i due ragazzi e proceduto a un controllo. Durante la perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso e di un taglierino. Gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà.

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CRONACA

Una canzone per Federico, la famiglia Salvagni continua a chiedere giustizia

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federico salvagni

A Latina, la famiglia di Federico Salvagni, il sedicenne investito e ucciso lo scorso 15 agosto, ha realizzato alcune canzoni con l’intelligenza artificiale per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda giudiziaria. I brani, ideati dal padre e dal fratello gemello del ragazzo – presente la notte della tragedia – raccontano il dolore della perdita e immaginano un dialogo tra la vittima e l’uomo accusato dell’investimento, Gioacchino Sacco, 48 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega San Felice Circeo a Terracina. Il prossimo 9 aprile, davanti al Tribunale di Latina, è fissata la prima udienza del processo, che si svolgerà con rito ordinario. La famiglia del giovane continua a chiedere verità e giustizia per una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.

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