AMBIENTE
Torna a Latina “Passeggiando nella Storia”: convegni, workshop e ciclopasseggiate
LATINA – Torna a Latina “Passeggiando nella Storia”, la manifestazione dedicata a mobilità, ambiente e turismo sostenibile organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale MIMESI’S A.p.s., già promotrice del progetto di rigenerazione urbana e turismo sostenibile Eco House San Michele.
Si tratta della seconda edizione, in programma a Latina dal 5 al 9 novembre 2025. L’iniziativa patrocinata e sostenuta dall’Ente Parco Nazionale del Circeo – spiegano gli organizzatori – nasce per promuovere una cultura della mobilità sostenibile e del turismo consapevole, rafforzando il legame tra comunità, paesaggio e identità locale. Attraverso convegni, workshop e ciclopasseggiate, la manifestazione mira a costruire un dialogo concreto tra istituzioni, esperti e cittadini, stimolando un cambiamento culturale nelle abitudini quotidiane di spostamento e nel modo di vivere gli spazi urbani e naturali, con particolare attenzione ai giovani e alle comunità locali.
IL PROGRAMMA
L’edizione 2025 di Passeggiando nella Storia si apre mercoledì 5 novembre (ore 9.00 – 13.00) con il convegno inaugurale presso l’Oasi di Villa Fogliano, ospitato nella Sala Esposizione Ornitologica concessa dal Reparto Carabinieri per la Biodiversità. L’incontro vedrà la partecipazione di esperti del settore della mobilità dolce a livello nazionale, rappresentanti della pubblica amministrazione e operatori del turismo attivo del territorio pontino.
Apriranno i lavori la neo Presidente del Parco Nazionale del Circeo Emanuela Zappone e il Ten.Col. Sandra Di Domenico, Comandante del Reparto Biodiversità Carabinieri Fogliano. Interverranno tra gli altri: Stefano Donati (Direttore del Parco Nazionale del Circeo), Sebastiano Venneri (Presidente Vivilitalia), Luigi Menna (Presidente FIAB Italia), Francesco Baroncini (Board Member ECF), Marco Carpineti (Presidente GAL Monti Lepini), Maria Caruso (DMC Costiera dei Trabocchi), Matteo Sapienza (Repower Spa) e Alberto Dandolo (project manager Eco House San Michele). I lavori saranno conclusi dall’intervento dell’influencer e cicloviaggiatore Pietro Franzese che trasmetterà l’evento in diretta streaming sul suo canale YouTube. Modera la giornalista Elisabetta De Falco.
Giovedì 6 novembre sarà la volta del workshop “Narrare il paesaggio in movimento”, organizzato in collaborazione con il Liceo Artistico Statale di Latina M. Buonarroti, parte del programma internazionale Eco-Schools. L’incontro vedrà la partecipazione di Pietro Franzese e il coinvolgimento diretto degli studenti, con un focus sulle tecniche del racconto creativo ed etico del territorio attraverso i linguaggi multimediali.
Nel fine settimana, sabato 8 e domenica 9 novembre, i riflettori si sposteranno all’aperto con le ciclopasseggiate ad anello che partiranno dal Lago di Fogliano e si snoderanno tra il Giardino
Botanico, il sentiero che conduce a Rio Martino e un tratto del litorale di Latina. Un itinerario che permetterà ai partecipanti di immergersi nel paesaggio, scoprendo biodiversità, storia e tradizioni
locali.
La partecipazione alle attività è gratuita, con registrazione obbligatoria sul sito www.ecohousesanmichele.com.

AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
AMBIENTE
Opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino, l’intervento può procedere
TERRACINA – Può procedere l’intervento del Comune di Terracina finanziato dalla Regione Lazio per il completamento delle opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino
Il Direttore della Direzione Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, su proposta del Dirigente dell’Area Valutazione di Impatto Ambientale, con Determinazione ha disposto l’esclusione dell’opera dal procedimento di V.I.A.
Il progetto – spiegano dal Comune – si inserisce all’intero del più ampio “Lavori di difesa e ricostruzione del litorale Pontino e manutenzione ordinaria dei litorali laziali” sviluppato dalla Regione Lazio. L’area di intervento è localizzata all’interno del Comune di Terracina, nel tratto di litorale a est della città compresa tra il Fiume Sisto e Porto Badino. L’intervento complessivo consiste nell’adeguamento e prolungamento dei tre pennelli emersi compresi fra Lido Azzurro e Lido di Penelope Realizzati nel 2009 e della realizzazione di ulteriori quattro pennelli semisommersi con testa ad Y. Oltre a questo si prevede di realizzare un ripascimento mediante sversamento di materiale di dragaggio. Il materiale da adoperare per il ripascimento sarà ricavato, per quanto possibile dagli esiti della campagna di caratterizzazione, dal dragaggio della foce del Fiume Portatore. Il restante quantitativo potrà essere ricavato, sempre previa caratterizzazione, da altre aree limitrofe a quelle di intervento.
Soddisfazione del Sindaco Francesco Giannetti e della Struttura Comunale Grandi Opere “per questo importante passo in avanti”.
AMBIENTE
A Ventotene non si sono schiuse le uova del nido di tartaruga marina deposte a luglio
VENTOTENE – Nel pomeriggio di martedì sull’isola di Ventotene, il personale del servizio naturalistico dell’Ente Parco ha provveduto alle operazioni di scavo del nido di tartaruga marina Caretta caretta, completando le verifiche tecniche previste dai protocolli scientifici. Era stato deposto i primi di luglio, ma le uova non si sono schiuse: “Sfortunatamente in questo caso le uova non si sono schiuse dimostrando ancora una volta che la natura procede anche attraverso i fallimenti. Nonostante la delusione per la mancata nascita di nuove tartarughe resta il grande valore di questa nidificazione, che ancora una volta si è avuta sull’isola di Ventotene, oltre all’importanza dei numerosi dati scientifici raccolti dai nostri ricercatori che serviranno per comprendere più a fondo le dinamiche riproduttive di questa specie protetta”, si legge in una nota.
E’ stata comunque una straordinaria stagione riproduttiva lungo le coste del basso Lazio che si sono dimostrate rifugio per la nidificazione di questa specie protetta. “Da Sperlonga a Gaeta, passando per Formia e Terracina, sabbia e mare sono stati protagonisti di un monitoraggio costante e appassionato da parte dei nostri tecnici specializzati e dei numerosi volontari che collaborano con la rete regionale TartaLazio. Ogni nido scoperto e protetto è stato un piccolo grande traguardo per la biodiversità della Riviera di Ulisse”, dicono dal Parco (guardando al proprio territorio e a quello più vicino, ma schiuse si sono viste anche a San Felice Circeo, Sabaudia e Latina) rivolgendo un ringraziamento a tutti i cittadini e agli operatori balneari.
“Con le loro segnalazioni tempestive e il rispetto delle aree protette hanno fatto la loro parte per custodire questo patrimonio naturale” afferma Fabio Refini, Direttore dell’Ente Parco, che aggiunge anche “una speciale menzione la meritano le forze dell’ordine e, in particolare, il personale della Capitaneria di Porto che da sempre supporta e favorisce, con le attività di propria competenza, la salvaguardia delle tartarughe marine. Moltissime giovani tartarughe sono riuscite a raggiungere il mare questa estate ma la nostra attenzione non va in vacanza, infatti, anche durante i mesi invernali continuerà l’attività dei nostri ricercatori per l’analisi e l’elaborazione di tutti i dati raccolti sui nidi nel periodo estivo, è per questo motivo” conclude il Direttore Refini, “l’ultimo ma più grande ringraziamento lo rivolgo ai naturalisti del nostro Parco che si dedicano con grande professionalità e senza mai risparmiarsi alle attività di monitoraggio, studio e salvaguardia nel nostro meraviglioso patrimonio naturale.”
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