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CRONACA

Omicidio Aurora, Velazco espulso dall’Italia aveva evitato il rimpatrio grazie a un certificato

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LATINA – Emilio Gabriel Valdez Velazco, l’uomo in carcere per l’omicidio di Aurora Livoli, sarà ascoltato dal pm l’8 gennaio proprio in merito all’uccisione della ragazza di Monte San Biagio. Il 57enne peruviano già interrogato per l‘aggressione a un’altra 19 enne avvenuta nella metropolitana di Milano poco prima del delitto e a poca distanza da Via Paruta,  ha  confermato di essere lui l’uomo nelle immagini della tentata rapina e ha detto che quella sera era drogato.

L’uomo  – secondo quanto emerso in queste ore – era arrivato in Italia nel  2017 e due anni dopo era stato arrestato e condannato per aver  aggredito una donna in strada sempre a Milano, trascinandola tra i cespugli. Una volta uscito di prigione era stato accusato di rapina aggravata e violenza sessuale per fatti avvenuti nel 2024 e nel 2025. Nei suoi confronti, inoltre, nell’arco degli anni, sarebbero stati emessi due provvedimenti di espulsione dal prefetto di Milano, ma un certificato medico gli aveva consentito di non essere rimpatriato.

Le indagini intanto proseguono per accertare se l’uomo stesse seguendo Aurora o se fosse lei a fargli strada, dove Aurora vivesse, dove si trovino i suoi effetti personali, chi l’abbia frequentata nell’ultimo periodo e cosa facesse per mantenersi nel capoluogo lombardo. Si attendono anche i risultati dell’autopsia per la completa qualificazione del reato, che potrebbe riguardare non solo l’omicidio volontario aggravato, ma anche la violenza sessuale.

I genitori attendono il via libera della Procura per riportare a casa la salma e celebrare i funerali della 19enne.

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CRONACA

Abbandono di rifiuti a Cori, quattro persone sanzionate dai Carabinieri Forestali

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Controlli ambientali dei Carabinieri Forestali a Cori, dove nei giorni scorsi sono state sanzionate quattro persone per abbandono di rifiuti di piccole dimensioni. Le verifiche sono state eseguite dal Nucleo Carabinieri Forestale di Cori nelle zone di Colle Pero e lungo la Strada Provinciale Velletri-Anzio. Nel corso degli accertamenti i militari sono riusciti a risalire ai presunti responsabili grazie ad alcuni elementi rinvenuti tra i rifiuti abbandonati, tra cui fogli di revisione di cronotachigrafi, dischi tachigrafici e documentazione relativa a consegne di merce. Secondo quanto ricostruito, alcuni rifiuti erano stati nascosti in aree poco visibili, ma gli elementi raccolti hanno comunque consentito di identificare i trasgressori. Dopo la contestazione delle violazioni, le persone coinvolte hanno provveduto al corretto smaltimento dei rifiuti nelle aree dedicate. I Carabinieri Forestali ricordano che anche l’abbandono di rifiuti di piccole dimensioni rappresenta un danno per l’ambiente e il paesaggio.

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CRONACA

Blatte e gravi carenze igieniche in un supermercato di Latina: attività sospesa dal NAS

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Controlli dei NAS Carabinieri in un supermercato di Latina, dove sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali che hanno portato alla sospensione immediata dell’attività commerciale. Durante l’ispezione i militari hanno trovato blatte vive e morte all’interno delle aree di vendita e stoccaggio, oltre a sporcizia diffusa sotto le attrezzature e muffa nella cella frigorifera del reparto macelleria. Secondo quanto emerso dai controlli, il deposito alimentare risultava inoltre privo di pavimentazione lavabile e presentava criticità strutturali nella controsoffittatura. Particolare attenzione è stata rivolta anche a una vasca di accumulo idrico da circa 5mila litri, risultata non ispezionabile e senza documentazione che ne certificasse la sanificazione periodica. Nel corso delle verifiche sono stati sequestrati e avviati allo smaltimento circa 370 chili di alimenti tra verdure, preparazioni carnee, salumi e olive, risultati privi di tracciabilità e gestiti in violazione delle procedure HACCP. Sul posto è intervenuto anche il personale della ASL Latina che, confermando le criticità riscontrate, ha disposto la sospensione immediata dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa. Elevate inoltre sanzioni amministrative per un totale di 2.500 euro.

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CRONACA

Controlli a Villaggio Trieste, carabinieri trovano hashish e 15mila euro in contanti

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LATINA –  I servizi di controllo straordinario del territorio nella zona di Villaggio Trieste particolarmente attenzionata, hanno portato alla scoperta di droga e danaro contante, quasi 17 mila euro in totale.  Il blitz nella notte di giovedì, quando i Carabinieri della Stazione di Latina hanno arrestato, in flagranza di reato, un cittadino tunisino di 22 anni residente a Latina, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane a bordo di uno scooter, era stato visto cedere qualcosa a una donna che poco dopo è stata fermata e identificata e ha consegnato spontaneamente una dose di hashish del peso complessivo di circa cinque grammi, dichiarando di averla appena acquistata. I successivi accertamenti sulla targa dello scooter hanno permesso di individuare il proprietario del veicolo e di attenderlo sotto casa dove al suo ritorno il giovane veniva sottoposto a controllo

Nel corso della perquisizione personale, il ventiduenne veniva trovato in possesso di due dosi di hashish per un peso complessivo di circa 14 grammi, nonché della somma in contanti di 1.950 euro. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire ulteriori 38 grammi della medesima sostanza stupefacente e la somma di euro 15.000,00 in contanti, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Il materiale rinvenuto è stato repertato e sottoposto a sequestro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di eseguire le necessarie analisi di laboratorio sulla sostanza stupefacente, così come il denaro rinvenuto.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato portato nella casa circondariale di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella mattinata di ieri l’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’indagato è stata emessa la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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