CRONACA
Terminati i tamponi sui migranti arrivati da Lampedusa. Ci sono anche 3 donne e 15 minori
LATINA – Sono terminati i tamponi eseguiti dalla Asl di Latina sui 55 migranti (non 57 come inizialmente previsto) arrivati nella notte da Lampedusa e ospitati all’Ex Rossi Sud per garantire che non vengano a contatto con la comunità locale prima di essere controllati. Gli esami saranno ora inviati nei laboratori dell’ospedale Santa Maria Goretti e per la serata di oggi dovrebbero conoscersi i risultati. Del gruppo fanno parte anche 3 donne e 15 minori anche loro sottoposti all’esame rinofaringeo per rilevare l’eventuale presenza del Covid-19.
I migranti sono stati anche tutti identificati. Il sito sulla via dei Monti Lepini resta sorvegliato speciale per evitare che qualcuno si possa allontanare, ma si tratta di una sorta di “sala d’attesa”: una volta ottenuti i risultati dei tamponi, gli ospiti saranno trasferiti in una struttura sorvegliabile dove trascorreranno la quarantena. Se dovessero emergere casi positivi, saranno invece divisi in sintomatici, che andranno in ospedale, e asintomatici destinati ad una struttura ad hoc già funzionante per casi analoghi di immigrati ritorno dai Paesi di origine.
A BELLA FARNIA – La Asl di Latina ha eseguito oggi anche 413 test all’interno della Comunità Sikh. “Sono dodici i casi in cui è stata rilevata la presenza di anticorpi e sono stati isolati e successivamente sottoposti a tampone i cui risultati si avranno nella giornata di domani. E’ un dato importante perché c’è stata una grande adesione della Comunità Sikh e i casi di sieroprevalenza rientrano in un tasso di circolazione coerente con la media regionale. Si dimostra così che i nuovi casi sono soprattutto quelli di importazione e non le comunità residenti nella nostra regione”, comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.
CRONACA
Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori
È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.
Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.
Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.
CRONACA
Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni
Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.
La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.
CRONACA
Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza
È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.
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Pierluigi Manetti
29 Luglio 2020 at 14:55
3 donne su una combriccola di uomini
Roberta Mancini
29 Luglio 2020 at 19:56
Strutture ad hoc,invece i.poveri italiani che hanno perso il lavoro x strada e i piu’ fortunati in macchina .Vergognatevi,rimandateli da dove sono venuti,non sono.queste le persone a cui serve aiuto e non scappano da nessuna guerra.
Eleonora Santucci
29 Luglio 2020 at 20:30
E senza soldi x fare noi i tamponi…governo di merda
peter rei
30 Luglio 2020 at 6:50
e la accoglienza? Guarda che fai piangere la madonnina della boldrini!