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POLITICA

Approvato il bilancio, Coletta: «Latina ora è una città inclusiva e libera»

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LATINA – Tutti i cittadini dovrebbero poter essere messi in grado di conoscere il bilancio del proprio Comune che racconta come si spendono i soldi pubblici e quindi anche la città che si vuole e quella che non si vuole. Ieri non è stato un giorno qualunque in consiglio comunale a Latina, perché il bilancio di previsione 2021-23 che è stato approvato con i voti di Lbc e Pd, era l’ultimo della consiliatura guidata da Latina Bene Comune. In autunno ci saranno le elezioni  amministrative e saranno gli elettori a scegliere se la città che questo bilancio racconta è quella che vogliono, o se ne vogliono un’altra.

L‘assessore Gianmarco Proietti illustrando il documento all’aula non ha mancato di sottolineare il peso dell’eredità lasciata dalle gestioni precedenti: “Continuiamo ad accantonare in forma preventiva il fondo rischi e contenziosi che nel Bilancio 2021 pesa per 975.000 euro come per i debiti Fuori Bilancio per più di 8 milioni e 4cento mila euro. Una prudenza necessaria vista la mole di debiti Fuori Bilancio che si è pagata a danno, a danno, di servizi e investimenti di cui oggi la città avrebbe così bisogno“.

E giù i numeri: ” È bene sottolineare che per alcuni dei contenziosi di importo rilevante sussistono impegni a residuo per le partite oggetto di contenzioso (Latina Ambiente – impegni per circa Euro 5.000.000,00: sempre per sottolineare quanto sia pesante ancora
quella eredità, e grazie al lavoro di servizi e avvocatura tra le cause trattenute in giudizio nel 2019 sono state depositate la sentenza del Tribunale di Roma relativa al contenzioso con Metrolatina S.p.A. con cui è stato rigettato il ricorso della società che
richiedeva la condanna del Comune al pagamento di oltre Euro 35.000.000,00 e l’ordinanza del Tribunale di Latina relativa al contenzioso con Atral)e il sindaco Coletta che, attraverso le linee della lettura  ci tengo in maniera particolare a ringraziare tutti gli uffici che vi hanno lavorato, così come voglio ricordare la figura di Giuseppe Manzi che ci ha lasciato improvvisamente lo scorso anno e che ha dato tantissimo a questa città con la sua competenza, la sua professionalità e il suo spiccato spirito di servizio”.

E’ stato il sindaco Damiano Coletta a tirare le somme nel suo intervento spiegando che  nel documento ” racchiuso un po’ il senso della nostra visione politica e delle linee di indirizzo che abbiamo tracciato sin dal primo giorno in cui questa Amministrazione si è insediata” e che “non è stato facile lavorare sulla macchina amministrativa, abbiamo dovuto modificare o addirittura riscrivere ex novo tanti regolamenti perché il Comune era a quel tempo come una nave in mare aperto e senza coordinate.

Oggi quel lavoro di ristrutturazione, enorme e spesso faticoso, per certi versi anche difficile da comunicare alla cittadinanza, ci consente di navigare in acque più tranquille, di portare avanti tanti progetti per una città sempre più inclusiva, universitaria ed europea. Una città libera dalle logiche affaristiche, in cui sono centrali i valori della partecipazione e delle pari opportunità”.

Coletta ha spiegato che è stata messa “al centro la persona“: “Abbiamo sempre agito in funzione del bene comune. È stato un cambio di paradigma rispetto al passato che ha rinsaldato e sta rinsaldando lo spirito di una comunità che non vuole lasciare nessuno indietro. Quanto sia importate mettere al centro la persona, d’altronde, ce lo ha insegnato l’esperienza del Covid, la più grande emergenza dal dopoguerra ad oggi.

Proprio il Covid ha segnato le nostre vite e ha cambiato anche la politica, penso sia evidente per tutti. Si parla di transizione ecologica, sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica, inclusione. Linee di indirizzo che questa Amministrazione già seguiva prima che scoppiasse la pandemia e che ovviamente vogliamo continuare a percorrere con grande convinzione. E lo faremo anche grazie a questo bilancio che approviamo oggi. Uno strumento solido che ci permetterà di camminare con fiducia e ottimismo verso il futuro”.

 

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AMBIENTE

Parco di Porta Nord, 137 alberi morti o in sofferenza: il punto in commissione trasparenza

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LATINA – Sono 137  le alberature morte o in grave sofferenza nel parco di Porta Nord a Latina. E’ quanto emerso oggi nel corso della Commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera Loretta Isotton di LBC che chiedeva la “verifica dello stato della procedura di manutenzione del  Parco Porta Nord, con particolare riferimento alle alberature morte, alla manutenzione del laghetto e agli interventi programmati di ripristino e valorizzazione dell’area verde”.

Dal confronto con gli uffici sono emerse criticità rilevanti sullo stato manutentivo dell’area verde e delle alberature messe a dimora nell’ambito del progetto di riqualificazione del parco, costato oltre un milione di euro di fondi pubblici.  Inoltre, è emerso che già prima della consegna del parco a chiusura lavori, erano state sostituite 52 piante.

“Tra le possibili cause richiamate durante la Commissione vi sono il terreno argilloso, le elevate temperature, la non più adeguata idoneità delle specie utilizzate rispetto all’innalzamento delle temperature e, soprattutto, la correttezza della manutenzione nella delicata fase dell’attecchimento – spiega in una nota la presidente Ciolfi – . La questione assume inoltre una rilevanza non soltanto ambientale ma anche economica: quando alberature finanziate con risorse pubbliche muoiono a distanza di pochi mesi dalla messa a dimora, si produce inevitabilmente anche un possibile danno erariale, perché si rendono necessari nuovi interventi di sostituzione che gravano ancora una volta sulla collettività”

Erano presenti alla seduta l’assessore ai Lavori Pubblici e al Verde Pubblico, nonché vicesindaco, Massimiliano Carnevale; la dirigente del settore Lavori Pubblici, Angelica Vagnozzi; la RUP di Porta Nord, architetta Maria Grazia Fasolo; il dirigente del Verde Pubblico, Gian Pietro De Biagio; la funzionaria responsabile del Verde Pubblico, architetta Maria Rita Damiani; e il funzionario EQ alle Manutenzioni, architetto Marafini.

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Fondi, la fascia tricolore passa a Vincenzo Carnevale: “Io sindaco di tutti”

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FONDI  – Dopo la vittoria schiacciante al primo turno, la fascia tricolore è passata dalle mani dell’uscente sindaco Beniamino Maschietto a quelle del neoeletto Vincenzo Carnevale. Forza Italia resta la maggioranza assoluta nella città del sud Pontino, azzurra sin dalla nascita del partito.

“Questa vittoria non rappresenta un punto di arrivo, né un risultato personale. Sarò il sindaco di tutti, con la consapevolezza che il confronto democratico è una ricchezza e che ogni voce merita ascolto”, ha detto Carnevale assicurando un lavoro senza tregua per tutti i fondani. Il sindaco  potrà contare sul voto in Consiglio di 12 consiglieri di FI eletti. Sono: Cristian Peppe, Piero Parisella, Roberta Muccitelli, Stefania Stravato, Sergio Di Manno, Mariapalma Di Trocchia, Claudio Spagnardi, Stefano Di Pietro, Lara Mastrobattista, Guido La Rocca. In maggioranza anche un consigliere della Lista Litorale & sviluppo fondano, Franco Carnevale; Santina Trani di Noi per Fondi; Antonio Ciccarelli di Fondi Azzurra , mentre la Lista “Io sì” conquista tre seggi: eletti Daniela De Bonis, Davide Zomparelli e Luigi Gentile.

Nell’assise  siederanno poi la candidata di Fratelli d’Italia Anna Rita del Sole, con altri due consiglieri eletti. Dei candidati sindaci non eletti entrano in Consiglio Annarita anche Salvatore Venditti per Fondi Progressista (Pd e Movimento Cinque Stelle) e Francesco Ciccone delle liste Fondi Vera e Città Sicura. Resta fuori Tonino De Paolis, candidato della Lega.

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Fondi, elezioni: domenica ha votato 50,85%, oggi seggi aperti fino alle 15

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Le elezioni comunali a Fondi. Alle 23 di domenica, a chiusura della prima giornata di seggio ha votato il 50,85% degli aventi diritto, in calo rispetto all’ultima tornata quando la percentuale a fine prima giorno era del  54,48. Urne aperte anche oggi  fino alle 15 a Fondi per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale. Sono cinque i candidati alla carica di primo cittadino che si contendono la guida della città. I candidati:

  • Vincenzo Carnevale
    Sostenuto da: Forza Italia, Litorale e Sviluppo Fondano, Io Sì, Fondi Azzurra, Noi per Fondi.
  • Francesco Ciccone
    Sostenuto da: Fondi Vera, Città SiCura.
  • Tonino De Parolis
    Lega, Il Giardino degli Aranci.
  • Annarita Del Sole
    Fratelli d’Italia, Oltre.
  • Salvatore Venditti
    Movimento 5 Stelle, Fondi Progressista, con Pd e Avs.

Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura delle operazioni di voto. In caso nessun candidato superi il 50% più uno dei voti validi, si tornerà alle urne per il ballottaggio l’8 e 9 giugno.

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