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Latina, forte tromba d’aria dopo una giornata di incendi: 100 richieste di intervento

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LATINA – Una tromba d’aria si è abbattuta nella notte su Latina attraversando anche buona parte del territorio provinciale.  Il vento forte era annunciato dal bollettino della protezione civile emesso nel pomeriggio di ieri, ma quello che si è verificato nel cuore della notte è stato qualcosa di più:  un fenomeno improvviso e molto intenso seguito da un forte temporale che ha risvegliato il capoluogo e non solo.

Tante le chiamate per richieste di intervento arrivate ai vigili del fuoco per alberi e rami caduti sulle sedi stradali soprattutto nei comuni costieri. Secondo un primo bilancio fino alle 10 di questa mattina sono state circa 80 le richieste di intervento evase dal personale VVF del Comando di Latina: dalla rimozione di alberi caduti in strada o su linee elettriche/telefoniche, alla rimozione di insegne, tende e tettoie, ma si sono avuto anche danni d’acqua in genere e ascensori bloccati per mancanza di energia elettrica.

E proprio la mancanza di energia elettrica sta causando problemi nella zona Morbella di Latina dove l’elettricità manca dalle 6 di questa mattina: “Dopo varie segnalazioni chi eroga il servizio non risponde alle chiamate, la voce automatica spiega che arriveranno sms per capire quando il servizio verrà rispristinato, ma al momento ancora niente”, spiegano i residenti.

Tre auto sono finite contro alberi presenti sulle sedi stradali sulla Migliara 47 e sulla Litoranea a San Donato. Tromba d’aria e alberi caduti sulle strade anche a Roccagorga.

A Latina il lavoro dei volontari della Protezione civile Passo Genovese Odv di Latina è cominciato da Via Massaro e proseguito a Borgo Sabotino e in Via Sabotino, poi in città in  Via Calabria. In Via dei Volsci sempre nel capoluogo è crollata un’insegna sfiorando un’auto parcheggiata.

GLI INCENDI – E’ accaduto dopo un’altra giornata di incendi il più pericoloso al Lido in Via Valmontorio dove le fiamme hanno sfiorato alcune  case. Nell’ormai  consueto bollettino giornaliero dei vigili del co, 29 interventi oltre che nel capoluogo a Maenza, Formia, Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo, Fondi,  Castelforte, Minturno, Pontinia e Sabaudia. Il bilancio più pesante a Maenza in via Carpinetana  dove sono andati in fumo 10 ettari di macchia mediterranea nonostante l’Intervenuto  di un Canadair VVF  coordinato da un Dos vvf. A terra la squadra VF AIB  di Sezze e volontari di Protezione Civile.

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CRONACA

Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo

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CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.

Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto  intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.

Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del  bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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