CRONACA
Latina, sulla SS 156 un carico di pesce s-congelato: disposta la distruzione di 360 chili di prodotto
LATINA – Pesce congelato trasportato in un camion frigorifero spento a una temperatura di circa +9°C , invece dei prescritti -18°C. Sarebbe arrivato sulle tavole pontine se gli agenti della sezione della polizia stradale di Latina non lo avessero intercettato sulla SS156 dei Monti Lepini in direzione Latina, fermandolo perché in evidente sovraccarico.
Dopo aver effettuato le verifiche documentali, i poliziotti hanno controllato il vano di carico, accertando l’inosservanza delle previste temperature di conservazione della merce. Sul posto è stata chiamata la ASL di Latina, che rilevava come i prodotti ittici freschi fossero conservati e trasportati a norma di legge, mentre per i prodotti fossero in cattivo stato di conservazione a causa dell’interruzione della cosiddetta “catena del freddo”. E’ scattato così il sequestro e disposta l’immediata distruzione della merce presso un centro di smaltimento autorizzato per un peso netto totale di kg. 360.
Per l’autotrasportatore invece 1200 euro di multa per violazione delle norme sanitarie, per il sovraccarico e per le inefficienze ai dispositivi di equipaggiamento del veicolo (pneumatici eccessivamente usurati ed inefficienza del serbatoio di ritenuta dei liquidi di scolo del vano di carico).
CRONACA
Controlli della Polizia Locale a Latina Lido: 200 multe e due sequestri con informativa di reato a carico di due stabilimenti
LATINA – Nel corso del fine settimana il Comando di Polizia Locale di Latina ha predisposto controlli mirati sul lungomare, per la prevenzione e repressione delle violazioni in materia di Codice della strada. Nel primo weekend ad alto impatto per presenze, otto autopattuglie hanno svolto servizio di mattina e di pomeriggio accertando circa 200 violazioni al codice della strada.
“I controlli stradali su soste e circolazione, anche finalizzati all’agevolazione di esodo e controesodo negli orari di massima criticità – spiegano dal Comune – , si aggiungono a quelli esperiti durante la scorsa settimana a carico delle attività ricettive quali chioschi e stabilimenti, di concerto con personale Capitaneria di Porto e del Dipartimento Demanio e Patrimonio, allo scopo di esperire i dovuti accertamenti in ordine al rilascio dei titoli autorizzativi, strutture, occupazioni e noleggio di attrezzature”. Ed è su questo versante che sono state rilevate irregolarità che hanno portato a emettere un’informativa di reato a carico di due attività balneari. Durante le attività sono sequestrati 44 ombrelloni e 88 lettini.
“I controlli e le attività in corso continueranno in modo sistematico al fine di addivenire al più presto ad un quadro di totale legittimità delle attività ricettive”, avvertono dalla Polizia Locale.
CRONACA
Scomparsa di Sara e Alicya, il papà denuncia la casa-famiglia
LATINA – Ha sporto denuncia contro la casa famiglia di Civitella Alfedena perché siano accertate eventuali negligenze della struttura da cui sono sparite otto giorni fa Sara e Alicya, Stefano Di Giacinto, il papà delle due sorelle di 12 e 16 anni di Minturno che si cercano senza sosta da domenica scorsa. Le prime ricerche erano state condotte proprio a casa dei genitori, separati da tempo e privati della potestà genitoriale, che era stata poi restituita solo al papà.
Una situazione che si fa ogni ora più angosciante. Dopo che le ricerche nel sud Pontino e a Cassino sono risultate vane, gli investigatori coordinati dalla Procura della Repubblica di Sulmona che indaga per sottrazione di minore, si sono concentrati nell’area intorno alla struttura, nelle case abbandonate nei boschi della zona. I vigili del fuoco battono ogni luogo anche con l’ausilio dei cani, mentre i sommozzatori del corpo hanno scandagliato il lago di Villetta Barrea.
Passati anche al setaccio i telefoni delle due minorenni, lasciati nella struttura la notte della scomparsa, e quelli di tutti gli operatori. Le telecamere del paesino abruzzese all’ora delle scomparsa hanno anche ripreso alcune auto lasciare Civitella e non si esclude che a bordo potessero esserci Sara e Alicya.
CRONACA
Lutto nel mondo dell’arte per la scomparsa di Angelo Tozzi, aveva 65 anni
LATINA – Lutto a Latina per la scomparsa dell’artista Angelo Tozzi. Pittore e scultore, aveva 65 anni ed era malato da tempo. Garbato, intelligente, molto apprezzato per l’alta qualità delle sue opere, si è spento nella notte tra sabato e domenica. Lo piange, con familiari e amici, l’intera comunità di artisti che lo ricorda anche per l’importante contributo culturale dato al capoluogo pontino, dove era nato e vissuto.
I funerali saranno celebrati questa mattina (lunedì 15 giugno) alle 11 nella Cattedrale di San Marco.
A Latina ricorrenti le sue esposizioni per Mad, il Museo D’Arte Diffusa di Fabio D’Achille, al Museo di Valvisciolo e all’indomani della pandemia aveva proposto nello Spazio Comel una sezione di lavori di varie dimensioni su legno, realizzati nei precedenti dodici anni.
Tozzi, laurea in architettura, aveva iniziato a dipingere all’età di 10 anni sperimentando tutte le principali tecniche pittoriche. Molto presto conosce le opere di Picasso, Mirò, Pollock e subito dopo l’astrattismo e l’informale. Comincia a studiare le opere di Lucio Fontana, Burri e tutti i grandi maestri dell’informale e del minimalismo concettuale. Da quel momento comprende che la strada artistica che percorrerà sarà quella.
Nel 1980 è I° classificato per l’astratto al I° Premio Internazionale LatinArte. Fino alla metà degli anni ’80 partecipa a numerose collettive, ma poi sente la necessità di interrompere di esporre le sue opere per dedicarsi ad una ricerca basata sul togliere che lo porterà a lavorare con pochissimi segni e una ‘quasi assenza’ cromatica.
Dopo anni in cui ha prodotto opere soltanto per se stesso, nel 2003 decide di tornare ad esporre e propone i suoi ultimi lavori alla Galleria Lydia Palumbo Scalzi che, dopo varie collettive, nel 2009 gli dedica una personale. Nel 2005 ha la sua prima personale a Sperlonga e, sempre nel 2005, una collettiva nella Sala L’Agostiniana a Roma, dove espone alcune sculture realizzate in carta. Nel 2010, tramite la Galleria Lydia Palumbo Scalzi, partecipa ad una collettiva al Museo Pietro Canonica a Roma con artisti quali Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Matteo Basilè ed altri. Dal 2011 fa parte degli artisti della Galleria Immagina Arte Contemporanea di Città di Castello (PG).
Parallelamente, come scultore, dal 2007 dedica ‘Le stanze segrete’ e ‘I giardini segreti’ a personalità storiche e artistiche. Per queste sculture, sempre all’insegna del minimalismo, usa scatole apribili per ‘Le stanze’ e parallelepipedi per ‘I giardini’, in legno con materiali come ottone, rame, marmo ed oggetti vari.
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