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CRONACA

Gestione migranti, a giudizio Marie Therese Mukamitsindo, Liliane Murekatete e altri due indagati

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LATINA – Si è conclusa con quattro rinvii a giudizio l’udienza preliminare per l’inchiesta della Procura della Repubblica di Latina sulla cooperativa Karibu e sul consorzio Aid, come chiesto dal pm Andrea D’Angeli.  Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone ha disposto il processo per  Marie Therese Mukamitsindo e Liliane Murekatete, moglie e suocera del deputato Aboubakar Soumahoro, del figlio di Marie Therese, Michel Rukundo, e di e Ada Ndongo, una collaboratrice delle coop, tutti accusati di reati fiscali, mancati versamenti e false fatture nella gestione delle coop che si occupavano dell’accoglienza dei migranti e richiedenti asilo. Il processo comincerà il 24 gennaio 2024 alle 9 davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Disposte anche nuove ricerche per gli imputati irreperibili, Mutangana e Kabukoma con rinvio al 26 aprile 2024.
“Inizia così il processo a carico di tutto il consiglio di amministrazione della Coop Karibu e del Consorzio Aid la cui mala gestio è emersa grazie alle denunce del sindacato UilTucs di Latina e del segretario del sindacato Gianfranco Cartisano che ha assistito i lavori dipendenti della cooperativa e del consorzio rimasti per mesi senza retribuzione”, dicono gli avvocati  Giulio Mastrobattista e Atena Agresti – Nel corso del processo  – aggiungono – il  sindacato UilTucs di Latina e i singoli lavoratori, costituitisi parti civili, avranno modo di dimostrare il danno patrimoniale e non, conseguente ai reati tributari contestati agli odierni imputati”.

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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CRONACA

L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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CRONACA

Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali

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Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.

L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.

Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.

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