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Al Valdarnocinema Film Festival, due premi a “Questi ragazzi” di Renato Chiocca

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(Foto di Giorgia Pagano)

LATINA – Ha ottenuto due premi al Valdarno Cinema Film Festival, il doc “Questi Ragazzi” girato dal regista di Latina Renato Chiocca con gli studenti dell’Istituto San Benedetto di Latina. Sono il Premio Franco Basaglia 2024 (intitolato allo psichiatra e neurologo italiano, innovatore nel campo della salute mentale  ) e la menzione speciale Accademia della Nunziata, ritirati dal regista al quale la giuria ha riconosciuto il merito di essere riuscito a raccontare la fragilità, stando spesso in disparte, senza invadere gli spazi dei giovani studenti protagonisti.

“Nel fare documentario  – si legge nella motivazione del Premio Basaglia  – non è per nulla scontato che la macchina da presa possa avvicinarsi così tanto al soggetto che sta ritraendo senza essere notata e disturbare in qualche modo la relazione e quindi la narrazione. Il regista, attraverso una pregevole e sapiente vicinanza dello sguardo ci accompagna con rispetto e lentezza nelle non facili vite dei suoi personaggi e nelle cose che via via loro accadono: poche, intense, amorose. Questa “vicinanza” è anche la cifra dell’agire terapeutico che da sempre ci appartiene.”

L’Accademia della Nunziata di San Giovanni Valdarno ha voluto premiare poi il punto di vista scelto dal regista: “Un film documentario sperimentale, fatto insieme ai ragazzi di un Istituto Professionale di Latina, con necessità di sostegno. Entrando nel mondo della scuola e soprattutto nella relazione vera con questo gruppo di ragazzi, il regista ha capito di voler dare una svolta assolutamente diversa alle riprese filmiche: vedere questi ragazzi non come oggetto di osservazione ma come i soggetti del loro essere, manifestarsi e divenire. Un corto che ha mostrato con freschezza e umanità lo sguardo non da assumere ma da avere quando incrociamo ogni creatura con la sua storia senza venire catalogata”.

Il film, un mediometraggio, è stato  realizzato nell’ambito del progetto “Argento Vivo” (per il Piano Nazionale di Educazione all’Immagine per le Scuole promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito), con il sostegno del dirigente scolastico dell’Itis San Benedetto, Ugo Vitti con l’aiuto della collaboratrice Anna Reali,  della professoressa Antonella Di Muro,  e della referente dell’aera inclusione Giovanna Mancini, per un lavoro corale che ha visto la partecipazione di altri artisti pontini:  Luigi Ceccon, direttore della fotografia,  Marco Leotta, assistente alla regia, Chiara Spagnoli e Massimo Marson per Studiospaam che hanno ideato il manifesto e l’autore delle musiche originali Francesco Ruggiero, già docente dell’Istituto Donna Lelia Caetani di Norma e Sermoneta.

“Questi ragazzi”: girato tra gli studenti del San Benedetto l’ultimo film di Renato Chiocca

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Polizia Locale di Latina, annunciato il concorso per il nuovo comandante

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L’amministrazione comunale di Latina avvierà nel corso del 2026 un concorso pubblico per il reclutamento del nuovo comandante della Polizia Locale. L’annuncio è arrivato durante il Question Time in Consiglio comunale, nel corso della risposta dell’assessore Gianluca Di Cocco a un’interrogazione presentata dai consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton sulla gestione degli incarichi di comandante e vice comandante del Corpo.

Nel suo intervento, l’assessore ha spiegato che, attraverso una variazione di bilancio e il conseguente aggiornamento della programmazione delle assunzioni, il Comune ha destinato nuove risorse per avviare la procedura concorsuale finalizzata all’assunzione a tempo pieno e indeterminato del futuro comandante.

Di Cocco ha inoltre ricostruito la vicenda amministrativa legata all’ex comandante Francesco Passaretti, trasferitosi nel 2023 al Comune di Firenze con un incarico triennale e collocato in aspettativa presso il Comune di Latina. La posizione è diventata ufficialmente vacante soltanto il 3 aprile scorso, data di conclusione della procedura di mobilità.

L’assessore ha poi chiarito gli aspetti relativi all’incarico dirigenziale affidato all’architetto Daniela Prandi. Secondo quanto riferito, non vi sarebbe mai stata una nomina formale a comandante della Polizia Locale, ma esclusivamente un incarico dirigenziale ad interim per garantire la continuità amministrativa del Dipartimento Polizia Locale e Protezione Civile.

Per quanto riguarda le funzioni operative proprie del Corpo, Di Cocco ha evidenziato che queste sono state svolte dal funzionario apicale più alto in grado, Sabrina Brancato, successivamente confermata nell’incarico dal sindaco in nome della continuità amministrativa e del buon andamento dell’azione pubblica.

L’amministrazione sostiene quindi che, durante il periodo transitorio, sia stata mantenuta una netta distinzione tra le competenze amministrative e quelle operative, assicurando il regolare funzionamento del servizio in attesa della futura selezione pubblica.

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Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce

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Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.

Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro

Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.

L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.

Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.

A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.

Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.

I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.

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80° Festa della Repubblica, l’omaggio della prefetta di Latina Ciaramella alle donne e alle Madri Costituenti

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LATINA – Un discorso dedicato principalmente alle donne, al contributo che le 21 Madri Costituenti, elette in seno all’Assemblea che scrisse la Costituzione, diedero nel predisporre le basi della partecipazione di tutte le donne alla vita sociale, economica e culturale del Paese, quello tenuto oggi in Piazza della Libertà dalla Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella in occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana e degli 80 di voto alle donne.

“Non possiamo dimenticare che la nascita della Repubblica – ha esordito Ciaramella – coincide con una delle più grandi conquiste della democrazia del nostro Paese, il diritto di voto alle donne. Il 2 giugno 1946, per la prima volta, milioni di cittadine italiane parteciparono da protagoniste alla costruzione del futuro nazionale, contribuendo con il loro voto alla scelta repubblicana. Da allora, il cammino delle donne è stato un percorso di progressiva affermazione nella vita sociale, economica e istituzionale del Paese.  In quel giorno storico, il popolo italiano, chiamato a scegliere tra Repubblica e Monarchia, elesse anche i membri dell’assemblea costituente, segnata dalla presenza delle prime 21 donne passate alla storia come Madri costituenti”.

Onorare oggi l’ottantesimo anniversario significa rinnovare l’impegno ad abbattere ogni tipo di barriera e di stereotipo culturale, economico e sociale, affinché l’uguaglianza diventi reale e tangibile. In questo sforzo sinergico e collettivo, la Costituzione rimane la nostra bussola valoriale,  il punto di riferimento costante e immutabile per superare gli ostacoli e le derive dell’individualismo e dell’indifferenza”.

In piazza della Libertà, dopo gli onori e l’alzabandiera, la cerimonia è proseguita con la lettura di un emozionante brano di Pietro Calamandrei sull’importanza di agire per preservare i valori garantiti dalla Costituzione, interpretato dall’attore e doppiatore Luca Ceccherelli.

La prefetta si è rivolta anche ai giovani richiamandoli al dovere di conoscere e difendere i valori della Carta Costituzionale. “A voi giovani spetta il compito più nobile e difficile difendere e far vivere i valori costituzionali attraverso la partecipazione, lo studio e rispetto dell’altro e la legalità. Esorto quindi a non essere spettatori passivi del tempo in cui vivete, ma cittadini attivi, critici e partecipi della vita della nostra comunità. La Repubblica ha bisogno della vostra energia, della vostra freschezza  e della vostra sete di giustizia. Per rendere concreto e simbolico questo passaggio di testimone tra generazioni, tra poco  – ha poi anticipato nel suo discorso – verrà consegnata una coppia della Costituzione italiana a tre giovani della nostra provincia che proprio oggi compiono il diciottesimo anno di età entrando a pieno titolo nella comunità dei cittadini”.

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