ATTUALITA'
Latina, ex Icos: la demolizione avverrà dopo la metà di giugno
LATINA – La demolizione dell’ex Icos, il grande complesso edilizio abbandonato da anni che affaccia sulla Pontina entra nella sua fase operativa. Dopo l’ordinanza del Comune per stabilire le modifiche alla viabilità e alla sosta su Viale Nervi, hanno preso il via le prime operazioni di bonifica e questa mattina, il presidente di Ater Latina, Enrico Dellapietà, accompagnato dal direttore Massimo Monacelli insieme al dirigente dell’area tecnica dell’azienda Riccardo Roco, hanno effettuato “un primo sopralluogo finalizzato alla pianificazione delle attività di cantiere con la presenza dei tecnici della impresa assegnataria dei lavori”. Le attività di abbattimento vero e proprio sono invece previste per la seconda metà di giugno.
Per quanto riguarda la Pontina, invece non sono previste interruzioni alla circolazione “ma soltanto brevi e momentanee interruzioni alla viabilità locale durante le operazioni di cantiere”, spiega dall’Ater.
LE FASI – Dopo le operazioni di bonifica, si procederà all’installazione di un impianto mobile per il recupero dei materiali inerti derivanti dalla demolizione per separare e riciclare le parti metalliche che saranno avviate a recupero in fonderia. A parte, saranno smaltiti i materiali plastici da riciclare attraverso sistemi specifici. “Gli inerti, invece, verranno riutilizzati in cantiere, contribuendo a un processo di demolizione sostenibile – spiegano dall’Azienda – . L’abbattimento dell’edificio avverrà tramite sistemi meccanici a pinze frantumatrici idrauliche, supportati da tecnologie di nebulizzazione ad acqua, che garantiranno l’abbattimento delle polveri e la tutela dell’ambiente. Il progetto si distingue per l’adozione delle migliori tecnologie disponibili, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale”.
“Inizia ora – spiega il presidente Enrico Dellapietà – la fase più interessante per noi, che siamo un’azienda dedicata alla costruzione e gestione degli edifici. Questo intervento, tecnicamente complesso, metterà in evidenza il nostro patrimonio di esperienza che mettiamo a disposizione della città. Si tratta del cantiere e del lavoro in atto più significativo ed emblematico per Latina.Ater Latina si impegna a portare avanti questo progetto con serietà e dedizione, contribuendo alla riqualificazione urbana e alla tutela dell’ambiente”.
L’intervento, finanziato nell’ambito del PNRR, è attuato da Ater Latina e vede il Comune di Latina quale soggetto beneficiario.
ATTUALITA'
La Sindaca di Latina ricorda la strage di Via D’Amelio: “Chi ha paura muore ogni giorno”
“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola” Il 19 luglio di 34 anni fa la terribile strage di Via D’Amelio scuoteva l’Italia, nel tentativo di distruggere la nostra speranza e la fiducia nella lotta contro la mafia. Ma il sacrificio di una figura immensa come quella di Paolo Borsellino ha lasciato nella storia e nelle coscienze del nostro Paese un insegnamento prezioso e incancellabile. E’ il messaggio della Sindaca di Latina Matilde Celentano diffuso sui suoi canali social. “Rivolgiamo il nostro più profondo e commosso ringraziamento a Paolo Borsellino e ai cinque agenti della sua scorta — Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina — per il loro immenso spirito di sacrificio, la dedizione assoluta e il più alto senso dello Stato.”
ATTUALITA'
Scontro aperto sullo stadio: il Comune chiede al Latina Calcio di lasciare il Francioni, Terracciano diffida l’ente
LATINA – Il Comune chiede al Latina Calcio di prendere tutte le sue cose e lasciare il Francioni e la società sportiva risponde diffidando l’ente. E’ l’ultimo capitolo di uno scontro sull’affidamento in gestione dello stadio, cominciato con le tensioni legate al bando di gara di cui la società sportiva ha chiesto l’annullamento in autotutela.
In una nota, Antonio Terracciano ripercorre la vicenda e annuncia la decisione “di farsi carico, ancora una volta, delle attività di manutenzione e gestione degli impianti, dei servizi e del terreno di gioco” – che nelle more della procedura di affidamento invece spetterebbero al Comune – “per evitare che la prima gara ufficiale della stagione, fissata per il prossimo 16 agosto, possa essere compromessa”. Il presidente del Club nerazzurro, poi va oltre e ufficializza di aver deciso con i propri avvocati “di diffidare formalmente l’Amministrazione comunale a sospendere, con immediatezza, la richiesta di rilascio dello stadio almeno fino a quando non saranno definite le modalità attraverso le quali il Comune garantirà, direttamente o tramite terzi, la piena gestione e l’utilizzabilità dell’impianto per lo svolgimento delle gare ufficiali”.
«Abbiamo investito sul futuro del Latina Calcio con importanti sacrifici economici — prosegue Terracciano — perché una società professionistica non può programmare un campionato senza sapere dove disputerà le proprie partite ufficiali. Oggi rischiamo di pagare le conseguenze di una situazione che nulla ha a che vedere con il valore sportivo del club. Per queste ragioni abbiamo deciso, con i nostri avvocati, di diffidare formalmente l’Amministrazione comunale a sospendere, con immediatezza, la richiesta di rilascio dello stadio almeno fino a quando non saranno definite le modalità attraverso le quali il Comune garantirà, direttamente o tramite terzi, la piena gestione e l’utilizzabilità dell’impianto per le gare ufficiali. Questa è una vicenda che va ben oltre il calcio — conclude il presidente — perché riguarda la credibilità della città di Latina e il futuro dello sport cittadino, che non può essere considerato un costo, ma un investimento sul futuro della città e delle nuove generazioni. Latina non può permettersi di perdere competitività sportiva per problemi burocratici e amministrativi».
ATTUALITA'
Da studenti a donatori di sangue, Avis Latina “arruola” neo maggiorenni. La collaborazione con le scuole
LATINA – “Un dono per la vita” è uno degli slogan utilizzati per promuovere la cultura della donazione del sangue. Da qualche anno l’AVIS comunale di Latina cerca di coinvolgere gli studenti maggiorenni del capoluogo affinché compiano questo gesto, piccolo in sé ma di grande valore.
“All’inizio dell’anno scolastico – spiegano dall’Associazione dei donatori di sangue – si tiene un incontro organizzativo fra i docenti referenti delle varie scuole superiori e si pianificano gli interventi, in varie tappe: un primo incontro, a scuola, tra gli operatori AVIS e i ragazzi per informare e sensibilizzare; successivamente, per chi se la sente, si va in sede comunale per la donazione e, infine, dopo qualche mese, c’è la possibilità di donare nuovamente. Per qualche scuola si mette in moto l’autoemoteca, ma la maggior parte degli istituti preferisce la donazione in sede: è un’occasione per toccare da vicino l’organizzazione dell’AVIS”.
“L’incontro formativo/informativo a scuola è sempre molto arricchente e chiarisce molti dubbi, ma il momento della donazione è senz’altro il fulcro dell’iniziativa – racconta l’insegnante Luca Fabietti che coordina con un collega l’iniziativa per il Liceo Majorana – Tanti ragazzi partecipano con entusiasmo, spesso anche con un po’ di apprensione, ma una volta terminato il prelievo si tira un sospiro di sollievo e ci si rilassa davanti a una bella colazione mentre ci si scambiano le esperienze. Altro aspetto positivo di quest’anno è che, oltre a me e al collega Francesco, che coordiniamo l’iniziativa per il Liceo Majorana, si è fatto avanti anche qualche altro docente; questa è la testimonianza della collega Claudia: “Utilità, è questa la sensazione che ho avuto alla mia prima donazione di sangue; travolta dall’entusiasmo dei miei studenti mi sono fatta coraggio ed ho scoperto che era tutto molto semplice. Utilità, dicevo, per qualcuno che ne ha bisogno e restituzione del bene che, in un recente passato, è stato fatto alla mia famiglia.”
“Il fatto di essere stati incoraggiati a compiere questo gesto insieme ai nostri compagni di classe e amici ci ha sicuramente dato coraggio a vicenda – è la testimonianza di Sofia e Martina:; fare qualcosa che ha un risvolto così positivo per gli altri ci ha aiutato a crescere e capire quanto poco possa bastare per dare una mano. Quando sono venuti a presentarci questa realtà a scuola ci hanno aperto un mondo che adesso, grazie alla condivisione con il gruppo, sentiamo nostro e che ci permette, con un piccolo sforzo, di aiutare concretamente chi ne ha bisogno.”
L’idea dell’Avis è di educare i ragazzi alla cultura della donazione, con la speranza alcuni di loro, anche da grandi, avendone compreso l’importanza, possano continuare a donare autonomamente. “Ed è ciò che sta avvenendo: tanti studenti, dopo l’input iniziale da parte della scuola, stanno mantenendo l’impegno e con una certa regolarità si recano in sede per la donazione. Per il prossimo anno sono ancora più entusiasta di poter collaborare: i ragazzi saranno diversi ma l’esperienza sarà comunque sicuramente arricchente. Vuole essere davvero un piccolo/grande dono per dare vita e per tutta la vita”, conclude la docente.
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