IN EVIDENZA
Nicola Salsi è ufficialmente un nuovo giocatore del Cisterna Volley
CISTERNA DI LATINA – Nicola Salsi è ufficialmente un nuovo giocatore del Cisterna Volley. Il palleggiatore classe 1997, 186 centimetri di altezza, nell’ultima stagione il regista nato a Reggio Emilia ha giocato con la Gas Sales Bluenergy Piacenza, contribuendo alla qualificazione alla prossima Cev Cup del club biancorosso. Per il nuovo elemento dei pontini si tratterà della sesta stagione in Superlega Credem Banca.
Nicola Salsi ha mosso i primi passi nel vivaio di Modena, con cui ha vinto lo Scudetto Under 20, esordendo poi in prima squadra nella stagione 2016-2017 con la conquista della Supercoppa. Ha giocato in A2 con il Club Italia e Siena, vestendo successivamente le maglie di Lagonegro e Modena, dove ha vinto la Coppa CEV nel 2023. In Austria, con l’Hypo Tirol Innsbruck, ha conquistato campionato e Supercoppa nazionale. L’ultima stagione vissuta a Piacenza ha visto Salsi chiudere la Regular Season al quinto posto, centrando la semifinale dei Playoff Scudetto
Il suo curriculum sportivo comprende anche diverse convocazioni con l’Italia con cui ha vinto l’Universiade e i Giochi mondiali universitari estivi. Nicola Salsi è un volto noto dei social, gestendo un canale su youtube in cui parla di volley a 360 gradi a cui giorno dopo giorno si avvicinano sempre più appassionati.
«Il mio arrivo a Cisterna è stato piuttosto rapido: nel giro di due giorni mi è stata proposta l’opportunità e ho subito accettato, senza esitazioni – racconta il nuovo regista del Cisterna Volley – Ho la sensazione che ci aspetti un campionato particolarmente impegnativo, come del resto accade ogni anno: il livello si alza costantemente e ormai lo sanno tutti. Sarà un’annata tosta con una competizione molto alta. Noi siamo una squadra giovane, dovremo essere bravi a crescere nel lavoro quotidiano in palestra. Paradossalmente, mi ritrovo ad essere tra i più “anziani”, e la cosa mi fa un certo effetto. Le prospettive però sono buone, sono contento di poter iniziare questo percorso a Cisterna in un gruppo dall’età media molto bassa. Anche se anagraficamente non rientro tra i giovanissimi, mi sento parte di questo collettivo affamato e con tanto margine di crescita. Se riusciremo a costruire un bel clima in palestra, giorno dopo giorno, credo potremo toglierci delle belle soddisfazioni. Tutto dipenderà dallo spirito di squadra e dalla coesione che riusciremo a creare.»
Il viaggio di Salsi nella pallavolo di alto livello ha appassionato sempre più spettatori, condividendo in prima persona la vita di un pallavolista professionista, portando da vicino il suo pubblico passo dopo passo nel percorso della sua carriera: «Ormai da circa due anni, ho iniziato a raccontarmi anche fuori dal campo attraverso YouTube. È nato tutto un po’ per gioco, ma è diventato quasi un secondo lavoro. Mi entusiasma il calore delle persone che mi seguono, mi scrivono, mi riconoscono nei palazzetti o per strada. Sapere che i miei video riescono a strappare un sorriso o a incuriosire qualcuno è una delle cose che mi motiva di più a creare nuovi contenuti. Certo, il tempo da dedicare ai video non è poco: richiede organizzazione e sacrificio, ma riesco a incastrare tutto tra gli allenamenti e i momenti di pausa. Anzi, in certi casi mi aiuta a staccare un po’ la testa, soprattutto quando le cose in palestra non vanno come sperato. In una stagione, è inevitabile attraversare momenti difficili, e avere qualcosa che ti permette di prendere un po’ di distanza è fondamentale.»
Il palleggiatore emiliano traccia il percorso che dovrà fare il collettivo pontino per la stagione che verrà: «L’obiettivo salvezza è chiaramente prioritario. Non solo per noi, ma per molte squadre del campionato. Gli ultimi anni hanno dimostrato che in Superlega nulla è scontato: si lotta fino all’ultima giornata, e spesso più di una squadra è coinvolta. Raggiunto questo primo grande passo, lavoreremo per raccogliere il massimo».
IN EVIDENZA
Regione Lazio, si è insediato l’Osservatorio permanente sulle persone scomparse
Alla presenza di Massimiliano Maselli, Assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio, si è insediato l’Osservatorio permanente sulle persone scomparse nel Lazio, presieduto dal Prefetto Antonio D’Acunto.
«La Regione Lazio è stata la prima ad istituire un Osservatorio permanente sulle persone scomparse – dichiara Maselli – con il quale si intende rafforzare il contrasto del fenomeno della scomparsa di persone, anche attraverso azioni preventive di promozione culturale, formativa e informativa, nonché interventi di assistenza di tipo materiale e psicologica per le famiglie delle persone scomparse. L’Osservatorio potrà offrire una spinta propulsiva per diffondere la conoscenza del fenomeno in tutta la sua poliedricità, attraverso la sinergia non solo tra diverse strutture dell’Amministrazione regionale, ma anche tra queste e ulteriori istituzioni – quali la Prefettura, la Protezione Civile e le Forze dell’Ordine – con le quali potranno essere stipulati appositi protocolli d’intesa».
Prosegue Maselli: «La composizione dell’Osservatorio, incardinato presso l’Assessorato competente in materia di politiche sociali, rispecchia la trasversalità del fenomeno a diverse politiche regionali, nonché l’intento di renderlo luogo di coinvolgimento delle associazioni operanti in materia presenti sul territorio. È, inoltre, aperto alla partecipazione di ulteriori esperti il cui apporto sia ritenuto utile all’adempimento dei compiti dell’organismo. Voglio formulare i migliori auguri di buon lavoro al Presidente Antonio D’Acunto e a tutti gli altri componenti».
L’Osservatorio è stato istituito dalla legge regionale 27 febbraio 2020 n. 1, art. 22, commi 90-92 e nasce per fare rete tra le associazioni specifiche coinvolte a diverso titolo, oltre che per trovare metodologie comuni di intervento, supportare le famiglie e offrire collaborazione agli inquirenti.
APPUNTAMENTI
I The Kolors accendono l’estate di Gaeta: concerto evento il 1° Giugno al Molo Santa Maria
Gaeta si prepara a vivere l’evento più atteso dell’estate 2026. È ufficiale: i The Kolors saranno protagonisti di un grande concerto in programma la sera del 1° giugno presso il Molo Santa Maria, in Piazza delle Capitanerie di Porto.
L’evento rientra nel calendario dei tradizionali festeggiamenti patronali dedicati ai Santi Erasmo e Marciano, appuntamento storico e profondamente sentito dalla comunità locale, che ogni anno richiama tantissimi visitatori tra celebrazioni religiose e spettacoli.
Grande soddisfazione è stata espressa dal APS Santi Patroni, promotore dell’iniziativa, che ha lavorato per portare in città un nome di primo piano del panorama musicale italiano. “Siamo orgogliosi di poter offrire a cittadini e visitatori un evento di questo livello in grado di unire tradizione e intrattenimento, valorizzando al tempo stesso il nostro territorio. I Festeggiamenti quest’anno saranno impreziositi da un appuntamento che certamente va ben oltre l’ambito territoriale, quello del concerto dei The Kolors, il tutto frutto di grandi collaborazioni e sinergie che poi avremo modo di illustrare”.
L’annuncio ufficiale accenderà l’entusiasmo dei fan. The Kolors, band guidata da Stash continua infatti a collezionare successi, grazie a un sound in continua evoluzione che mescola pop, funk ed elettronica. Negli ultimi anni il gruppo ha conquistato le classifiche con brani di grande presa radiofonica, consolidando la propria presenza tra i protagonisti della scena musicale italiana contemporanea.
La scelta della location, il suggestivo Molo Santa Maria affacciato sul mare, contribuirà a rendere l’atmosfera ancora più speciale, trasformando il concerto in un’esperienza unica tra musica e panorama. Un connubio perfetto che promette di attirare pubblico non solo da Gaeta, ma da tutto il Lazio e oltre.
Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori dettagli organizzativi
APPUNTAMENTI
A Latina il primo Festival della Custodia: il territorio si racconta attraverso chi se ne prende cura
Si terrà dal 16 al 26 aprile 2026, a Latina, il Festival della Custodia, evento culmine del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, promosso dall’Associazione Circe APS e co-finanziato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre nell’ambito del progetto Interreg Euro-MED “COASTRUST”.
La manifestazione gode del patrocinio morale del Comune di Latina, della collaborazione degli Assessorati Ambiente, Cultura e Turismo e dell’Ente Parco Nazionale del Circeo nell’ambito del vigente protocollo d’intesa con l’Associazione Circe. Il Museo Civico Duilio Cambellotti sarà protagonista nelle varie iniziative che compongono il Festival.
Il Festival segna il compimento della fase partecipativa del progetto CUSTODIRE: un percorso costruito nel tempo attraverso ascolto, relazioni e presenza attiva sul territorio, che ha coinvolto scuole, associazioni, imprese, cittadini e istituzioni in un’esperienza concreta di cura condivisa del paesaggio. In questi mesi, il Sentiero di Circe si è trasformato in un laboratorio di comunità, dove la custodia ambientale si è intrecciata con educazione, inclusione e cittadinanza attiva.
L’inaugurazione è prevista per il 16 aprile con il “Forum della Custodia”, momento centrale di confronto e restituzione pubblica durante il quale sarà presentata ufficialmente la nuova segnaletica del Sentiero di Circe, frutto del lavoro partecipato degli studenti delle classi 3D e 3F del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. L’evento si terrà al Museo, punto di partenza del Sentiero di Circe, dove saranno anche esposti i “taccuini del custode” realizzati dagli studenti, testimonianza concreta del percorso di osservazione, ascolto e restituzione del territorio.
Il Forum sarà aperto, alle ore 9:20, dai saluti istituzionali del Comune di Latina, nello specifico dal Sindaco e Assessore alla Cultura Matilde Eleonora Celentano e dall’Assessore all’Ambiente Michele Nasso e dall’Assessore al Turismo Gianluca di Cocco. L’incontro sarà moderato dalla presidente dell’Associazione Circe Jessica Brighenti e dalla referente dell’ufficio stampa del progetto “Custodire” Serena Nogarotto, che guideranno i presenti a condividere riflessioni e visioni sulla custodia dei territori e del Sentiero di Circe, e su quali forme essa possa assumere.
Saranno presenti le autorità, gli enti partner e i custodi pionieri, ovvero cittadini, associazioni e realtà del territorio che hanno preso parte attiva al progetto, contribuendo in modo concreto alla cura e alla valorizzazione del sentiero. I custodi pionieri rappresentano il cuore dell’esperienza CUSTODIRE: persone che hanno scelto di prendersi cura dei luoghi attraverso azioni quotidiane, relazioni e responsabilità condivise, diventando punti di riferimento per la comunità.
Nel corso della giornata sarà inoltre presentato il logo del progetto, realizzato da Umberto Quattrociocchi, che traduce in forma visiva l’identità di CUSTODIRE e il legame tra persone, paesaggio e comunità.
Per tutta la durata del Festival sarà visitabile un’esposizione artistica e fotografica dedicata alla custodia, realizzata dall’Associazione Circe in co-curatela con Antonia Lo Rillo, Direttrice del Museo Duilio Cambellotti.
Il programma prevede anche momenti esperienziali lungo il Sentiero di Circe, con una giornata in bicicletta il 18 aprile e una camminata il 19 aprile che partiranno entrambi dal Museo Cambellotti, pensate per vivere il territorio attraverso il movimento lento, l’osservazione e l’incontro diretto con i luoghi e le persone che li abitano. La camminata sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Sempre Verde ODV.
Il Festival proseguirà con occasioni di incontro e dialogo, come l’”Aperitivo col Custode” del 23 aprile presso il Maione Store, fino al momento conclusivo del 26 aprile al Museo con il talk “Taccuini di viaggio, taccuini di Custodia”, dedicato ai racconti e agli sguardi emersi durante il percorso, che vedrà la partecipazione del gruppo Urban Sketchers Latina
Gli studenti coinvolti hanno rappresentato una componente fondamentale del progetto, contribuendo attivamente alla lettura, interpretazione e restituzione del territorio e partecipando alla costruzione di strumenti concreti come la segnaletica del Sentiero. Il Festival della Custodia non è un momento conclusivo, ma un passaggio simbolico che apre a una nuova fase: quella in cui la cura del territorio diventa pratica quotidiana e patrimonio condiviso. Un invito aperto a tutta la comunità a continuare a camminare insieme, osservare e prendersi cura dei luoghi.
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